La Grande Guerra in musica, quei canti che vengono da lontano

Gli antichi spartiti del fondo Landi-Mondio, gli unici esistenti al mondo per voce e mandolino, sono tornati alla luce grazie ad un ex giornalista milanese, che li custodisce in un borgo delle Madonie

di Giulio Giallombardo

Si cantavano nelle trincee o durante le marce di spostamento, per superare o almeno lenire i dolori di battaglie lunghe e massacranti. Adesso alcuni dei più rari frammenti di musica della Grande Guerra sono tornati alla luce grazie a Diego Landi, ex giornalista milanese e adesso chef, che ha deciso di reiventarsi una nuova vita a Borgo Cipampini, una piccola frazione di Petralia Soprana (ve ne abbiamo parlato qui).

Uno degli spartiti del fondo Landi-Mondio

È lì che vengono custoditi gli spartiti del fondo Landi-Mondio, gli unici esistenti al mondo per voce e mandolino. È una storia che parte da lontano, quando Gustavo Mondio, fratello della nonna di Landi, appassionato mandolinista, iniziò a raccogliere migliaia di spartiti di canzoni napoletane. Diventato ufficiale dell’Aeronautica militare, Mondio fece una brillante carriera da Messina a Roma allo Stato Maggiore, ma nel frattempo continuava a coltivare la passione per la musica.

Una considerevole parte di canzoni dell’archivio sono state composte a cavallo della Prima guerra mondiale ed avevano il mandolino come strumento protagonista perché era il più facile da portare al fronte. Diversi autori famosi si impegnarono nel repertorio bellico, uno fra tutti Giovanni Ermete Gaeta (noto con lo pseudonimo di E. A. Mario), che compose canti di successo come la celebre Canzone del Piave.

Gli oltre 1600 spartiti del fondo Landi-Mondio si trovano nella Locanda di Cadì, a due passi da Petralia Soprana, dove da sette anni, Landi gestisce una struttura ricettiva insieme alla moglie Patrizia Maniscalco. Adesso, alcuni canti si potranno ascoltare in occasione del concerto “Musica e Grande Guerra”, che si terrà domenica 16 dicembre, alle 17, nel Circolo Unificato (ex Circolo degli ufficiali), organizzato da Consuelo Giglio, Diego Landi e Patrizia Maniscalco. Si esibiranno il soprano Maria Luisa Fiorenza, il mezzosoprano Lina Lo Coco, con Maurizio Maiorana alla voce e chitarre; Piero Marchese e Riccardo Lo Coco al mandolino; Domenico Pecoraro alla chitarra e Cristina Ciulla al pianoforte.

“Amore e patria” (fondo Landi-Mondio)

“L’idea di utilizzare parte del fondo è nata da conversazioni con musicologa Consuelo Giglio – spiega Diego Landi a Le Vie dei Tesori News – abbiamo già organizzato un convegno al Conservatorio di Avellino e qui, nel mio piccolo regno di Cipampini, una giornata di musica e canti. Posseggo migliaia di altri documenti, musicali e non, e nella mia struttura organizzo periodicamente mostre ed eventi. In questo momento, accanto alla mostra degli originali delle canzonette, stiamo esponendo una rarissima raccolta di vignette di disegnatori francesi che hanno scritto una straordinaria cronaca della Grande Guerra, attraverso disegni i cui originali sono in mio possesso”.

Gli antichi spartiti del fondo Landi-Mondio, gli unici esistenti al mondo per voce e mandolino, sono tornati alla luce grazie ad un ex giornalista milanese, che li custodisce in un borgo delle Madonie

di Giulio Giallombardo

Si cantavano nelle trincee o durante le marce di spostamento, per superare o almeno lenire i dolori di battaglie lunghe e massacranti. Adesso alcuni dei più rari frammenti di musica della Grande Guerra sono tornati alla luce grazie a Diego Landi, ex giornalista milanese e adesso chef, che ha deciso di reiventarsi una nuova vita a Borgo Cipampini, una piccola frazione di Petralia Soprana (ve ne abbiamo parlato qui).

Uno degli spartiti del fondo Landi-Mondio

È lì che vengono custoditi gli spartiti del fondo Landi-Mondio, gli unici esistenti al mondo per voce e mandolino. È una storia che parte da lontano, quando Gustavo Mondio, fratello della nonna di Landi, appassionato mandolinista, iniziò a raccogliere migliaia di spartiti di canzoni napoletane. Diventato ufficiale dell’Aeronautica militare, Mondio fece una brillante carriera da Messina a Roma allo Stato Maggiore, ma nel frattempo continuava a coltivare la passione per la musica.

Una considerevole parte di canzoni dell’archivio sono state composte a cavallo della Prima guerra mondiale ed avevano il mandolino come strumento protagonista perché era il più facile da portare al fronte. Diversi autori famosi si impegnarono nel repertorio bellico, uno fra tutti Giovanni Ermete Gaeta (noto con lo pseudonimo di E. A. Mario), che compose canti di successo come la celebre Canzone del Piave.

Gli oltre 1600 spartiti del fondo Landi-Mondio si trovano nella Locanda di Cadì, a due passi da Petralia Soprana, dove da sette anni, Landi gestisce una struttura ricettiva insieme alla moglie Patrizia Maniscalco. Adesso, alcuni canti si potranno ascoltare in occasione del concerto “Musica e Grande Guerra”, che si terrà domenica 16 dicembre, alle 17, nel Circolo Unificato (ex Circolo degli ufficiali), organizzato da Consuelo Giglio, Diego Landi e Patrizia Maniscalco. Si esibiranno il soprano Maria Luisa Fiorenza, il mezzosoprano Lina Lo Coco, con Maurizio Maiorana alla voce e chitarre; Piero Marchese e Riccardo Lo Coco al mandolino; Domenico Pecoraro alla chitarra e Cristina Ciulla al pianoforte.

“Amore e patria” (fondo Landi-Mondio)

“L’idea di utilizzare parte del fondo è nata da conversazioni con musicologa Consuelo Giglio – spiega Diego Landi a Le Vie dei Tesori News – abbiamo già organizzato un convegno al Conservatorio di Avellino e qui, nel mio piccolo regno di Cipampini, una giornata di musica e canti. Posseggo migliaia di altri documenti, musicali e non, e nella mia struttura organizzo periodicamente mostre ed eventi. In questo momento, accanto alla mostra degli originali delle canzonette, stiamo esponendo una rarissima raccolta di vignette di disegnatori francesi che hanno scritto una straordinaria cronaca della Grande Guerra, attraverso disegni i cui originali sono in mio possesso”.

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