Inaugurata a Milano la mostra su Antonello

Dopo il successo di Palermo, una ventina di opere saranno esposte al Palazzo Reale, fino al 2 giugno, grazie alla collaborazione fra la Regione Siciliana e il Comune lombardo

di Marco Russo

Antonello da Messina fa il bis. Dopo il successo di Palermo, inaugurata a Milano la grande mostra dedicata al pittore siciliano. Da Palazzo Abatellis al Palazzo Reale del capoluogo lombardo, le opere del maestro messinese saranno esposte, fino al 2 giugno, grazie alla collaborazione fra la Regione Siciliana e il Comune di Milano. Curata da Giovanni Carlo Federico Villa, con la produzione di Palazzo Reale e MondoMostre Skira, la mostra rappresenta una occasione unica per entrare nel mondo di un artista inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana.

“Si completa a Milano – evidenzia il governatore della Sicilia, Nello Musumeci – un percorso iniziato a Palermo, nello scorso mese di dicembre. Un tragitto comune che ha già registrato un grande successo di visitatori nel capoluogo siciliano, grazie alla sinergia culturale instaurata fra la Regione Siciliana e il Comune di Milano, consentendo di riunire questi grandi capolavori. La mostra che Milano dedica ad Antonello da Messina richiama il legame forte fra le due realtà, pure assai diverse. Non fu facile già per gli antichi storiografi enumerare le sue opere ed è altrettanto difficile oggi portare in mostra i suoi dipinti. La mostra di Palazzo Reale realizza questo obiettivo, a partire dalla Annunciata di Palazzo Abatellis, punto di arrivo e sintesi del percorso individuale artistico di Antonello e, al tempo stesso, opera simbolo dei valori assoluti dell’arte pittorica”.

Un momento dell’inaugurazione

“È certamente un buon momento per la cultura italiana – dichiara l’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Tusa – che ha bisogno di grandi eventi come questo che propongono letture complete di grandi artisti come in questo caso Antonello da Messina. Il governo Musumeci ha investito in questa operazione congiunta di altissimo livello che certamente darà lustro all’Italia intera, grazie soprattutto al progetto organico finalizzato alla valorizzazione e alla conoscenza dell’arte italiana”.

Di Antonello da Messina, restano purtroppo poche opere, scampate a tragici avvenimenti naturali come alluvioni, terremoti, maremoti e all’incuria degli uomini; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, al di là dell’Atlantico; molte hanno subito in più occasioni pesanti restauri che hanno alterato per sempre la stesura originaria, altre sono arrivate sino a noi miracolosamente intatte. Saranno esposte a Milano una ventina delle 35 opere realizzate da Antonello partendo dall’Annunciata di Palazzo Abatellis, autentica icona, sintesi dell’arte di Antonello, con lo sguardo e il gesto della Vergine rivolti alla presenza misteriosa che si è manifestata.

Dopo il successo di Palermo, una ventina di opere saranno esposte al Palazzo Reale, fino al 2 giugno, grazie alla collaborazione fra la Regione Siciliana e il Comune lombardo

di Marco Russo

Antonello da Messina fa il bis. Dopo il successo di Palermo, inaugurata a Milano la grande mostra dedicata al pittore siciliano. Da Palazzo Abatellis al Palazzo Reale del capoluogo lombardo, le opere del maestro messinese saranno esposte, fino al 2 giugno, grazie alla collaborazione fra la Regione Siciliana e il Comune di Milano. Curata da Giovanni Carlo Federico Villa, con la produzione di Palazzo Reale e MondoMostre Skira, la mostra rappresenta una occasione unica per entrare nel mondo di un artista inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana.

“Si completa a Milano – evidenzia il governatore della Sicilia, Nello Musumeci – un percorso iniziato a Palermo, nello scorso mese di dicembre. Un tragitto comune che ha già registrato un grande successo di visitatori nel capoluogo siciliano, grazie alla sinergia culturale instaurata fra la Regione Siciliana e il Comune di Milano, consentendo di riunire questi grandi capolavori. La mostra che Milano dedica ad Antonello da Messina richiama il legame forte fra le due realtà, pure assai diverse. Non fu facile già per gli antichi storiografi enumerare le sue opere ed è altrettanto difficile oggi portare in mostra i suoi dipinti. La mostra di Palazzo Reale realizza questo obiettivo, a partire dalla Annunciata di Palazzo Abatellis, punto di arrivo e sintesi del percorso individuale artistico di Antonello e, al tempo stesso, opera simbolo dei valori assoluti dell’arte pittorica”.

Un momento dell’inaugurazione

“È certamente un buon momento per la cultura italiana – dichiara l’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Tusa – che ha bisogno di grandi eventi come questo che propongono letture complete di grandi artisti come in questo caso Antonello da Messina. Il governo Musumeci ha investito in questa operazione congiunta di altissimo livello che certamente darà lustro all’Italia intera, grazie soprattutto al progetto organico finalizzato alla valorizzazione e alla conoscenza dell’arte italiana”.

Di Antonello da Messina, restano purtroppo poche opere, scampate a tragici avvenimenti naturali come alluvioni, terremoti, maremoti e all’incuria degli uomini; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, al di là dell’Atlantico; molte hanno subito in più occasioni pesanti restauri che hanno alterato per sempre la stesura originaria, altre sono arrivate sino a noi miracolosamente intatte. Saranno esposte a Milano una ventina delle 35 opere realizzate da Antonello partendo dall’Annunciata di Palazzo Abatellis, autentica icona, sintesi dell’arte di Antonello, con lo sguardo e il gesto della Vergine rivolti alla presenza misteriosa che si è manifestata.

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