In vendita la villa di Nelson, gioiello a strapiombo sul mare

Tornano gli annunci per l’acquisto della Falconara a Taormina, una lussuosa dimora costruita nel 1780, circondata da un grande parco affacciato sullo Ionio

di Ruggero Altavilla

Era la “reggia” dell’ammiraglio Horatio Nelson e dei suoi eredi. Un gioiello affacciato sulla costa di Taormina, circondato da cinque ettari di parco. Della sua vendita si parla da tempo, ma adesso altri annunci sono saltati fuori tra i siti web specializzati. Per acquistare Villa La Falconara servono decine di milioni di euro: da qualche parte si parla di “trattativa riservata”, ma in altri annunci il prezzo oscilla tra i 12 e i 18 milioni di euro. È una lussuosa dimora costruita nel 1780, abbarbicata su un promontorio che guarda il mare. Raffinata e imponente, è disposta su tre livelli per un totale di mille metri quadrati.

“Al primo piano – si legge nell’annuncio – un ampio corridoio che conduce ai saloni, totalmente panoramici con vista sul meraviglioso golfo di Naxos e zona notte con ingresso indipendente. Al piano soprastante troviamo un’ulteriore zona giorno con accesso al parco, sala da tè, sala conversazione, sala da pranzo, ogni vano letto è servito da bagno in camera con vasca e armadi a muro. Il terzo piano è principalmente adibito ai servizi e alla cucina con affaccio sulla corte interna”.

Uno dei vialetti del giardino (foto da “Il giardino di Villa La Falconara a Taormina”)

Il giardino si estende lungo una parete scoscesa a strapiombo sul mare, in contrada San Leo a circa 2 chilometri dal bivio di Mazzarò, ed è in parte delimitato dalla strada che sale verso Taormina. È caratterizzato dal ripido pendio tipico della zona, che ha dato vita a terrazze degradanti sul mare. A circondarlo una cancellata artistica in ferro, con cornici di pietra lavorata ad intaglio. All’interno è un perdersi tra scale e sentieri di un tipico giardino romantico, con angoli nascosti, rovine e ipogei, un tempietto semicircolare e altre opere e arredi.

La villa, attualmente di proprietà di una famiglia catanese, ha una quarantina di stanze, dieci bagni, un garage, e nelle sue sale ha ospitato alcune conferenze stampa degli spettacoli del Teatro Antico di Taormina. Ha ispirato opere di importanti pittori dell’Ottocento e, inoltre, è stata prestata come location del film “Il Padrino parte terza”, diretto da Francis Ford Coppola. “L’archivio della famiglia Nelson, custodito a Palermo – si legge in una scheda storica contenuta nei Quaderni di botanica ambientale e applicata dell’Università di Palermo – conserva numerosi documenti relativi alla costruzione della Falconara”.

Villa La Falconara, ingresso su via Garibaldi

Un’intricata storia che ha inizio alla fine del Settecento, con il conferimento del titolo di Duca di Bronte all’ammiraglio Horace Nelson da parte di Ferdinando I di Borbone, in segno di gratitudine per l’aiuto prestato nella riconquista del trono dopo la repressione della Repubblica Partenopea. “Particolari dettagliati, spesso comprensivi dei costi – si legge ancora nei Quaderni – si hanno sulle componenti d’arredo del giardino, le colonne di ordine tuscanico in pietra di Melilli, le gradinate, la statua in gesso del tempietto, il piedistallo per la meridiana, il pozzo in pietra con arco in ferro battuto, la fontana in pietra d’Istria, le panche, i vasi in pietra di Vicenza, la ghiaia per i viali”.

Fu anche meta dei reali inglesi in visita a Taormina nel 1925, ospiti dei Nelson, come ancora oggi ricordato da una targa posta nel giardino. Dopo la morte del V Duca di Bronte, avvenuta proprio a La Falconara nel 1937, la villa fu venduta nel 1948 dai Nelson alla famiglia Marzotto, tanto da essere identificata in diversi documenti come Villa Marzotto. In tempi recenti è in cerca nuovi proprietari che possano scrivere altri capitoli nella sua lunga storia.

(Nella foto grande in alto il panorama dalla villa in una cartolina degli anni Settanta del secolo scorso)

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