Irrompe la folle fanfara dei Giudei di San Fratello

Con il loro variopinto costume tradizionale, armati di trombe e catene, mettono scompiglio tra i fedeli durante i riti della Settimana Santa nel piccolo borgo dei Nebrodi

di Ornella Reitano

Tra le feste siciliane di rito popolare-religioso di origine medievale, una delle più singolari è quella dei Giudei che si svolge nel comune nebroideo di San Fratello durante la Settimana Santa. I giudei rappresentano coloro che, deridendo e percuotendo Gesù, lo accompagnano verso il Calvario e la crocifissione.

La fanfara dei Giudei di San Fratello (foto Barbara Vairo)

Dopo due anni di pandemia, la Festa dei Giudei torna a San Fratello. Un rito che inizia all’alba del Mercoledì Santo e dura fino alla conclusione della processione del Venerdì Santo, durante la quale il loro compito è quello di disturbatori. Muniti di catene a maglie larghe tenute nella mano sinistra e al suono di trombe, irrompono, mettendo scompiglio tra i fedeli che seguono la processione, disturbando e dimostrando il loro disinteresse per il doloroso evento. I Giudei, infatti, rappresentano coloro che hanno crocifisso, flagellato e ucciso Gesù e che giubilano nel momento in cui Cristo sofferente viene condotto al Calvario.

Il mascherone con la lingua nera (foto Barbara Vairo)

È suggestiva la presenza in paese dei giudei che, al suono assordante delle trombe, correndo all’impazzata per le strade, creano un vero pandemonio tra la gente del luogo ed i turisti che arrivano curiosi durante la Settimana Santa. Spettacolare e multicolore è il costume che distingue i giudei, e nei giorni che precedono la festa, sono i tanti tra adulti, ragazzi e bambini, a indossare il tradizionale costume.

Sanfratellani in costume tradizionale (foto Barbara Vairo)

Spesso tramandato da padre in figlio, è composto da una giubba rossa con fasce laterali gialle o bianche e arricchito da pendagli, intarsi e ricami che rievocano i costumi degli antichi romani. Il volto è coperto da un mascherone sempre in stoffa con una lunga lingua nera spesso riportante il simbolo della croce e sul capo portano un elmetto con pennacchio in cima che nel loro dialetto gallo-italico è chiamato “sbirrijan”.

Particolare del costume dei Giudei (foto Barbara Vairo)

Dalla giubba, sul dorso, si possono notare delle lunghe code animalesche che arrivano fin quasi ai piedi. Le scarpe sono realizzate con cuoio grezzo e stoffa e vengono chiamate “schierpi d’piau”. Grazie al mascherone la loro identità resta segreta. Anche se i costumi hanno le stesse caratteristiche, le stampe e i decori sono del tutto personalizzati e rigorosamente lavorati a mano. San Fratello è un paese di antiche tradizioni e il sanfratellano è molto legato alla figura del Giudeo e custodisce gelosamente il costume che indossa solo ed esclusivamente nei tre giorni della Settimana Santa. Al suono delle trombe annunziano la loro festosa presenza e girano per il paese attirando l’attenzione della gente.

Catene e tromba (foto Barbara Vairo)

 

Particolare del costume dei Giudei (foto Barbara Vairo)
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