L’alba del mondo in una roccia nel cuore della Sicilia

A due passi da Leonforte si trova un geosito tra i più importanti della Terra. Studiato da anni, adesso sarà avviato l’iter per la valorizzazione

di Giulio Giallombardo

Emerge in un lembo di terra nel cuore della Sicilia. Quello che potrebbe sembrare a prima vista un semplice agglomerato roccioso, è in realtà uno degli affioramenti più importanti del mondo sotto il profilo geologico. È il geosito di contrada Vignale, alle pendici di Monte Altesina, a due passi da Leonforte. Si tratta di una roccia di origine magmatica risalente a 220 milioni di anni fa, possibile precursore di quello che gli esperti chiamano Camp, ovvero Central atlantic magmatic province, un’enorme bolla magmatica da cui poi si è frammentata la Pangea, generando i continenti così come li conosciamo.

Il geosito di contrada Vignale

Il sito, tecnicamente un sill basaltico triassico, studiato tra il 2012 e il 2016, fa attualmente parte del Geoparco Rocca di Cerere, sotto l’egida dell’Unesco, e adesso si prepara a essere valorizzato come merita, grazie a un progetto di fruizione realizzato dal Comune di Leonforte. Un primo passo si realizza con l’installazione di un cartello turistico in italiano e inglese che sarà scoperto il 13 luglio nel corso di una giornata di geo-trekking con seminario organizzata dall’Ecomuseo “La Terra delle Dee”, in collaborazione con l’Università di Catania e il Comune di Leonforte. Nella prima parte della mattina prevista un’escursione al geosito, guidata da esperti, con la scopertura del cartellone da parte del sindaco Salvatore Barbera. Segue il seminario a Palazzo Branciforte, sempre nella cittadina ennese, con diversi interventi di studiosi che metteranno in evidenza l’importanza del sito e i progetti di rilancio.

Uno scorcio di Leonforte

Il sito è stato individuato nel 1998 da Mario Grasso, docente del dipartimento di Geologia dell’Università di Catania, che iniziò a studiarne l’origine. Ma gran parte delle informazioni sull’affioramento, riconosciuto dalla Regione Siciliana tra i geositi d’interesse mondiale, si deve a Rosolino Cirrincione, professore di petrologia nell’ateneo catanese, che accompagnerà l’escursione e sarà presente al seminario. “Le caratteristiche chimiche e isotopiche di questa roccia indicano che ci sono delle possibilità veramente molto serie che da questa massa magmatica sia venuto fuori il Camp – spiega Cirrincione a Le Vie dei Tesori News – . Aver trovato un elemento che sia il precursore di questa enorme provincia grande migliaia e migliaia di chilometri quadrati, per noi è di fondamentale importanza. Oggi abbiamo avuto modo di studiare questa roccia con tecniche geochimiche nuove e più raffinate rispetto a quando fu scoperta, ma la ricerca è in continua evoluzione – conclude il geologo – e può darsi che tra qualche anno, da qualche altra parte del mondo, si trovi una roccia di questo tipo ancora più antica”.

Intanto, si lavora alla valorizzazione di un sito poco conosciuto, se non dagli addetti al lavori. La roccia si trova all’interno di una proprietà privata, ma questo non sarà un impedimento per la fruizione del bene. “Siamo in contatto con i proprietari che si sono detti disponibili a vendere o cedere la particella di terreno interessata, anche con un rapporto di comodato – afferma Giuseppe Messina, presidente dell’Ecomuseo ‘La Terra delle Dee’ – . Siamo nella fase iniziale di acquisizione di un patrimonio che interessa l’intera Sicilia e ci sono tutti i presupposti affinché il sito venga valorizzato nel miglior modo possibile”.

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1 Comment

  1. Il primo articolo scientifico sul Sill diabasico di Contrada Vignale venne pubblicato dai proff. Grasso e Scribano nel 1985.

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