L’antica Naxos rivive in 3d e si proietta nel futuro

Realizzati quattro video che raccontano la vita nella colonia greca, descrivendo edifici civili e sacri. Ma tanti sono i progetti in cantiere per il Parco archeologico

di Marco Russo

C’è il santuario dedicato ad Afrodite, l’arsenale con navi da carico e triremi, abitazioni e strade. L’antica Naxos torna al suo splendore in una ricostruzione 3d realizzata dal Parco archeologico con l’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr, diretto da Daniele Malfitana, e con un team di ricercatori della sede di Lecce coordinati dall’architetto Francesco Gabellone. Quattro video, che diverranno uno strumento didattico e informativo del Museo di Naxos, raccontano la vita nella colonia di Naxos nel V secolo avanti Cristo, consentendo ai visitatori di percepire gli spazi, gli edifici civili e sacri, di conoscere come erano fatte le navi dedite ai commerci e al trasporto di anfore per cibo e bevande e l’arsenale navale militare di Naxos.

Rendering del Giardino dei frutti dimenticati

È uno dei progetti portati a termine dal Parco archeologico Naxos Taormina, sotto la guida di Vera Greco, che dirigerà adesso il Parco di Morgantina e Villa romana del Casale, dopo la rotazione decisa pochi giorni fa dal governatore Nello Musumeci. Al suo posto arriverà Gabriella Tigano. In tre anni i visitatori del Parco di Naxos sono aumentati del 20 per cento, con il 22 per cento di fatturato in più. Oltre un milione di visitatori nel 2018, con incassi che superano i 7 milioni. Nei tre anni della direzione di Vera Greco, il flusso di visitatori nei vari siti gestiti dal Parco di Naxos Taormina – Teatro Antico, Isola Bella, Area archeologica e Museo di Naxos, villa Caronia e, di recente, Palazzo Ciampoli – è cresciuto di 170mila presenze (nel 2018 sono stati complessivamente 993.668, cui aggiungere i circa 150-160mila spettatori annui dei concerti serali), mentre il fatturato è aumentato di oltre 1,2 milioni di euro (7.151.443 nel 2018) piazzando il parco della riviera jonica al primo posto fra le strutture analoghe in Sicilia.

Rendering della Spiaggia dei greci e del Giardino dei frutti dimenticati

Ma tanti sono i progetti in cantiere, a partire dai nuovi scavi, sotto la guida di Costanza Lentini, già iniziati questa settimana nell’area di Naxos. E ancora, itinerari di trekking nelle valli fluviali e i progetti della Spiaggia dei Greci e il Giardino dei frutti dimenticati. Si tratta di interventi di architettura del paesaggio che recuperano la memoria del sito e ricuciono il legame fra il Parco, spazio urbano dell’antica Naxos, e il mare, cui si accederà da alcune fenditure nel muraglione eretto nell’Ottocento per difendere l’agrumeto dalla salsedine. Un camminamento in doghe di legno attraverserà il giardino del Parco popolato da essenze mediterranee, fiori e alberi da frutto fra cui alcune varietà pressoché scomparse.

“Sono stati tre anni faticosissimi – commenta Vera Greco – ma entusiasmanti. Sono orgogliosa di quanto realizzato per Naxos e Taormina e, indirettamente, per l’intero territorio: credo fermamente nel ruolo sociale dei parchi archeologici, veri hub culturali, centri propulsori di eventi e catalizzatori di energie e intelligenze dalle Università, dal mondo della scuola, delle imprese e dell’associazionismo. Buon lavoro dunque a Gabriella Tigano, alla quale lascio un Parco in ottima salute e con un patrimonio di progetti e nuovi beni, come il Castello di Schisò”.

 

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