Iniziano i lavori per salvare il Ponte dell’Ammiraglio

Al via gli interventi di somma urgenza che il monumento normanno di Palermo aspettava da tempo. Il cantiere dovrà concludersi entro 5 mesi

di Redazione

Annunciati e attesi, cominciano i lavori al Ponte dell’Ammiraglio. Si tratta di interventi di somma urgenza che il monumento normanno di Palermo aspettava da tempo. Il cantiere – fanno sapere dalla Regione – parte oggi, dopo che i lavori, finanziati attraverso il dipartimento dei Beni culturali, sono stati appaltati all’Ati Comes Giovanna di Catania e Renova Restauri srl di Ragusa, per un importo netto di quasi 68mila euro. Gli interventi, diretti dalla Soprintendenza ai Beni culturali e che dovranno concludersi entro 150 giorni, serviranno a garantire la conservazione del bene e la pubblica incolumità, attraverso il ripristino della pavimentazione in ciottoli di fiume e basole di Billiemi e il restauro di alcune parti della struttura muraria in conci di calcarenite.

Il Ponte dell’Ammiraglio

“Parte un nuovo intervento su uno dei luoghi simbolo di Palermo, nella direzione di una sempre maggiore riqualificazione del nostro patrimonio storico-culturale”, afferma l’assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà, oggi sul sito insieme al direttore del dipartimento, Sergio Alessandro e alla soprintendente Selima Giuliano.

Il ponte in una stampa d’epoca

Edificato sotto Ruggero II, questa struttura costituisce una delle più importanti opere di architettura civile di età normanna. Costruito in prossimità della via Valeria, strada militare che collegava Messina a Palermo, e della Porta Termini, accesso al centro urbano da meridione, in una zona pianeggiante favorevole all’attraversamento del fiume Oreto, il ponte garantiva il collegamento tra la città, divenuta capitale del Regno di Sicilia, e i giardini posti al di là del fiume. Costituito dall’alternanza di una doppia sequenza di campate ad archi ogivali a doppia ghiera che degradano simmetricamente dal centro verso le estremità, presenta una struttura realizzata in conci regolari di calcarenite. Recentemente, per il suo valore universale, è stato inserito nell’itinerario arabo-normanno dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

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