La Colombaia “regina” di Trapani e altri tesori

È uno dei simboli della città, monumento più visitato nella passata edizione de Le Vie dei Tesori. Adesso si prepara al bis insieme a nuovi gioielli

di Marco Russo

La sua sagoma austera che si erge dal mare è tra gli scorci più suggestivi di Trapani. Tante sono le leggende che si tramandano sul Castello della Colombaia, con la sua torre e l’ex carcere che nasconde all’interno. I documenti storici più antichi ne fanno risalire la costruzione alla Prima Guerra punica, a opera del condottiero cartaginese Amilcare. Oggi il monumento trapanese è stato riscoperto anche grazie a Le Vie dei Tesori, che l’anno scorso ha debuttato nella città falcata. La torre della Colombaia è stato il luogo più visitato e quest’anno, quando la nuova edizione del festival è alle porte (ve ne abbiamo parlato qui), si prepara a bissare il successo, anche se i siti pronti a contendergli lo scettro, sono davvero tanti (qui tutti i luoghi visitabili).

Torre campanaria di San Domenico

L’isoletta con il Castello della Colombaia sarà l’unico sito su prenotazione e si raggiungerà in barca (qui per prenotare la visita), ma, tra le chicche di quest’anno, un posto d’onore spetta anche al campanile di San Domenico, che fa parte del complesso monumentale dell’ex convento. Realizzata nel XV secolo, la torre di forma ottagonale, ha una singolare scala elicoidale in pietra arenaria, con scalini che salgono a chiocciola, a incastro, seguendo un modus tipicamente trapanese. Alla torre si accede dal secondo chiostro attraverso un delizioso portaletto ad arco ribassato. Giunti in cima, potrete godere di una spettacolare vista sulla città.

Madonna in terracotta policroma di Andrea della Robbia

Nasconde, invece, un doppio tesoro, la chiesa di Santa Maria del Gesù, fresca di restauro. Si tratta di una commovente Madonna in terracotta policroma invetriata realizzata da Andrea della Robbia, che si affaccia da un baldacchino in marmo del Gagini, datato 1521. La chiesa fu eretta, con il convento dei padri Francescani Osservanti, nella prima metà del XVI secolo. La facciata in conci di tufo, di forme miste gotico-rinascimentali, ha un bel portale ogivale sovrastato da una grande nicchia a forma di conchiglia.

Santa Maria di Gesù

Questi sono solo alcuni dei luoghi aperti in occasione del festival che ritorna a Trapani dopo il successo dello scorso anno, quando ha debuttato con ben 15mila visitatori. Nei weekend dal 13 al 29 settembre saranno 25 i luoghi da scoprire, ma ci sarà spazio anche per sei passeggiate d’autore (qui per prenotare) e per il Festival Kids, con visite e laboratori dedicati ai più piccoli (qui per saperne di più).

Novità di quest’anno, poi, sono i viaggi giornalieri in pullman da Palermo verso alcune delle città del festival. Dunque, chi dal capoluogo siciliano volesse andare alla scoperta dei tesori di Trapani, potrà farlo domenica 15 settembre (qui per prenotare il pullman) o domenica 29 settembre (qui per prenotare).

Per informazioni sul festival a Trapani visitare la pagina https://leviedeitesori.com/trapani/. Per restare aggiornati su tutte le altre iniziative, visite e appuntamenti visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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