Il futuro del Teatro Garibaldi in attesa del rilancio

L’intenzione del Comune è quella di lasciare la gestione alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, che si occuperà dei lavori di adeguamento

di Giulio Giallombardo

È stato il quartier generale di Manifesta, la biennale che l’anno scorso ha trasformato Palermo in capitale dell’arte contemporanea. A cinque mesi dalla fine della manifestazione, il futuro del Teatro Garibaldi resta sospeso, ancora in cerca di un’identità perduta. Il Comune, proprietario del monumento, lo scorso dicembre, non aveva ritenuto all’altezza le quattro proposte per la gestione del teatro, arrivate da associazioni che avevano risposto al bando predisposto dall’amministrazione. Al momento, l’intenzione è quella di lasciare il teatro in gestione fino alla fine dell’anno alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, costituita dal Comune per la realizzazione della manifestazione.

Il palco del Teatro Garibaldi

Va in questa direzione la delibera di giunta approvata pochi giorni fa, che ha preso atto della convenzione tra Comune e Fondazione Manifesta 12 per eseguire lavori d’adeguamento nel teatro, dichiarandola immediatamente eseguibile. Nei prossimi giorni la Fondazione presenterà alla Regione Siciliana il progetto per il finanziamento dei lavori, attingendo ai fondi previsti dal bando sui teatri approvato dal Dipartimento regionale dei Beni culturali, che prevede contributi fino a 300mila euro per interventi nelle sedi dello spettacolo, sia pubbliche che private. I lavori, che secondo il cronoprogramma dovranno essere ultimati entro il 2019, prevedono interventi di manutenzione al soffitto ligneo, adeguamenti agli impianti e la dotazione di un service tecnico stabile, con luci, audio e proiettori.

La convenzione stipulata tra il Comune e la Fondazione Manifesta, necessaria per la presentazione della domanda di contributo, prevede, tra l’altro, che la destinazione d’uso del Teatro Garibaldi come sede di spettacoli, venga mantenuta per almeno dieci anni dalla data di conclusione dei lavori, come indicato nel bando regionale. D’altro canto, la Fondazione nominerà tutte le figure tecniche e professionali necessarie per l’attuazione del progetto, impegnandosi a richiedere preventivamente tutti i pareri agli uffici comunali competenti.

Ingresso del Teatro Garibaldi

Nel frattempo, il Teatro Garibaldi resterà comunque aperto, ospitando incontri ed eventi, ma senza una vera e propria programmazione artistica. “Il nostro obiettivo – spiega il direttore della Fondazione Manifesta 12, Roberto Albergoni, a Le Vie dei Tesori News – è quello di riconsegnare il teatro al Comune in condizioni perfettamente funzionanti, in modo che possa essere utilizzato secondo i criteri che poi l’ente deciderà. Intanto, vogliamo continuare a tenerlo aperto. Per questo abbiamo stilato un regolamento di utilizzo del teatro da parte di terzi, così che lo spazio continui a vivere. Il teatro è già in condizioni migliori rispetto a quando l’abbiamo preso, ma bisogna risolvere tutte le criticità che ancora ci sono per una fruizione più idonea”.

L’intenzione del Comune è quella di lasciare la gestione alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, che si occuperà dei lavori di adeguamento

di Giulio Giallombardo

È stato il quartier generale di Manifesta, la biennale che l’anno scorso ha trasformato Palermo in capitale dell’arte contemporanea. A cinque mesi dalla fine della manifestazione, il futuro del Teatro Garibaldi resta sospeso, ancora in cerca di un’identità perduta. Il Comune, proprietario del monumento, lo scorso dicembre, non aveva ritenuto all’altezza le quattro proposte per la gestione del teatro, arrivate da associazioni che avevano risposto al bando predisposto dall’amministrazione. Al momento, l’intenzione è quella di lasciare il teatro in gestione fino alla fine dell’anno alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, costituita dal Comune per la realizzazione della manifestazione.

Il palco del Teatro Garibaldi

Va in questa direzione la delibera di giunta approvata pochi giorni fa, che ha preso atto della convenzione tra Comune e Fondazione Manifesta 12 per eseguire lavori d’adeguamento nel teatro, dichiarandola immediatamente eseguibile. Nei prossimi giorni la Fondazione presenterà alla Regione Siciliana il progetto per il finanziamento dei lavori, attingendo ai fondi previsti dal bando sui teatri approvato dal Dipartimento regionale dei Beni culturali, che prevede contributi fino a 300mila euro per interventi nelle sedi dello spettacolo, sia pubbliche che private. I lavori, che secondo il cronoprogramma dovranno essere ultimati entro il 2019, prevedono interventi di manutenzione al soffitto ligneo, adeguamenti agli impianti e la dotazione di un service tecnico stabile, con luci, audio e proiettori.

La convenzione stipulata tra il Comune e la Fondazione Manifesta, necessaria per la presentazione della domanda di contributo, prevede, tra l’altro, che la destinazione d’uso del Teatro Garibaldi come sede di spettacoli, venga mantenuta per almeno dieci anni dalla data di conclusione dei lavori, come indicato nel bando regionale. D’altro canto, la Fondazione nominerà tutte le figure tecniche e professionali necessarie per l’attuazione del progetto, impegnandosi a richiedere preventivamente tutti i pareri agli uffici comunali competenti.

Ingresso del Teatro Garibaldi

Nel frattempo, il Teatro Garibaldi resterà comunque aperto, ospitando incontri ed eventi, ma senza una vera e propria programmazione artistica. “Il nostro obiettivo – spiega il direttore della Fondazione Manifesta 12, Roberto Albergoni, a Le Vie dei Tesori News – è quello di riconsegnare il teatro al Comune in condizioni perfettamente funzionanti, in modo che possa essere utilizzato secondo i criteri che poi l’ente deciderà. Intanto, vogliamo continuare a tenerlo aperto. Per questo abbiamo stilato un regolamento di utilizzo del teatro da parte di terzi, così che lo spazio continui a vivere. Il teatro è già in condizioni migliori rispetto a quando l’abbiamo preso, ma bisogna risolvere tutte le criticità che ancora ci sono per una fruizione più idonea”.

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