La Villa Romana del Casale festeggia 25 anni tra i tesori dell’Unesco

Per celebrare il riconoscimento assegnato il 6 dicembre del 1997, il Parco di Morgantina ha organizzato due iniziative. Si presenta il nuovo piano di gestione e un video firmato da Oliviero Toscani e Pietrangelo Buttafuoco

di Redazione

Plastico della Villa romana del Casale (foto Rino Porrovecchio, Wikimedia Commons, Licenza CC BY-SA 2.0)

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina celebra 25 anni di iscrizione nel World Heritage List, la lista dei siti riconosciuti patrimonio mondiale dell’Unesco. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dall’Onu il 6 dicembre del 1997 (contestualmente alla Valle dei Templi di Agrigento) in quanto “supremo esempio di villa romana di lusso” e per “i mosaici che la decorano, eccezionali per la loro qualità artistica ed invenzione, così come per la loro estensione”.

Mosaici delle ragazze in bikini (foto Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.5)

Per l’occasione il Parco archeologico di Morgantina – Villa Romana del Casale, diretto da Liborio Calascibetta, ha organizzato due giornate di lavoro a Palazzo Trigona: prima iniziativa di un anno che si prospetta ricco di eventi. Domani alle 16 si presenterà il nuovo Piano di Gestione del sito Unesco Villa Romana del Casale, alla presenza dell’assessore regionale ai Beni culturali, Elvira Amata, di studiosi e di autorità civili e religiose del territorio.

Villa Romana del Casale (foto Rino Porrovecchio, Wikipedia, licenza CC BY-SA 2.0)

Mercoledì 7 dicembre alle 16 si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di un nuovo progetto video che porta le firme di Oliviero Toscani e Pietrangelo Buttafuoco. Si tratta di un video-documentario “Vedere/immaginare. L’arte vista da chi non vede”, che nasce dall’idea del fotografo di fama internazionale Oliviero Toscani, scritto con Francesco Pontorno e la voce narrante del giornalista Pietrangelo Buttafuoco, per raccontare i mosaici della Villa Romana del Casale da una prospettiva inedita.

Il video racconterà la Villa del Casale a chi non può goderla con gli occhi. Il progetto prevede il racconto dei mosaici attraverso un’esperienza sensoriale in cui la visione andrà oltre la vista, e sarà realizzato in primavera e diventerà fruibile prima della prossima estate.

Ambiente del frigidarium (foto Wikipedia)

“Un importante anniversario – ha detto l’assessore Amata – che ci rende orgogliosi, ma che sollecita, al contempo, una riflessione sulla ottimizzazione nella gestione del nostro patrimonio culturale. La Villa romana del Casale è un bene che il mondo ci invidia per la pregevolezza dei contenuti e dei mosaici, di grande raffinatezza; tutto il comprensorio del Parco archeologico è un unicum. Bisogna fare, però, ancora di più. Dobbiamo riuscire a comunicare con sempre maggiore efficacia il valore del nostro patrimonio affinché diventi sempre più attrattivo e capace di generare una tangibile crescita economica per il territorio”.

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