La Colombaia rinascerà coi fondi del Recovery Plan

Il recupero del monumento simbolo di Trapani è stato inserito nell’elenco dei progetti ammessi dal Ministero della Cultura

di Ruggero Altavilla

La Colombaia di Trapani torna a sperare per la rinascita. Dopo che, poco più di un anno fa, sembrava in dirittura d’arrivo il bando per l’assegnazione del bene, poi annullato, adesso l’atteso restauro sembra più vicino. Il Ministero della Cultura, su proposta del sottosegretario Lucia Borgonzoni, ha accolto la richiesta della Regione Siciliana, inserendo il recupero della Colombaia nell’elenco dei progetti trasmessi al Ministero dell’Economia per essere finanziati grazie al Recovery Plan. Lo ha reso noto la Regione.

La Colombaia

L’annuncio arriva a poche settimane da un sopralluogo dell’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, sull’isolotto della Colombaia, insieme al dirigente generale del Dipartimento, Sergio Alessandro, alla soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Trapani, Mimma Fontana. Il sopralluogo era servito per una prima verifica dello stato dei luoghi, propedeutica a un nuovo bando di gara a evidenza pubblica che la Regione ha annunciato di voler pubblicare per recuperare l’intera struttura e individuare le migliori possibilità di valorizzazione. L’amministrazione regionale, cui il bene appartiene, infatti, ha deciso di avviare una procedura concorsuale di evidenza pubblica per l’individuazione di un operatore economico che offra garanzie di recupero e valorizzazione del bene.

I bastioni

“Una bella notizia – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando l’inserimento del bene tra quelli ammessi – . Ringrazio il sottosegretario Lucia Borgonzoni per essersi adoperata per il recupero di un così importante monumento che servirà da volano al segmento del turismo culturale e quindi all’economia del Trapanese e non solo. Un ulteriore tassello per il rilancio di un’area sulla quale, fin dal nostro insediamento, stiamo lavorando alacremente”.

La volta della torre

“La decisione del Ministero della Cultura è una notizia importantissima – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà – . La Colombaia è un luogo di straordinaria importanza storico-culturale e uno dei principali simboli della città di Trapani. Il suo recupero va nel solco di quella politica di valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale che stiamo portando avanti senza sosta. Il suo restauro sarà un momento fondamentale per il rilancio dell’offerta turistico-culturale dell’intero territorio”.

L’interno della fortezza

Tante sono le leggende che si tramandano sul Castello. I documenti storici più antichi ne fanno risalire la costruzione addirittura al tempo della prima guerra punica, ad opera del condottiero cartaginese Amilcare. Dopo la sconfitta inferta dai Romani, il Castello cadde in abbandono e fu ridotto perfino a nido di colombe, usate come mezzo di comunicazione. Nel 16esimo secolo, sotto l’imperatore Carlo V, divenne fortificazione per difendere il centro abitato dalle incursioni dei pirati. La sua destinazione militare fu dismessa per volere dei Borbone, che utilizzarono il Castello come prigione e tale rimase fino al 1965, quando venne inaugurato il nuovo carcere di Trapani. La torre, che conserva ancora le sue antiche vestigia, è una delle cinque rappresentate nello stemma civico di Trapani.

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