L’Archivio siciliano del cinema diventa bene culturale

Riconoscimento del Mibact, attraverso la Soprintendenza archivistica della Sicilia, per l’immenso patrimonio filmico, librario e documentale dell’associazione

di Marco Russo

Un patrimonio enorme di film, libri, fotografie, riviste e documenti, nato dalla passione per la settima arte. L’Archivio Siciliano del Cinema entra nella lista dei beni culturali italiani. Il riconoscimento, primo nell’Isola per enti di questo tipo, è arrivato con un decreto di dichiarazione di interesse culturale sancito dal Mibact, attraverso la Soprintendenza archivistica della Sicilia.

Materiale custodito nell’Archivio Siciliano del Cinema

“Nato per volontà di un gruppo di storici del cinema insieme ad appassionati cultori della storia della cinematografia, il patrimonio culturale in questione rappresenta lo sforzo intellettuale compiuto da semplici privati cittadini ai fini della conservazione della memoria cinematografica”, si legge nel decreto firmato da Eleonora Della Valle, dirigente della Soprintendenza archivistica della Sicilia. Le raccolte e il materiale cinematografico conservati dall’Archivio siciliano del cinema, sin dai primi anni ‘60 del Novecento – sottolinea la dirigente – “sono espressione di una attenta ricerca storica da parte dei suoi fondatori sulla nascita del cinema, delle sue origini non solo siciliane ma nazionali ed europee”.

Tra le motivazioni che hanno portato al riconoscimento culturale, il lavoro dell’associazione archivistica dedicato al recupero della memoria storica di alcuni celebri protagonisti del cinema, originari della Sicilia, come l’attrice messinese Pina Menichelli, nata a Castroreale nel 1890, che è stata una delle prime e più importanti dive del cinema muto in Italia. Altra attenzione particolare è rivolta ai legami tra narrazione cinematografica e letteraria, e alla ricerca dei luoghi siciliani diventati set. Inoltre l’Archivio Siciliano del Cinema, conserva numerosi strumenti e macchinari legati alla produzione cinematografica, quali: lanterne magiche dal 1898, vetrini per lanterne magiche, proiettori, pellicole, bobine, macchine da presa, cine proiettori, vhs, dvd, manifesti, fotografie di scena, foto-buste e cine-romanzi.

Una mostra recente dell’Archivio Siciliano del Cinema

Complessivamente, il patrimonio dell’Archivio è composto da 60mila unità filmiche su diversi supporti e formati, in italiano ed in lingua straniera, suddivise in fondi intuitivi per nazionalità di produzione, incluso il copioso Fondo Natalia Ginzburg, rivolto al patrimonio culturale siciliano e palermitano. La biblioteca consta di circa 46mila tra volumi monografici, riviste specializzate, fanzine e fumetti a tematica cinematografica, a cui si sommano, in primis, la collezione dei cineromanzi di circa 4mila unità, in lingua italiana e straniera; poi, la fototeca con circa 900mila immagini fotografiche; e ancora, la manifestoteca con 300mila pezzi. Infine, l’archivio storico e la fonoteca delineano l’epopea del cinema e le colonne sonore che l’hanno accompagnata.

“L’Archivio Siciliano del Cinema – afferma il direttore Antonio La Torre Giordano – pone tra i suoi obiettivi la conservazione di un patrimonio appartenente alla collettività, l’ambizione a svolgere una funzione didattico-educativa ancor prima che museale, l’aspirazione ad indurre nelle nuove generazioni – se non l’amore – almeno un’adeguata conoscenza di un’arte che ha segnato il secolo scorso e continua a esercitare tutt’oggi un’influenza straordinaria sull’immaginario collettivo. Il riconoscimento a ‘Bene culturale d’interesse storico e culturale particolarmente importante’ rende l’Archivio unico in Sicilia e tra i pochi nel Paese, facendone un polo di iniziative scientifico-culturale tra i più significativi”.

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