La chiesa ritrovata e i musei aperti a Palermo con Le Vie dei Tesori

Primo giorno di Festival in città, tra cripte, oratori segreti, antichi ricoveri e siti regionali: senza dimenticare il concerto con Pianocity, i tour su prenotazione e le attività per i più piccoli

di Redazione

C’è un’intera città da scoprire questo week end, il primo dei cinque in programma fino al 4 novembre a Palermo con Le Vie dei Tesori: dalle chiese ritrovate ai siti regionali aperti solo domenica, senza dimenticare le attività per i più piccoli e le note di Pianocity. Iniziando dai siti che si inerpicano per poi rivelarsi in tutta la loro bellezza: alle spalle di via Lincoln, ad esempio, corrono ancora le mura antiche, dentro cui si nascondeva la città. E arrampicata lassù, nascosta, inedita, c’è uno dei segreti meglio conservati: la chiesetta di Santa Venera sulle Mura della Pace. Che ha già un nome bellissimo ma che è una vera sorpresa, visto che è “vergine”, meravigliosamente incompleta, piccolo spazio sacro che non è stato mai toccato dai decoratori. Come una tavolozza in attesa.

È una delle 43 chiese – ma anche cripte e oratori – che spesso si aggiungono il sabato e la domenica alla lista già lunghissima dei siti aperti da Le Vie dei Tesori, tutti con un unico coupon da 1 euro. Santa Venera è tra queste, ma anche la chiesa dei Tre Re, voluta da una confraternita poverella di venditori di frutta secca: abbandonata, recuperata e ri-dimenticata, nasconde resti di affreschi di Vito D’Anna, abbastanza in alto da non rischiare ferite. E così pure la Chiesa dell’Assunta, anch’essa nata come cappella del monastero carmelitano: nacque quando il duca di Montalto, Antonio Aragona Moncada, e la moglia Juana de Cerva furono colti da vocazione monastica. Si ritirarono nelle celle, ma le vollero affrescate dal Borremans.

Il viaggio per chiese potrebbe continuare all’infinito, ma è tempo di cogliere l’opportunità di visitare, soltanto questa domenica (la prossima sarà l’ultima, il 4 novembre), i siti della Regione: l’itinerario tocca prima la Zisa e poi la Cuba, autentici sollazzi dei sovrani normanni nel cuore del “Genoardo”; poi devia per San Giovanni degli Eremiti. Da qui raggiunge il Castello a Mare, voluto dagli arabi e conservato nei secoli; quando si pensò di abbatterlo, nel 1923 si sollevò un’intera città e dovettero desistere. Il Castello sarà anche protagonista di un’inedita passeggiata pensata per grandi e piccini insieme (da prenorare su www.leviedeitesori.it).

Andiamo per musei: l’archeologico Salinas che conserva la Pietra di Palermo con l’elenco di 15 faraoni, a cui fanno la guardia inossidabili tartarughe acquatiche; l’Abatellis dove tra i tanti capolavori, bisogna rendere doveroso omaggio all’Annunziata che presto sarà il cuore della grande mostra su Antonello da Messina; palazzo Mirto con gli arredi perfettamente conservati, e il museo d’arte contemporanea RISO che ospita anche un’antologica su Croce – Taravella.

Solo domenica (ma per tutti e cinque i weekend) saranno aperti Villa Malfitano con il suo parco; l’ex ospedale Fatebenefratelli con l’immenso affresco del Novelli; lo sfarzoso Palazzo Comitini con la sua poco conosciuta collezione di arte contemporanea. 

Come vi abbiamo anticipato qui, domenica alle 19 a Palazzo De Gregorio, c’è un’iniziativa congiunta tra Le Vie dei Tesori e Piano City, con un concerto interamente dedicato a Chopin della pianista Eliana Grasso, e uno a Schumann, eseguito da Francesca Bandiera, entrambi a ingresso libero. Ma se volete scoprire i segreti del palazzo dove sbocciò l’amore tra l’ammiraglio Nelson e lady Hamilton, dovrete per forza tornare: sarà infatti aperto alle visite soltanto nel secondo e nel quarto sabato de Le Vie dei Tesori (13 e 27 ottobre).

Tra i 18 luoghi su prenotazione – e parecchi sono già a ingresso esaurito – c’è sicuramente il Grand Hotel Piazza Borsa di cui vi abbiamo parlato qui. Pochi lo sanno, ma fu edificato sui resti di un convento secentesco: si visita solo la domenica, come anche lo Stand Florio che, dopo decenni di abbandono, sta lentamente riaffiorando e si visita a cantiere aperto. Lo disegnò Ernesto Basile per i nobili rampolli che si dilettavano con il tiro al piccione. Il restauro lo riconsegnerà come caffè letterario. Questo fine settimana aprirà le porte anche il carcere Ucciardone con la sua visita teatralizzata condotta dai detenuti, ma è già sold out da giorni.

Da non perdere anche gli itinerari contemporanei, dalle 19 alle 22 , curati da Paola Nicita, tra palazzi antichi, manifatture d’epoca e case studio. Dai Magazzini di tessuti Parlato con il progetto di Isabella Ducrot, a Palazzo Oneto di Sperlinga, con le mostre dei giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti, e “Marco Cavallo” degli ospiti della Casa Terapeutica assistita (CTA) Karol. Poi gli studi d’arte: Casa Spazio con le proposte dei colleghi marchigiani di Casa Sponge, Le Mosche con le sue “indagini” sul corpo, e Minimum Studio.

Continua poi l’esperienza sensoriale di Palazzo Asmundo: venerdì e sabato alle 19 aperitivo tra le collezioni storiche oppure alle 21, cena di gala vista Cattedrale che guarda alla cucina dei monsù. Prenotazioni: www.leviedeitesori.it

Sabato e domenica sono i giorni dedicati alle passeggiate de Le Vie dei Tesori. E sono tantissime, tutte interessanti e curiose. Domenica, per esempio, si può partecipare ad un trekking che porterà a quota 1000 mt nella Valle delle Neviere oppure fermarsi più vicino e scoprire i segreti liberty di Mondello. Ci si divertirà a cercare i vicoli dove esercitavano le “donne di malaffare”, ma anche a rintracciare i segni di quando nel cuore di Palermo esisteva una fortissima comunità ebrea.

E per informazioni sulle attività riservate ai più piccoli, andata alla sezione apposita del nostro sito, senza dimenticare l’opportunità di risparmiare con la Family card.

Primo giorno di Festival in città, tra cripte, oratori segreti, antichi ricoveri e siti regionali: senza dimenticare il concerto con Pianocity, i tour su prenotazione e le attività per i più piccoli

di Redazione

C’è un’intera città da scoprire questo week end, il primo dei cinque in programma fino al 4 novembre a Palermo con Le Vie dei Tesori: dalle chiese ritrovate ai siti regionali aperti solo domenica, senza dimenticare le attività per i più piccoli e le note di Pianocity. Iniziando dai siti che si inerpicano per poi rivelarsi in tutta la loro bellezza: alle spalle di via Lincoln, ad esempio, corrono ancora le mura antiche, dentro cui si nascondeva la città. E arrampicata lassù, nascosta, inedita, c’è uno dei segreti meglio conservati: la chiesetta di Santa Venera sulle Mura della Pace. Che ha già un nome bellissimo ma che è una vera sorpresa, visto che è “vergine”, meravigliosamente incompleta, piccolo spazio sacro che non è stato mai toccato dai decoratori. Come una tavolozza in attesa.

È una delle 43 chiese – ma anche cripte e oratori – che spesso si aggiungono il sabato e la domenica alla lista già lunghissima dei siti aperti da Le Vie dei Tesori, tutti con un unico coupon da 1 euro. Santa Venera è tra queste, ma anche la chiesa dei Tre Re, voluta da una confraternita poverella di venditori di frutta secca: abbandonata, recuperata e ri-dimenticata, nasconde resti di affreschi di Vito D’Anna, abbastanza in alto da non rischiare ferite. E così pure la Chiesa dell’Assunta, anch’essa nata come cappella del monastero carmelitano: nacque quando il duca di Montalto, Antonio Aragona Moncada, e la moglia Juana de Cerva furono colti da vocazione monastica. Si ritirarono nelle celle, ma le vollero affrescate dal Borremans.

Il viaggio per chiese potrebbe continuare all’infinito, ma è tempo di cogliere l’opportunità di visitare, soltanto questa domenica (la prossima sarà l’ultima, il 4 novembre), i siti della Regione: l’itinerario tocca prima la Zisa e poi la Cuba, autentici sollazzi dei sovrani normanni nel cuore del “Genoardo”; poi devia per San Giovanni degli Eremiti. Da qui raggiunge il Castello a Mare, voluto dagli arabi e conservato nei secoli; quando si pensò di abbatterlo, nel 1923 si sollevò un’intera città e dovettero desistere. Il Castello sarà anche protagonista di un’inedita passeggiata pensata per grandi e piccini insieme (da prenorare su www.leviedeitesori.it).

Andiamo per musei: l’archeologico Salinas che conserva la Pietra di Palermo con l’elenco di 15 faraoni, a cui fanno la guardia inossidabili tartarughe acquatiche; l’Abatellis dove tra i tanti capolavori, bisogna rendere doveroso omaggio all’Annunziata che presto sarà il cuore della grande mostra su Antonello da Messina; palazzo Mirto con gli arredi perfettamente conservati, e il museo d’arte contemporanea RISO che ospita anche un’antologica su Croce – Taravella.

Solo domenica (ma per tutti e cinque i weekend) saranno aperti Villa Malfitano con il suo parco; l’ex ospedale Fatebenefratelli con l’immenso affresco del Novelli; lo sfarzoso Palazzo Comitini con la sua poco conosciuta collezione di arte contemporanea. 

Come vi abbiamo anticipato qui, domenica alle 19 a Palazzo De Gregorio, c’è un’iniziativa congiunta tra Le Vie dei Tesori e Piano City, con un concerto interamente dedicato a Chopin della pianista Eliana Grasso, e uno a Schumann, eseguito da Francesca Bandiera, entrambi a ingresso libero. Ma se volete scoprire i segreti del palazzo dove sbocciò l’amore tra l’ammiraglio Nelson e lady Hamilton, dovrete per forza tornare: sarà infatti aperto alle visite soltanto nel secondo e nel quarto sabato de Le Vie dei Tesori (13 e 27 ottobre).

Tra i 18 luoghi su prenotazione – e parecchi sono già a ingresso esaurito – c’è sicuramente il Grand Hotel Piazza Borsa di cui vi abbiamo parlato qui. Pochi lo sanno, ma fu edificato sui resti di un convento secentesco: si visita solo la domenica, come anche lo Stand Florio che, dopo decenni di abbandono, sta lentamente riaffiorando e si visita a cantiere aperto. Lo disegnò Ernesto Basile per i nobili rampolli che si dilettavano con il tiro al piccione. Il restauro lo riconsegnerà come caffè letterario. Questo fine settimana aprirà le porte anche il carcere Ucciardone con la sua visita teatralizzata condotta dai detenuti, ma è già sold out da giorni.

Da non perdere anche gli itinerari contemporanei, dalle 19 alle 22 , curati da Paola Nicita, tra palazzi antichi, manifatture d’epoca e case studio. Dai Magazzini di tessuti Parlato con il progetto di Isabella Ducrot, a Palazzo Oneto di Sperlinga, con le mostre dei giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti, e “Marco Cavallo” degli ospiti della Casa Terapeutica assistita (CTA) Karol. Poi gli studi d’arte: Casa Spazio con le proposte dei colleghi marchigiani di Casa Sponge, Le Mosche con le sue “indagini” sul corpo, e Minimum Studio.

Continua poi l’esperienza sensoriale di Palazzo Asmundo: venerdì e sabato alle 19 aperitivo tra le collezioni storiche oppure alle 21, cena di gala vista Cattedrale che guarda alla cucina dei monsù. Prenotazioni: www.leviedeitesori.it

Sabato e domenica sono i giorni dedicati alle passeggiate de Le Vie dei Tesori. E sono tantissime, tutte interessanti e curiose. Domenica, per esempio, si può partecipare ad un trekking che porterà a quota 1000 mt nella Valle delle Neviere oppure fermarsi più vicino e scoprire i segreti liberty di Mondello. Ci si divertirà a cercare i vicoli dove esercitavano le “donne di malaffare”, ma anche a rintracciare i segni di quando nel cuore di Palermo esisteva una fortissima comunità ebrea.

E per informazioni sulle attività riservate ai più piccoli, andata alla sezione apposita del nostro sito, senza dimenticare l’opportunità di risparmiare con la Family card.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend