La dama in fuga, i cani neri e quel castello in vendita

È in cerca di nuovi proprietari la torre San Filippo, una splendida residenza fortificata dell’Ottocento alle porte di Ragusa. Una dimora su cui aleggiano misteri e leggende

di Giulio Giallombardo

È un castello in miniatura circondato dalla campagna ragusana. Un’ottocentesca dimora nobiliare fortificata, con tanto di chiesetta gotica e torre merlata, che evoca architetture tipiche del Nord Europa, molto lontane dal tripudio del barocco che trionfa in quell’angolo di Sicilia. Il castello (o torre) San Filippo è un gioiello neogotico nascosto tra carrubbi e ulivi, alle porte di Ragusa. Una residenza labirintica avvolta da misteri e leggende, come spesso accade a edifici di questo tipo. Si erge al centro di un feudo sulla vallata “Cava Volpe” poco distante dalla diga di Santa Rosalia, caratterizzata da torrenti e ricca vegetazione.

Interni del castello (foto Rossella Papa)

Oggi questo gioiello, che avrebbe bisogno di urgenti interventi di restauro, soprattutto all’interno, è stato messo in vendita dai proprietari. L’annuncio è pubblicato sul sito della filiale italiana di Sotheby’s, casa d’aste inglese tra le più importanti del mondo. La cifra richiesta è di un milione e mezzo di euro, per un complesso monumentale ampio complessivamente 1500 metri quadrati, di cui la metà coprono soltanto il castello. Un edificio che si sviluppa su due piani e – si legge nell’annuncio – “conta due ampi saloni, due cucine, otto camere da letto e tre bagni. Nel patio si erge la chiesa, dalla facciata curiosamente gotica come il portone d’ingresso. Nel corpo rurale, denominato ‘casa mandria’ sono presenti edifici di pertinenza quali fienili, magazzini e stalle aventi una superficie di ulteriori 750 metri quadrati, tutti da ristrutturare”. Attorno c’è un parco di 65 ettari con varietà tipiche della campagna iblea, tra ulivi, carrubbi e altre piante spontanee.

La torre merlata (foto Rossella Papa)

Ma a rendere ancora più affascinante questo piccolo castello siciliano è la leggenda che lo avvolge: un classico delitto passionale, con l’immancabile spettro che continuerebbe ad aggirarsi in quei luoghi. Il racconto che si tramanda ha tutti gli ingredienti tipici delle storie a tinte fosche: il figlio degli antichi proprietari s’innamora e sposa una bionda giovane donna, che a sua volta, perde la testa per un guardiacaccia venuto dal Nord. Lo stalliere del castello scopre il tradimento e lo rivela al marito della donna, che coglie in flagrante gli amanti e, accecato dalla gelosia, pugnala a morte il guardiacaccia.

Castello San Fiippo (foto Rossella Papa)

La donna fugge in preda al terrore, mentre il marito, non sazio della sua vendetta, libera un branco di cani neri, lanciandoli all’inseguimento della donna. L’epilogo non può che essere tragico: la moglie scappa sulla torre del castello e, raggiunta dal branco, si lancia nel vuoto. Tutto questo – secondo la leggenda – accade un 7 novembre, per cui, il settimo giorno di ogni mese, raccontano voci di popolo, l’ombra della giovane riappare sulla torre, inseguita dai cani, per lanciarsi nel vuoto e sparire prima di toccare terra.

Leggende a parte, la cosa certa è che ci sono trattative in corso per la vendita del complesso, anche se è ancora presto per sapere se questo piccolo gioiello avrà presto nuovi proprietari.

(Foto: Rossella Papa)

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