La Sicilia all’Expo di Dubai: installazioni immersive e progetti internazionali

Il filo conduttore delle giornate dedicate all’Isola si muove attorno alle nuove tecnologie per la fruizione dei beni culturali e l’accesso al patrimonio. Presentato il progetto iHeritage

di Redazione

Sono state due giornate intense per la Sicilia all’Expo di Dubai. In vetrina le meraviglie culturali e turistiche dell’Isola, protagoniste degli eventi organizzati e promossi dalla Regione al Padiglione Italia. È stato inaugurata ieri, 9 gennaio, un’installazione che racconta la Sicilia in modo nuovo e coinvolgente. Attraverso interferenze, suoni e sovrapposizioni di stimoli visivi, offre la possibilità di sperimentare in anteprima le esperienze che è possibile vivere sul territorio, per suscitare in chi guarda il desiderio di viverle realmente. 

Uno dei quadri dell’installazione

Il visitatore si immerge all’interno degli splendidi mosaici siciliani come quelli di Piazza Armerina, della Cappella Palatina di Palermo, del Duomo di Monreale e di quello di Cefalù; potrà toccare visivamente reperti archeologici del Parco Neapolis a Siracusa o dell’Area archeologica di Morgantina ad Aidone, in provincia di Enna; godere della maestosità di elementi architettonici del Barocco siciliano o della Cattedrale di Palermo. Una vera e propria esperienza immersiva, dove i visitatori si trovano a passeggiare su un pavimento di specchi, avvolti dal profumo di zagara e agrumi. Un’installazione curata dall’architetto Laura Galvano, del dipartimento Turismo della Regione e realizzata dagli artisti siciliani Dario Denso Andriolo e Francesco Ferla, con le musiche di Cristian Viviano.

Inaugurata l’installazione immersiva all’Expo di Dubai

Il filo conduttore delle giornate dedicate alla Sicilia si muove proprio attorno alle nuove tecnologie per la fruizione dei beni culturali e l’accesso al patrimonio. Come il progetto di cooperazione internazionale iHeritage, presentato questa mattina. Cofinanziato al 90 per cento dall’Unione Europea e con un budget complessivo di 3,8 milioni di euro, il progetto ha l’obiettivo di realizzare prodotti innovativi per una fruizione inedita del patrimonio Unesco. Ha una durata di 30 mesi e vede coinvolti l’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e partner di 6 Paesi (Egitto, Giordania, Libano, Portogallo, Spagna e Italia). 

Presentazione del progetto iHeritage all’Expo di Dubai

All’incontro, presente anche Sandro Pappalardo, responsabile per i progetti di Expo Dubai del governo della Regione Siciliana, sono intervenuti l’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, Manlio Messina; il direttore generale del dipartimento Turismo della Regione, Lucia Di Fatta; i responsabili del progetto per la Regione siciliana, Rosalia Giambrone e Daniele Licciardello; Lucio Tambuzzo dell’associazione Circuito castelli e borghi medievali, ideatore del progetto iHeritage; Rossella Corrao dell’Università di Palermo.

Visitatori all’installazione sulla Sicilia

“Il padiglione Italia – sottolinea il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao – ospita la Sicilia come asse fondamentale dell’Italia che guarda al Mediterraneo e guarda al mondo. Le radici della nostra Isola si fondono con la capacità di fare innovazione tecnologica e guardare al futuro. E l’infrastruttura digitale siciliana, tra le più importanti del Mediterraneo, diviene uno straordinario elemento di opportunità per la crescita”.

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina

“La Sicilia è ancora una volta protagonista del mondo – afferma l’assessore Messina – . Siamo molto orgogliosi di mettere in mostra le nostre bellezze con questa esperienza immersiva. Portare il progetto iHeritage qui a Dubai è la prova di come la cooperazione può produrre sicuramente progetti di grande efficienza. In un momento così difficile a causa della pandemia, parlare di nuove tecnologie e progettualità credo che sia il momento migliore per svilupparle e dare risposte a un settore drammaticamente colpito come quello del turismo”.

I mosaici all’interno del Duomo di Monreale

“Un palcoscenico globale per promuovere nel mondo i siti Unesco di Sicilia – dice Lucio Tambuzzo – che grazie al progetto saranno accessibili in modo totalmente innovativo e immersivo. Non solo innovazione tecnologica, ma anche processi di co-creazione transfrontalieri, corsi di formazione, collaborazione tra industria e università, finanziamenti a start-up e spin-off in tutto il bacino del Mediterraneo, la creazione del primo Registro del Patrimonio Culturale Immateriale dei Paesi del Mediterraneo, la rete dei siti Unesco del mediterraneo e di un Centro Regionale per la salvaguardia e la promozione del patrimonio immateriale Mediterraneo”.

La mostra “Teatri di Sicilia” a Dubai

Ieri, inoltre, è stata inaugurata la mostra sui “Teatri di Sicilia”, curata da Giuseppe Parello, che offre ai visitatori un viaggio che parte dall’antichità, raccontando, attraverso diverse sezioni, l’archeologia del teatro in Sicilia, ma giunge all’Opera dei Pupi, a Vincenzo Bellini, a Luigi Pirandello, alle Orestiadi di Gibellina. “La consuetudine di riunirsi per assistere a spettacoli, funzioni religiose, giochi, a raduni di vario tipo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà –  è una delle caratteristiche peculiari che, partendo dalla società greca classica rimane presente nella storia della Sicilia. È per questo che nell’ambito del tema scelto – la bellezza che unisce – non potevamo non cogliere l’opportunità di presentare la Sicilia attraverso la storia, l’architettura e le diverse espressioni culturali legate al teatro”.

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