La luna brilla a Palazzo Reale, una serata tra storia e scienza

Si celebrano i 50 anni dalla storica discesa dell’astronauta Neil Armstrong sul satellite della Terra, tra filmati d’epoca, prime pagine dei giornali e osservazioni guidate da astronomi

di Guido Fiorito

C’è una particolarità nell’evento “Destinazione Luna” che martedì sera, 16 luglio, sarà celebrato a Palazzo Reale: la data scelta non coincide con i 50 anni dalla storica discesa dell’astronauta americano Neil Armstrong (21 luglio 1969) ma quella, cinque giorni prima, della partenza dell’Apollo 11. Non si tratta di un caso. Spiega Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II, che organizza, con l’Assemblea regionale, la serata: “Senza partenza non c’è alcuna impresa o arrivo. Una metafora dedicata a chi pensa che tutto sia scontato e a chi ha perso l’ottimismo. L’ingegno umano non ha limiti e confini. Siamo capaci di grandi imprese se abbiamo il coraggio di partire o meglio di ripartire”.

La locandina dell’evento

L’ingresso all’evento avverrà dalle 20 alle 21,30 da piazza Parlamento. L’interno del Palazzo medioevale, il cortile Maqueda, sarà dedicato a rievocare i giorni della spedizione che portò l’uomo sulla luna, con filmati d’epoca e l’ausilio di quindici visori di ultima generazione per rivivere la missione e lo sbarco attraverso una sorta di realtà virtuale. Nello stesso cortile sarà allestita una mostra di prime pagine di quotidiani e periodici che raccontano l’impresa. Dal Times al Giornale di Sicilia a L’Ora. La mostra “Castrum Superius, il Palazzo dei re normanni”, allestita nelle sale Duca di Montalto, resterà aperta per l’occasione.

Lo sbarco sulla luna

La serata si comporrà anche di una parte scientifica, in collaborazione con l’Istituto nazionale d’astrofisica e quindi dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, con il supporto tecnologico di Lenovo. Nei Giardini reali sarà possibile osservare la luna con l’aiuto degli astronomi. Tra l’altro si verificherà quella sera un’eclissi parziale di luna con inizio alle 22,12 e il picco alle 23,30. Una tuta da astronauta permetterà foto ricordo.

Numero di Epoca dedicato allo sbarco sulla luna

“Si potranno rivivere le emozioni di quei giorni – prosegue Monterosso – attraverso i racconti dei giornalisti e dei grandi intellettuali dell’epoca testimoni dell’impresa. La luna rispecchia la cultura di ogni popolo. A Palazzo Reale, luogo dove l’incontro tra la cultura, l’arte e la storia regna da secoli, abbiamo scelto di dedicare un evento alla ricorrenza dello sbarco sulla luna. Per ricordare la straordinaria conquista legata alla tecnologia come un fatto culturale. La luna divenne qualcosa di religioso. Un simbolo di tutti noi alla continua ricerca di mondi nuovi senza saperne il perché”.

Cinquant’anni dal primo uomo sulla luna (1969, proposito riuscito) e cento dal manifesto futurista di Marinetti “Uccidiamo il chiaro di luna!” (1919, proposito fallito), due secoli dai versi de “Alla Luna” di Leopardi (1819, adesso possiamo rimirarla senza angoscia) il nostro satellite è ancora lì ad ispirare poeti e scienziati, indifferente e misterioso. E a stimolare il coraggio di sognare nuove grandi imprese. Anche nella tormentata superficie terrestre, dove essere superficiali non può bastare.

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