Il monastero di Santa Caterina tra antichi sapori e solidarietà

Unicredit supporta con un finanziamento di 150mila euro la cooperativa Pulcherrima Res, impegnata nella gestione e valorizzazione di monumenti siciliani

di Ruggero Altavilla

Un percorso virtuoso che dalla valorizzazione dei beni culturali, attraversa le eccellenze della tradizione dolciaria e arriva alla solidarietà. Un progetto nato nel cuore del centro storico di Palermo, tra i tesori di Santa Caterina d’Alessandria, il “gioiello” barocco diventato in pochi anni uno degli esempi più virtuosi di gestione dal basso, del patrimonio culturale. La cooperativa sociale Pulcherrima Res, che si occupa di gestione di monumenti storici, tra cui anche il monastero di Santa Caterina, ha ricevuto un finanziamento di 150mila euro da Unicredit, nell’ambito del programma Social lmpact Banking, voluto dal gruppo bancario per sostenere iniziative e progetti realizzati col chiaro intento di generare impatto sociale positivo e misurabile.

Tipici frutti di Martorana

La cooperativa nel 2017 ha attivato attivato all’interno del monastero un laboratorio di produzione di dolci in cui vengono fedelmente riprodotti i biscotti e i pasticcini tratti dalle antiche e segrete ricette delle suore, nonché una mensa della solidarietà.  Adesso, grazie al finanziamento di Unicredit, la cooperativa vuole potenziare l’attività di produzione e commercializzazione dei dolci, attivando dei canali di distribuzione a livello regionale e nazionale, e soprattutto un sito di e-commerce.

Santa Caterina

Un impegno che cammina parallelo alla mensa della solidarietà, che si è resa necessaria per venire incontro ai sempre più “nuovi poveri” della città di Palermo: giornalmente, grazie anche all’aiuto di diversi volontari, vengono prodotti e distribuiti gratuitamente tra i 100 e i 150 pasti. Inoltre, in questa gravissima emergenza sanitaria – che ha inciso maggiormente sulle fasce economicamente deboli della popolazione cittadina – la cooperativa, con il supporto del Comune di Palermo, ha attivato un centro di distribuzione di aiuti alimentari, fornendo settimanalmente la spesa a circa 100 famiglie palermitane per un totale di circa 300 persone assistite.

La dolceria di Santa Caterina

Adesso, nell’ottica di contrastare la diffusione della pandemia, la cooperativa ha inoltre previsto di sostenere spese per l’acquisto dei necessari presidi sanitari per il personale e per i luoghi di lavoro. Dunque, con il finanziamento saranno acquistate anche alcune attrezzature di laboratorio e presidi di sicurezza (macchina ad ozono per sanificazione locali, materiale igienizzante, materiale di protezione, panelli plexiglass per distanziamento e barriere parafiato).

La cupola di Santa Caterina

A sottolineare il lavoro svolto in questi anni da Pulcherrima Res è stato anche Giuliano Volpe, presidente emerito del Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Mibact, che ha parlato di esempio in cui “tutela e cura del patrimonio culturale si sposano, così, con la rivitalizzazione di una porzione del centro storico, con la creazione di occupazione, con il turismo culturale e anche con l’impegno sociale. Un circolo virtuoso, comune a tante altre esperienze, che attribuisce un valore aggiunto a queste forme di gestione”.

La chiesa di Santa Caterina

Invece, Salvatore Malandrino, regional manager Sicilia di Unicredit, ha commentato: “Siamo molto fieri del supporto fornito a Pulcherrima Res, un’impresa sociale che si è posta l’obiettivo di valorizzare alcuni dei monumenti storici presenti nella città di Palermo e al contempo di venire incontro alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione cittadina. Il progetto sottopostoci è pienamente coerente con gli obiettivi perseguiti da Unicredit Social Impact Banking tramite l’offerta di Impact Financing con la quale vogliamo contribuire allo sviluppo di una società più equa ed inclusiva”.

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