La tessera dei musei comincia da Palermo

È allo studio un abbonamento annuale che consentirà di accedere liberamente a diversi luoghi della cultura, si parte dal Salinas, Abatellis e Riso

di Giulio Giallombardo

Sorseggiare un caffè o leggere un libro in un museo, tra opere d’arte e reperti archeologici. Farlo non solo da turisti, ma soprattutto da cittadini, tutti i giorni dell’anno. È ancora soltanto un’idea, ma presto la tessera di fidelizzazione per la rete museale siciliana potrebbe diventare realtà. È il progetto dell’assessorato regionale dei Beni culturali, guidato da Sebastiano Tusa, che è al lavoro per introdurre una card che consentirebbe di accedere liberamente ai musei dell’Isola.

L’intenzione è, intanto, di cominciare da Palermo, con una prima sperimentazione nei tre grandi musei regionali – il Salinas, Palazzo Abatellis e il Museo Riso – per poi allargarsi al resto della Sicilia. La Regione, così, strizza l’occhio a Napoli, sulla scia dell’iniziativa lanciata dal Mann, il Museo archeologico nazionale, lo scorso dicembre. Con la tessera OpenMann, napoletani e turisti possono abbonarsi al museo, pagando annualmente dai 13 ai 40 euro, per avere ingressi illimitati per 365 giorni dal primo utilizzo dell’abbonamento, includendo, naturalmente, la possibilità di visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee.

La Regione vorrebbe, dunque, riprendere l’idea del Mann, ampliandola sul territorio, anche se al momento non è ancora chiaro come sarà strutturata l’offerta, né tantomeno che costi sono previsti per le varie tipologie di abbonamento. “Sarà comunque un prezzo molto basso e accessibile a tutti – assicura l’assessore Tusa, a Le Vie dei Tesori News – . Il nostro obiettivo è che i musei diventino luoghi da vivere quotidianamente, frequentati dai cittadini, oltre che dai turisti. Stiamo ancora studiando possibili soluzioni, ma la cosa certa è che partiremo con i tre musei palermitani”.

Palazzo Belmonte Riso

C’è da dire che il Salinas, con l’apertura del concept store e del bookshop gestito da CoopCulture, e anche il Museo Riso, hanno già fatto da apripista a questo nuovo modo – almeno per la Sicilia – di vivere gli spazi museali, avvicinandoli un po’ di più agli standard europei. I musei sono diventati ormai sede di appuntamenti, incontri, concerti e visite guidate anche in notturna. La tessera di fidelizzazione, certamente, darà una mano, ma se la rete è destinata ad allargarsi, si dovrà anche far quadrare il cerchio con gli altri enti proprietari degli spazi che aderiranno al circuito. Un progetto ambizioso che può cambiare la fruizione dei luoghi della cultura.

È allo studio un abbonamento annuale che consentirà di accedere liberamente a diversi luoghi della cultura, si parte dal Salinas, Abatellis e Riso

di Giulio Giallombardo

Sorseggiare un caffè o leggere un libro in un museo, tra opere d’arte e reperti archeologici. Farlo non solo da turisti, ma soprattutto da cittadini, tutti i giorni dell’anno. È ancora soltanto un’idea, ma presto la tessera di fidelizzazione per la rete museale siciliana potrebbe diventare realtà. È il progetto dell’assessorato regionale dei Beni culturali, guidato da Sebastiano Tusa, che è al lavoro per introdurre una card che consentirebbe di accedere liberamente ai musei dell’Isola.

L’atrio di Palazzo Abatellis

L’intenzione è, intanto, di cominciare da Palermo, con una prima sperimentazione nei tre grandi musei regionali – il Salinas, Palazzo Abatellis e il Museo Riso – per poi allargarsi al resto della Sicilia. La Regione, così, strizza l’occhio a Napoli, sulla scia dell’iniziativa lanciata dal Mann, il Museo archeologico nazionale, lo scorso dicembre. Con la tessera OpenMann, napoletani e turisti possono abbonarsi al museo, pagando annualmente dai 13 ai 40 euro, per avere ingressi illimitati per 365 giorni dal primo utilizzo dell’abbonamento, includendo, naturalmente, la possibilità di visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee.

La Regione vorrebbe, dunque, riprendere l’idea del Mann, ampliandola sul territorio, anche se al momento non è ancora chiaro come sarà strutturata l’offerta, né tantomeno che costi sono previsti per le varie tipologie di abbonamento. “Sarà comunque un prezzo molto basso e accessibile a tutti – assicura l’assessore Tusa, a Le Vie dei Tesori News – . Il nostro obiettivo è che i musei diventino luoghi da vivere quotidianamente, frequentati dai cittadini, oltre che dai turisti. Stiamo ancora studiando possibili soluzioni, ma la cosa certa è che partiremo con i tre musei palermitani”.

Palazzo Belmonte Riso

C’è da dire che il Salinas, con l’apertura del concept store e del bookshop gestito da CoopCulture, e anche il Museo Riso, hanno già fatto da apripista a questo nuovo modo – almeno per la Sicilia – di vivere gli spazi museali, avvicinandoli un po’ di più agli standard europei. I musei sono diventati ormai sede di appuntamenti, incontri, concerti e visite guidate anche in notturna. La tessera di fidelizzazione, certamente, darà una mano, ma se la rete è destinata ad allargarsi, si dovrà anche far quadrare il cerchio con gli altri enti proprietari degli spazi che aderiranno al circuito. Un progetto ambizioso che può cambiare la fruizione dei luoghi della cultura.

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