La Soprintendenza “salva” Floriopoli: nessun rischio per la Targa Florio

Espresso parere negativo sull’ipotesi di realizzare un viadotto e due rotonde, nell’ambito del progetto di Rete ferroviaria italiana sul raddoppio della Palermo-Catania-Messina

di Ruggero Altavilla

Nessun rischio per l’integrità dello storico circuito della Targa Florio. La Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo, guidata da Selima Giuliano, ha espresso una valutazione negativa sull’ipotesi di realizzare un viadotto e due rotonde, nell’ambito del progetto di Rete ferroviaria italiana sul raddoppio della Palermo-Catania-Messina, nella tratta Fiumetorto-Lercara. Dall’esame della documentazione – fanno sapere dall’assessorato regionale ai Beni culturali – la realizzazione di queste opere previste nell’area di Floriopoli, dove sono presenti  i box, le tribune e la torre dei cronometristi, comprometterebbe la storicità dei luoghi e dei manufatti esistenti. 

Enzo Ferrari alla Targa Florio nel 1922

Poche settimane fa, i sindaci del territorio avevano espresso timori che la realizzazione delle opere avrebbe potuto ledere l’immagine della storica gara automobilistica creata da Vincenzo Florio nel 1906 (ve ne abbiamo parlato qui). Adesso arriva il parere negativo della Soprintendenza per la procedura di Valutazione di impatto ambientale, emesso lo scorso 3 marzo e inviato ai ministeri della Transizione ecologica e della Cultura.

Targa Florio a Collesano nel 1970 (foto Wikipedia)

“Dunque, – fanno sapere dalla Regione – il progetto dovrà adesso tenere conto della valutazione espressa dalla Soprintendenza di Palermo, nella quale si ricorda che la ‘Targa Florio’ è stata dichiarata patrimonio storico-culturale della Regione Siciliana unitamente ai circuiti storici piccolo, medio e grande e alle storiche tribune di Floriopoli, ubicate in contrada Quaranta Salme a Termini Imerese, quale riconoscimento per il contributo dato dalla stessa Targa Florio alla positiva diffusione dell’immagine della Sicilia nel mondo”.

Ferrari 250 GTO

Già nel 2020, la Regione Siciliana aveva posto il vincolo sul brand della gara automobilistica, dichiarandola bene di interesse culturale, insieme alle testimonianze materiali costituite da ventidue targhe premio in bronzo e trecento fotografie storiche depositate all’Aci di Palermo (ve ne abbiamo parlato qui). Inoltre, la Targa Florio, proprio per l’alto valore storico riconosciuto, dal 2009 è già iscritta nel registro delle Eredità immateriali della Regione Siciliana al numero 129 del libro delle celebrazioni.

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