Il Salinas senza Spatafora e l’appello che fa riflettere

Centinaia di accademici italiani e stranieri hanno scritto a Musumeci chiedendo di lasciare l’archeologa alla guida del museo regionale

di Giulio Giallombardo

Un percorso che si è interrotto sul più bello. Tre anni sono passati dalla riapertura del Museo Salinas di Palermo, sotto la guida di Francesca Spatafora. Da allora è stato un fermentare di idee e iniziative che hanno cambiato il volto del museo archeologico regionale, trasformandolo in contenitore trasversale di cultura dal respiro europeo. Adesso, come disposto dal governatore Nello Musumeci, sarà l’archeologa Caterina Greco a traghettare il Salinas verso nuovi lidi, a partire dall’apertura del primo e del secondo piano.

Francesca Spatafora

La decisione di Musumeci ha fatto e sta facendo discutere. Come un fulmine a ciel sereno, venti giorni fa l’annuncio delle nomine dei direttori dei parchi archeologici siciliani, di fatto una maxi rotazione che ha sparigliato le carte (ve ne abbiamo parlato qui). Tra i nuovi direttori è stata nominata proprio Francesca Spatafora, che andrà a dirigere il Parco di Solunto, Himera e Monte Jato, tutti territori che l’archeologa palermitana conosce molto bene. Decisione questa che, se da un lato equivale formalmente a una “promozione”, la costringe di fatto a lasciare la guida del polo museale regionale di Palermo, non senza malumori.

Il Museo Salinas in piazza Olivella

Così, arriva l’appello di 125 accademici italiani e stranieri, che chiedono a gran voce al presidente della Regione di tornare sui suoi passi, lasciando l’archeologa alla guida del Salinas. “Li ringrazierò uno per uno – ha detto a Le Vie dei Tesori News, Francesca Spatafora – . È un gesto che ho trovato gratificante, evidentemente la visibilità che ha raggiunto il Salinas e il lavoro che abbiamo fatto è stato apprezzato e questo mi riempie di gioia”. Eppure, c’è la sensazione più che concreta che la decisione del governatore abbia lasciato l’amaro in bocca, anche se Spatafora ha preferito il silenzio, non commentando la scelta che la vede protagonista.

La sala delle metope

Le uniche parole sono racchiuse in un post scritto sulla sua pagina Facebook, il giorno dopo l’annuncio di Musumeci: “Ho appreso attraverso la stampa che non dirigerò più il museo Salinas – ha scritto l’archeologa – . Poco più di un anno fa Sebastiano Tusa, in mia presenza, aveva chiesto ai suoi collaboratori di accelerare l’iter amministrativo per il finanziamento del completamento dell’esposizione del Salinas perché potessimo esserci lui e io a godere della riapertura di quella che, a vario titolo e per motivi diversi, era stata per noi una casa. Un tragico destino da un lato e una volontà politica dall’altro, hanno reso irrealizzabile questo sincero e disinteressato desiderio”.

Visite al Museo Salinas

Frasi a cui sono seguiti centinaia di commenti e attestati di stima sulla pagina Facebook dell’archeologa da parte di tantissimi esponenti del mondo della cultura. Fino all’appello dei docenti universitari, che vede come primo firmatario Carmine Ampolo, professore emerito di storia greca alla Scuola Normale di Pisa. “A causa dei lunghi lavori di restauro dello storico edificio che lo ospitava – si legge nell’appello – il Museo Salinas era diventato un’istituzione a rischio. Grazie a Francesca Spatafora quel Museo ha trovato la direzione di cui aveva bisogno, ha definito un proprio progetto d’identità, ha disegnato una linea di sviluppo”. Dopo un articolato racconto delle tappe che ripercorrono i successi del Salina negli ultimi anni, i docenti concludono chiedendo a Musumeci di “riconsiderare la scelta fatta” e auspicando “che si voglia riconoscere il rispetto dovuto al merito e la giusta considerazione al lavoro svolto a beneficio delle istituzioni pubbliche”.

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