A Lampedusa una Pietà che guarda il mare

La “rivisitazione” di Fabio Viale della celeberrima opera di Michelangelo Buonarroti sarà posta nei luoghi d’approdo delle odissee dei migranti. Un’operazione simbolica in quella che è la “Porta d’ingresso d’Europa”. Appuntamento a fine agosto

 

 

di Marco Russo

Sarà rivolta verso il mare, su quel suolo diventato simbolo e “Porta di ingresso d’Europa”, e cioè la spiaggia di Lampedusa. Sul volto la stessa tragica compostezza che l’ha resa capolavoro della scultura sacra, ma con una connotazione che la rende ora una madre universale, rivolta ai migranti. È la scultura “Souvenir Pietà”, opera – performance di Fabio Viale che riproduce in marmo la Pietà vaticana di Michelangelo Buonarroti.

Nelle intenzioni dell’artista, la Madonna è qui “una donna di tutte le epoche e religioni, pronta ad accogliere l’ultimo ma con il grembo vuoto, offerto all’intera umanità e simbolo di un dolore lacerante dovuta a un’angosciata separazione”. Un’installazione che sarà a Lampedusa il 23 e 24 agosto, con il patrocinio del Comune di Lampedusa e il supporto della Galleria Poggiali, dove Viale aveva presentato la sua mostra personale “Lucky Ehi”.

In quell’occasione, al posto del figlio, tra le braccia della madre c’era un giovane nigeriano di religione cattolica, Lucky appunto, sfuggito a morte e persecuzione e conosciuto in un centro di accoglienza per rifugiati di Torino. Nell’esposizione milanese, la scultura era accompagnata da un manifesto di 4 metri per 3 che occupava tutta la parete della galleria e raffigurava “Lucky Ehi” nudo, mentre un sonoro raccontava la sua storia di migrante.

Adesso la scultura sarà nella piccola isola siciliana “pronta a ospitare su di sé, nel suo doloroso vuoto, l’universalità dell’uomo che giunge dal mare, offrendo il suo grembo all’intera umanità”.

La “rivisitazione” di Fabio Viale della celeberrima opera di Michelangelo Buonarroti sarà posta nei luoghi d’approdo delle odissee dei migranti. Un’operazione simbolica in quella che è la “Porta d’ingresso d’Europa”. Appuntamento a fine agosto

 

di Redazione

Sarà rivolta verso il mare, su quel suolo diventato simbolo e “Porta di ingresso d’Europa”, e cioè la spiaggia di Lampedusa. Sul volto la stessa tragica compostezza che l’ha resa capolavoro della scultura sacra, ma con una connotazione che la rende ora una madre universale, rivolta ai migranti. È la scultura “Souvenir Pietà”, opera – performance di Fabio Viale che riproduce in marmo la Pietà vaticana di Michelangelo Buonarroti.

Nelle intenzioni dell’artista, la Madonna è qui “una donna di tutte le epoche e religioni, pronta ad accogliere l’ultimo ma con il grembo vuoto, offerto all’intera umanità e simbolo di un dolore lacerante dovuta a un’angosciata separazione”. Un’installazione che sarà a Lampedusa il 23 e 24 agosto, con il patrocinio del Comune di Lampedusa e il supporto della Galleria Poggiali, dove Viale aveva presentato la sua mostra personale “Lucky Ehi”.

In quell’occasione, al posto del figlio, tra le braccia della madre c’era un giovane nigeriano di religione cattolica, Lucky appunto, sfuggito a morte e persecuzione e conosciuto in un centro di accoglienza per rifugiati di Torino. Nell’esposizione milanese, la scultura era accompagnata da un manifesto di 4 metri per 3 che occupava tutta la parete della galleria e raffigurava “Lucky Ehi” nudo, mentre un sonoro raccontava la sua storia di migrante.

Adesso la scultura sarà nella piccola isola siciliana “pronta a ospitare su di sé, nel suo doloroso vuoto, l’universalità dell’uomo che giunge dal mare, offrendo il suo grembo all’intera umanità”.

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