La Carrozza aerea di Marco Papa prende forma all’ex Palazzo Valguarnera

Si inaugura una personale dell’artista, accompagnata da laboratori rivolti ai più giovani. Un evento che fa parte dell’edizione natalizia delle Vie dei Tesori a Palermo

di Redazione

Un dialogo tra l’arte contemporanea e il settecentesco ex Palazzo Valguarnera dei marchesi di Santa Lucia, a Palermo. Inaugurata la mostra di Marco Papa “Visione, Segno / Vision, Sign”, curata da Riccardo Lisi, nelle sale della dimora affacciata su piazza Bellini, che affiora dopo un lungo e meticoloso restauro. Tutto il progetto di Papa degli ultimi mesi porta alla realizzazione della Meta Carrozza Fisica Santa, idea che parte dalla carrozza tradizionale palermitana, leggera ed assai confortevole per i nobili signori, ripensata però in chiave contemporanea, per penetrare una realtà metaforica e futuristica. Marco Papa sta lavorando perché in un futuro prossimo questa Meta Carrozza possa non solo muoversi sulla terra, ma anche in cielo, divenendo un potente drone capace di portare vari passeggeri.

Disegno della Meta Carrozza Fisica Santa

La mostra  – inaugurata ieri e visitabile fino al 31 marzo – conduce alla realizzazione dell’opera di comunità Visione Meta Carrozza Fisica Santa, patrocinata dall’assessorato regionale ai Beni culturali, dal Museo del Mare e della Navigazione siciliana, in collaborazione con l’associazione L’Uomo sulla Terra, organizzata dalle Vie dei Tesori all’interno del festival natalizio che si svolge dal 27 dicembre al 5 gennaio (qui il programma completo).

La Casina cinese

Il settecentesco palazzo Valguarnera dei Marchesi di Santa Lucia è quindi uno dei luoghi che si visita con il coupon delle Vie dei Tesori: apre la Casina Cinese dove il festival ha appena contribuito al recupero della famosa tavola matematica del Marvuglia, il marchingegno ideato per garantire la privacy durante i pasti dei sovrani: si visiterà con le cucine reali. Apre un solo giorno (ma è già sold out) la Cappella delle Dame con le “sedute dei banchi” appena restaurate; il Museo Doderlein da cui arrivano parte dei reperti esposti al Gymansium dell’Orto Botanico (visitabile); la chiesa della Pinta, i palazzi Costantino e Oneto, offerti dal mecenate Roberto Bilotti. Tre i laboratori storici dove gli artigiani mostreranno segreti e procedimenti: la Bottega delle percussioni (che ospita anche due concerti); il laboratorio di pulitura e restauro di tappeti Shahidi e CittàCotte, il laboratorio di monumenti mignon di Vincenzo Vizzari. Quattro le passeggiate tra presepi, laboratori e la riserva reale della Favorita.

Opere di Marco Papa in mostra

La mostra di Palermo – anticipata da una sessione preparatoria nell’ampia navata dell’auditorium San Francesco a Polizzi Generosa, dove Papa ha coinvolto i partecipanti ai suoi workshop, bambini e adulti – ospita lavori recenti, frutto di queste ultime serie, raccolti sotto il titolo “Visione, Segno / Vision, Sign”. Si partirà da disegni preparatori e passando per le fotografie delle azioni compiute con il pugile americano Mike Tyson, si giungerà alle sculture, in leggera ma solida fibra di carbonio, fino al disegno che preconizza un obiettivo importante di questo artista: la realizzazione della Meta Carrozza Fisica Santa.

Ex Palazzo Valguarnera

Marco Papa ha svolto una ricerca lunga e approfondita, di ripensamento sulle avanguardie artistiche, con un focus sull’Italia, Paese di eredità differenti, classiche quanto rinascimentali. Nato ad Ancona, dopo anni di lavoro a Milano, Papa ha scelto la natura aspra e selvaggia della Sicilia, dove ha avviato una sua nuova visione dell’arte. Il suo studio da anni si trova alle falde del monte di Erice. Sovente l’arte emigra al contrario: va là dove nasce il dolore. Un dolore arcaico, la sopravvivenza del Mediterraneo e delle sue culture. Un tema che non termina.

Una delle opere in mostra

Come per buona parte degli artisti, il lavoro nasce sempre da un disegno: ed in effetti Marco Papa ha mostrato fin da bambino un talento come disegnatore, creando serie e famiglie di lavori a cui ha lavorato per anni con passione e costanza, seguendone lo sviluppo nel tempo. I suoi disegni in grafite, icastici e ironici, su immagini di riviste patinate e cataloghi – intitolati Immagini dipinte – son poi divenuti Oggetti dipinti. Il disegno è ora scultura, la grafite si è evoluta nella fibra di carbonio, tramite un processo di addizione della terza dimensione, superando la fase meramente materiale della “cosa”. Una terza dimensione che però sconta processi di revisione strutturale e formale: le estremità delle sculture subiscono quasi sempre una torsione che possiamo definire organica. Che non perde di vista ancora un altro aspetto,  quello temporale, nel rimando iconografico a tempi sia antichi che preconizzati.

La Mata Carrozza allo specchio

La mostra di Marco Papa sarà accompagnata – nel suo srotolarsi fino al 31 marzo – da laboratori per precise fasce di età: da febbraio, tre incontri a cadenza mensile, svilupperanno i temi “Nutrire la fantasia/Progettare la fantasia/Investire nella fantasia”. Il laboratorio è pensato per le nuove generazioni e tre fasce di età diverse: bambini delle scuole elementari; ragazzi delle medie e del liceo; studenti dell’Accademia di Belle arti ma anche operatori del territorio. Un progetto diverso investe invece il periodo del Carnevale: l’idea di Marco Papa è quella di trasferire ai Quattro Canti, al centro del Teatro del Sole, la famosa Meta Gondola Fisica Redentore, trasportando l’opera lunga 6 metri, amplificata nella sua visione in realtà aumentata dell’evento che si svolse a Venezia durante la festa del Redentore nel 2017.

Durante l’edizione natalizia delle Vie dei Tesori, Palazzo Valguarnera e la mostra saranno aperti il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 e 5 gennaio, dalle 10 alle 18 (qui per prenotare). Poi giovedì 6 gennaio e domenica 9 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Dal 14 gennaio al 31 marzo, ogni venerdì e sabato dalle 16 alle 19. Ogni domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

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