In arrivo dieci milioni per il restauro di tesori siciliani

Da Palermo a Cefalù, fino a Scicli e Palazzolo Acreide, stanziate risorse dalla Regione per lavori di ricerca archeologica, riqualificazione e valorizzazione

di Redazione

Dieci milioni di euro per lavori di restauro, riqualificazione, ricerca archeologica e valorizzazione di beni culturali in Sicilia. Sono i lavori, finanziati con risorse del Po Fesr 2014-2020, annunciati dal governo regionale, che riguardano alcuni beni delle province di Palermo, Ragusa e Siracusa. Gli interventi programmati interesseranno importanti monumenti, alcuni dei quali inseriti nell’itinerario Unesco “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale (ve ne abbiamo parlato qui).

Il Duomo di Cefalù (foto Giulio Giallombardo)
Il Duomo di Cefalù (foto Giulio Giallombardo)

Tra gli interventi previsti – fanno sapere dalla Regione – a Scicli il restauro e la riqualificazione del Convento della Croce; a Monreale il restauro della porta bronzea del Duomo; a Cefalù il restauro delle strutture del Duomo e gli apparati decorativi del prezioso edificio; a Palermo, il Palazzo Reale e piazza della Vittoria saranno oggetto di ricerche archeologiche e di azioni di valorizzazione della Palermo arabo-normanna; sempre a Palermo, lavori di restauro per il Palazzo della Zisa, gioiello dell’architettura arabo-normanna: a Palazzolo Acreide, parte il progetto di recupero e valorizzazione dell’area del Teatro Antico e il restauro dei “Santoni”, dodici grandi quadri scolpiti nella roccia, un complesso di figure ad alto rilievo unico al mondo dove è prevista anche la creazione di un centro visitatori.

Il santuario dei Santoni a Palazzolo Acreide

“L’azione di valorizzazione del nostro immenso patrimonio artistico – sottolinea in una nota il presidente della Regione, Nello Musumeci – non si ferma neppure in questo momento di emergenza sanitaria. La ricostruzione dell’attività economica, produttiva e sociale della nostra Isola passa anche attraverso un’offerta turistico-culturale di alto livello, qual è appunto quella che può offrire una piena fruizione dei nostri siti archeologici, dei Parchi e dei musei. Per questo ci concentreremo subito sulla realizzazione di una serie di progetti in grado di rilanciare alcuni siti che custodiscono veri e propri tesori d’arte”.

Il Palazzo Reale di Palermo

“Il governo regionale – dichiara il neo assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà – valorizza e riqualifica, con alcuni interventi mirati, veri e propri scrigni della memoria fra Palermo, Monreale, Cefalù, Scicli e Palazzolo Acreide. I siti della cultura sono al centro dell’azione di questo governo, non soltanto per consentire a tutti di poterne fruire in piena sicurezza, ma soprattutto perché questi sono testimonianze preziose, uniche, dell’essenza stessa della nostra terra, che si nutre di storia millenaria che diventa visione nel presente e scommessa per ripensare il futuro della Sicilia: puntare sulla nostra identità profonda è il nostro più grande sogno”.

(Nell’immagine grande in alto il Duomo di Monreale, foto Giulio Giallombardo)

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