Il Folkstudio festeggia 50 anni: i canti della tradizione rivivono in digitale

Tre giornate di studio promosse dalla Fondazione Ignazio Buttitta, in collaborazione con l’Associazione Folkstudio e l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari

di Redazione

Tradizioni popolari e tecnologie digitali s’incontrano, festeggiando i 50 anni del Folkstudio di Palermo, l’archivio etnomusicale del Mediterraneo. È iniziato oggi e terminerà l’11 dicembre il convegno “Musiche di tradizione orale nell’era della conversione digitale. Documentare Archiviare Analizzare Restituire. Giornate di studio per i 50 anni del Folkstudio di Palermo”, che si svolge nel capoluogo al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino.

La locandina del convegno

L’incontro è promosso dalla Fondazione Ignazio Buttitta, in collaborazione con l’Associazione Folkstudio e l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e con il patrocinio del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, della Fondazione Federico II e del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani. L’obiettivo è di indagare estesamente come e in che misura la tecnologia digitale abbia influenzato le procedure di documentazione, archiviazione, analisi e restituzione delle tradizioni musicali di prevalente “mentalità orale”.

La “dematerializzazione” dei supporti tradizionali (cartacei, fotografici, fonografici, filmici, etc.) ha permesso la creazione di archivi potenti ed efficienti, innescando opportunità di ricerca e catalogazione inimmaginabili ancora fino alla fine del secolo scorso. L’uso di strumenti “digitali” ha a sua volta profondamente mutato gli scenari del rilevamento, consentendo fra l’altro pratiche di “auto-etnografia” che, soprattutto attraverso i media “sociali”, sono divenute oggetto di un vero e proprio virtual field work, entro un gioco di rispecchiamenti sempre più complesso fra chi osserva e chi è osservato.

Il Museo Pasqualino

Il Comitato scientifico, composto da Sergio Bonanzinga (presidente), Ignazio Buttitta, Girolamo Garofalo, Giuseppe Giordano, Giovanni Giuriati, Ignazio Macchiarella e Rosario Perricone ha affidato le relazioni e i panel a studiosi che si dedicano all’analisi di comportamenti e pratiche musicali per lo studio dei suoni e delle immagini resi sempre più sofisticati dalla tecnologia e alla osservazione della mutazione dei sistemi della comunicazione scientifica, sempre più tendente alla “multimodalità”, coniugando i sistemi tradizionali con le opzioni offerte dalla multimedialità in rete, anche rispetto a dinamiche di restituzione e condivisione della documentazione etnografica con le comunità che l’hanno a suo tempo resa attuabile. L’iniziativa ha avuto il patrocinio morale del Comitato d’onore composto da Paolo Emilio Carapezza, Mario G. Giacomarra, Elsa Guggino, Janne Vibaek Pasqualino, tra i fondatori del Folkstudio di Palermo.

Il convegno si può seguire anche in streaming su www.fondazioneignaziobuttitta.org o sulle pagine Facebook del Museo delle Marionette e della Fondazione Buttitta

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