Il grande jazz di Mike Westbrook da Catania a Palermo

Due serate di grande musica con il compositore e direttore d’orchestra inglese che si esibirà nella città etnea in prima mondiale, il 15 novembre, e il giorno dopo nel capoluogo

di Marco Russo

Curioso e poco inquadrabile, è stato punto di riferimento per intere generazioni di musicisti inglesi e non solo. Compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, Mike Westbrook torna in Sicilia e lo fa con un doppio concerto a Catania, dove apre la stagione di Catania Jazz, il 15 novembre al Teatro Abc, e a Palermo, il giorno dopo al Golden, dove inaugura Nomos Jazz.

Nel capoluogo etneo sarà presentato l’ultimo disco del musicista in prima mondiale: un doppio album, appena uscito che s’intitola “Catania – Live in Sicily 1992” e vuole essere un omaggio al festival a lui interamente dedicato da Catania Jazz nel 1992, che ebbe un enorme seguito tra tutta la stampa europea. Il festival fu registrato interamente dalla Bbc e da Rai-Radio3 e le registrazioni che la Bbc e la Rai hanno messo a disposizione di Westbrook, hanno dato l’input del doppio cd, nel quale l’artista inglese ha aggiunto nuove composizioni tratte dal recente lavoro con la Uncommon Orchestra, che per l’occasione fa il suo debutto assoluto in Italia.

Take 6

L’evento programmato il 15 e 16 novembre non è casuale: a novembre Catania Jazz compie 35 anni e il suo primo concerto, nel novembre del 1983 fu con un’altra uncommon orchestra, cioè l’Arkestra di Sun Ra. Ci sono diverse novità nei cartelloni che Catania Jazz ha allestito per la stagione 2018-2019, sia a Catania, dove le repliche di ciascun gruppo al Ma passano da 3 a 4, sia a Palermo dove tutti i concerti al Teatro Jolly vengono replicati.

Molte le esclusive italiane come l’atteso concerto dei Take 6 e i concerti di Nils Petter-Molvaer e Kristyn Asbjornsen, molti i concerti originali come l’inedito trio di Perez-Patitucci e la batterista Terri Lyne Carrington, i duetti tra Aruan Ortiz-Don Byron e quello di Craig Taborn con Dave King dei Bad Plus. Ma sono produzioni originali anche il duo a quattro mani sullo stesso pianoforte di Tallini-Donato e il duo tra il fisarmonicista campano Carmine Ioanna e il sassofonista Francesco Bearzatti.

Due serate di grande musica con il compositore e direttore d’orchestra inglese che si esibirà nella città etnea in prima mondiale, il 15 novembre, e il giorno dopo nel capoluogo

di Marco Russo

Curioso e poco inquadrabile, è stato punto di riferimento per intere generazioni di musicisti inglesi e non solo. Compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, Mike Westbrook torna in Sicilia e lo fa con un doppio concerto a Catania, dove apre la stagione di Catania Jazz, il 15 novembre al Teatro Abc, e a Palermo, il giorno dopo al Golden, dove inaugura Nomos Jazz.

Nel capoluogo etneo sarà presentato l’ultimo disco del musicista in prima mondiale: un doppio album, appena uscito che s’intitola “Catania – Live in Sicily 1992” e vuole essere un omaggio al festival a lui interamente dedicato da Catania Jazz nel 1992, che ebbe un enorme seguito tra tutta la stampa europea. Il festival fu registrato interamente dalla Bbc e da Rai-Radio3 e le registrazioni che la Bbc e la Rai hanno messo a disposizione di Westbrook, hanno dato l’input del doppio cd, nel quale l’artista inglese ha aggiunto nuove composizioni tratte dal recente lavoro con la Uncommon Orchestra, che per l’occasione fa il suo debutto assoluto in Italia.

L’evento programmato il 15 e 16 novembre non è casuale: a novembre Catania Jazz compie 35 anni e il suo primo concerto, nel novembre del 1983 fu con un’altra uncommon orchestra, cioè l’Arkestra di Sun Ra. Ci sono diverse novità nei cartelloni che Catania Jazz ha allestito per la stagione 2018-2019, sia a Catania, dove le repliche di ciascun gruppo al Ma passano da 3 a 4, sia a Palermo dove tutti i concerti al Teatro Jolly vengono replicati.

Molte le esclusive italiane come l’atteso concerto dei Take 6 e i concerti di Nils Petter-Molvaer e Kristyn Asbjornsen, molti i concerti originali come l’inedito trio di Perez-Patitucci e la batterista Terri Lyne Carrington, i duetti tra Aruan Ortiz-Don Byron e quello di Craig Taborn con Dave King dei Bad Plus. Ma sono produzioni originali anche il duo a quattro mani sullo stesso pianoforte di Tallini-Donato e il duo tra il fisarmonicista campano Carmine Ioanna e il sassofonista Francesco Bearzatti.

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