La Camerata Polifonica Siciliana festeggia il compleanno in musica

Un programma di quattro concerti al Museo Diocesano di Catania per celebrare il 30esimo anniversario dell’ensemble. Si comincia con le “Sinfonie di vibrazione”

di Redazione

La Camerata Polifonica Siciliana festeggia i trent’anni. L’associazione concertistica catanese, presieduta da Aldo Mattina e diretta artisticamente da Giovanni Ferrauto, per l’occasione dà vita a “Chant D’Automne”, un ciclo di quattro appuntamenti, impaginati all’insegna della contaminazione, che prenderanno il via domenica 30 settembre alle 19.30 alla Pinacoteca del Museo Diocesano di Catania con il concerto “Sinfonie di vibrazione”. Un rito di rigenerazione sensoriale al quale si assisterà, oltre che seduti sulle normali sedie, anche su cuscini e tappetini da palestra (per cui è consigliato indossare abbigliamento comodo).

Il concerto prevede, infatti, l’esecuzione di musiche concepite per mettere in luce l’aspetto terapeutico del suono, eseguite da Alfio Sciacca ai gong e Giovanni Caruso alle percussioni, e da Isabella Libra al pianoforte e video.

Si tratta di un “viaggio sensoriale” suddiviso in tre atti. Il primo è “Chromoconcerto” una danza tra musica e colori che condurrà il pubblico a stati emotivi eterogenei. Il secondo momento sarà contraddistinto dai tamburi giapponesi “Taiko”, spettacolari e potenti, il cui suono è considerato da molti sensuale ed avvincente, famosi anche in occidente per le loro vibrazioni capaci di rigenerare corpo e anima. L’ultimo momento, che sarà caratterizzato dal buio assoluto per facilitare una respirazione naturale, sarà contraddistinto dal suono dei “Gong Drums”, un tipo speciale di tamburo dall’intonazione molto grave chiamato anche “Tom Tom”. Lo strumento affonda le proprie origini nello sciamanesimo e le vibrazioni prodotte sono in grado di donare serenità e pace all’anima.

Il programma di “Chant D’Automne” prosegue domenica 14 ottobre con “Giacomo Puccini e la poetica delle piccole cose”, un concerto guidato da Aldo Mattina e dedicato alla poetica dell’antieroe pucciniano: una carrellata di tutti i personaggi delle opere di Giacomo Puccini, affidati ai soprani Gonca Dogan e Carmen Maggiore, al tenore Filippo Micale, accompagnati dal pianoforte di Ivan Manzella.

Il 21 ottobre la Camerata Polifonica Siciliana porta a Catania il Goffriller Ensemble del maestro Epifanio Comis, il pianista e direttore d’orchestra catanese riconosciuto in ambito internazionale, che insieme ad alcuni dei migliori solisti catanesi (Vito Imperato e Giovanni Anastasio ai violini, Alberto Salomon alla viola e Benedetto Munzone al violoncello) eseguirà le musiche di Mozart e Schumann.

Il 2 dicembre la rassegna si conclude all’insegna delle contaminazioni con “Spazio. Gesto. Colore. Parola. Suono”, un percorso nella musica contemporanea, da Giacinto Scelsi a Francesco Pennisi, eseguito dal New Music Consort con la voce recitante di Andrea A. Maccarrone. Il concerto sarà introdotto da Alessandro Mastropietro, ricercatore di musicologia e storia della musica, che per l’occasione presenterà il suo nuovo libro “Nuovo teatro musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973” edito da Lim – Libreria musicale italiana.

Oltre ai quattro concerti programmati alla Pinacoteca del Museo Diocesano (per cui è già aperta la campagna abbonamenti) la Camerata Polifonica Siciliana a dicembre sarà protagonista di due date organizzate in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini di Catania.

Il 21 dicembre al Teatro Massimo Bellini è in programma un concerto dedicato alle famiglie che vedrà esibirsi il Bellini Ensemble su musiche natalizie tratte dai cartoni animati e film natalizi, mentre il 22 dicembre al Teatro Sangiorgi sarà la volta della Piccola Orchestra Popolare C.O. Panzillo, formazione napoletana che proporrà un viaggio nella storia della musica partenopea: dalle villanelle alle tammurriate, le tarantelle, il canto a fronna, l’opera buffa, i canti di malavita e quelli religiosi, le macchiette e le canzoni del teatro di Viviani, fino al grande repertorio classico e moderno.

La Camerata Polifonica Siciliana gode del patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e dell’assessorato Turismo Sport Spettacolo della Regione Siciliana. “Sin dalla fondazione della Camerata – dice Giovanni Ferrauto – la nostra ricerca è stata orientata verso uno spazio non convenzionale. Per i primi 15 anni la nostra attività è stata principalmente di produzione ed esecuzione, anni durante i quali ci siamo dedicati ai grandi inediti come l’incisione della Messa in Sol minore di Vincenzo Bellini o la registrazione di alcuni brani del compositore catanese Giuseppe Geremia o del palermitano Alessandro Scarlatti. Negli ultimi 15 anni, invece, ci siamo dedicati all’organizzazione dell’attività concertistica preferendo repertori poco frequentati e contaminazioni, convinti che il pubblico abbia bisogno sempre di nuovi stimoli. Contaminare per noi significa condurre per mano il nostro pubblico all’ascolto, e introdurre parti danzate o recitate all’interno di un concerto significa alleggerire, aprirsi a un pubblico più eterogeneo, agevolare la fruizione della musica classica”.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3920889640, da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.

Un programma di quattro concerti al Museo Diocesano di Catania per celebrare il 30esimo anniversario dell’ensemble. Si comincia con le “Sinfonie di vibrazione”

di Redazione

La Camerata Polifonica Siciliana festeggia i trent’anni. L’associazione concertistica catanese, presieduta da Aldo Mattina e diretta artisticamente da Giovanni Ferrauto, per l’occasione dà vita a “Chant D’Automne”, un ciclo di quattro appuntamenti, impaginati all’insegna della contaminazione, che prenderanno il via domenica 30 settembre alle 19.30 alla Pinacoteca del Museo Diocesano di Catania con il concerto “Sinfonie di vibrazione”. Un rito di rigenerazione sensoriale al quale si assisterà, oltre che seduti sulle normali sedie, anche su cuscini e tappetini da palestra (per cui è consigliato indossare abbigliamento comodo).

Il concerto prevede, infatti, l’esecuzione di musiche concepite per mettere in luce l’aspetto terapeutico del suono, eseguite da Alfio Sciacca ai gong e Giovanni Caruso alle percussioni, e da Isabella Libra al pianoforte e video.

Si tratta di un “viaggio sensoriale” suddiviso in tre atti. Il primo è “Chromoconcerto” una danza tra musica e colori che condurrà il pubblico a stati emotivi eterogenei. Il secondo momento sarà contraddistinto dai tamburi giapponesi “Taiko”, spettacolari e potenti, il cui suono è considerato da molti sensuale ed avvincente, famosi anche in occidente per le loro vibrazioni capaci di rigenerare corpo e anima. L’ultimo momento, che sarà caratterizzato dal buio assoluto per facilitare una respirazione naturale, sarà contraddistinto dal suono dei “Gong Drums”, un tipo speciale di tamburo dall’intonazione molto grave chiamato anche “Tom Tom”. Lo strumento affonda le proprie origini nello sciamanesimo e le vibrazioni prodotte sono in grado di donare serenità e pace all’anima.

Il programma di “Chant D’Automne” prosegue domenica 14 ottobre con “Giacomo Puccini e la poetica delle piccole cose”, un concerto guidato da Aldo Mattina e dedicato alla poetica dell’antieroe pucciniano: una carrellata di tutti i personaggi delle opere di Giacomo Puccini, affidati ai soprani Gonca Dogan e Carmen Maggiore, al tenore Filippo Micale, accompagnati dal pianoforte di Ivan Manzella.

Il 21 ottobre la Camerata Polifonica Siciliana porta a Catania il Goffriller Ensemble del maestro Epifanio Comis, il pianista e direttore d’orchestra catanese riconosciuto in ambito internazionale, che insieme ad alcuni dei migliori solisti catanesi (Vito Imperato e Giovanni Anastasio ai violini, Alberto Salomon alla viola e Benedetto Munzone al violoncello) eseguirà le musiche di Mozart e Schumann.

Il 2 dicembre la rassegna si conclude all’insegna delle contaminazioni con “Spazio. Gesto. Colore. Parola. Suono”, un percorso nella musica contemporanea, da Giacinto Scelsi a Francesco Pennisi, eseguito dal New Music Consort con la voce recitante di Andrea A. Maccarrone. Il concerto sarà introdotto da Alessandro Mastropietro, ricercatore di musicologia e storia della musica, che per l’occasione presenterà il suo nuovo libro “Nuovo teatro musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973” edito da Lim – Libreria musicale italiana.

Oltre ai quattro concerti programmati alla Pinacoteca del Museo Diocesano (per cui è già aperta la campagna abbonamenti) la Camerata Polifonica Siciliana a dicembre sarà protagonista di due date organizzate in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini di Catania.

Il 21 dicembre al Teatro Massimo Bellini è in programma un concerto dedicato alle famiglie che vedrà esibirsi il Bellini Ensemble su musiche natalizie tratte dai cartoni animati e film natalizi, mentre il 22 dicembre al Teatro Sangiorgi sarà la volta della Piccola Orchestra Popolare C.O. Panzillo, formazione napoletana che proporrà un viaggio nella storia della musica partenopea: dalle villanelle alle tammurriate, le tarantelle, il canto a fronna, l’opera buffa, i canti di malavita e quelli religiosi, le macchiette e le canzoni del teatro di Viviani, fino al grande repertorio classico e moderno.

La Camerata Polifonica Siciliana gode del patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e dell’assessorato Turismo Sport Spettacolo della Regione Siciliana. “Sin dalla fondazione della Camerata – dice Giovanni Ferrauto – la nostra ricerca è stata orientata verso uno spazio non convenzionale. Per i primi 15 anni la nostra attività è stata principalmente di produzione ed esecuzione, anni durante i quali ci siamo dedicati ai grandi inediti come l’incisione della Messa in Sol minore di Vincenzo Bellini o la registrazione di alcuni brani del compositore catanese Giuseppe Geremia o del palermitano Alessandro Scarlatti. Negli ultimi 15 anni, invece, ci siamo dedicati all’organizzazione dell’attività concertistica preferendo repertori poco frequentati e contaminazioni, convinti che il pubblico abbia bisogno sempre di nuovi stimoli. Contaminare per noi significa condurre per mano il nostro pubblico all’ascolto, e introdurre parti danzate o recitate all’interno di un concerto significa alleggerire, aprirsi a un pubblico più eterogeneo, agevolare la fruizione della musica classica”.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 3920889640, da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.

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