Il Loggiato San Bartolomeo pronto alla prima mostra dopo il virus

Il Loggiato San Bartolomeo di Palermo diventa un vero e proprio cantiere di studio per la sicurezza delle visite nei luoghi della cultura. Il sito si prepara alla prima mostra allestita in città dopo l’emergenza: “Mapping”, dell’artista belga Julien Friedler.  La mostra si inaugura sabato prossimo, 6 giugno, alle 11 alla presenza del sindaco Leoluca Orlando. Dalle 16 alle 20, il curatore Gianluca Marziani – che firma la mostra con Dominique Stella – condurrà alcune visite guidate a ingresso gratuito. La mostra resterà poi aperta al pubblico dal  7 giugno al 7 luglio.

Ad iniziare dall’ingresso del sito, ogni norma sarà incentrata sulla sicurezza degli operatori della Fondazione Sant’Elia e del pubblico. Che potrà accedere a piccoli gruppi e soltanto se muniti di mascherine. In caso contrario, verranno fornite al front office dove verrà anche misurata la temperatura dei visitatori con termoscanner. All’ingresso, un pannello ricorda le raccomandazioni contro il contagio, un percorso guidato con nastri e indicazioni sul pavimento, avvierà il percorso di visita. Due le sale che ospitano “Mapping”, al piano terra e al secondo piano, si accede soltanto tramite scale (l’ascensore sarà disponibile soltanto per chi ha problemi di deambulazione). Un monitor segnalerà la presenza di pubblico e i tempi di attesa: si entra a piccoli gruppi, mantenendo le distanze, segnalate dinanzi ad ogni opera con adesivi sul pavimento che segnaleranno anche il percorso di visita, in entrata e in uscita. Previste frequenti sanificazioni degli spazi e dei servizi igienici. Ed anche per l’allestimento della mostra – tuttora in corso – si stanno rispettando precise norme di sicurezza: ogni operatore lavora con mascherine e guanti, anche soltanto per sistemare le opere secondo le indicazioni del curatore.

Julien Friedler, Les Anges noirs

“Mapping” è una mostra di grande impatto visivo: tracce, segni, molliche, visioni, orme, graffiti che riescono a condurre per mano dentro un mondo fantastico, un territorio mentale in cui si riconosce soltanto Friedler. Opere recenti, di chiara impostazione espressionistica, catartica, realizzate negli ultimi due anni, e fino a poco prima che il mondo si raggrinzisse in se stesso, per far fronte alla pandemia. La personale palermitana dell’artista belga, organizzata da MLC Comunicazione, è legata ad una seconda esposizione, sempre “Mapping”, che si svolgerà dal 25 luglio a Palazzo Libera, Comune di Villa Lagarina, in provincia di Trento, spazio che collabora con il Mart di Rovereto. Un modo per stringere in maniera simbolica, il Nord e il Sud Italia nel segno dell’arte.

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