Il Ficus dell’Orto botanico di Palermo in testa al concorso Albero dell’anno

Lo storico esemplare è attualmente al primo posto dell’edizione 2022 nella competizione organizzata dalla Giant Trees Foundation Onlus. Alto 25 metri per forma e dimensioni può essere considerato l’albero con la chioma più grande d’Europa

di Giulio Giallombardo

Il Ficus dell'Orto Botanico di Palermo (foto da Gianttrees.org)

Le sue radici sono colonne di un enorme tempio della natura. Arrivò dall’Australia quasi duecento anni fa e fu il primo di una grande famiglia che oggi popola strade e giardini di Palermo. Dall’alto dei suoi 25 metri, il gigantesco ficus macrophylla dell’Orto Botanico è finalista e attualmente al primo posto dell’edizione 2022 del concorso Albero italiano dell’anno, organizzato dalla Giant Trees Foundation Onlus, in collaborazione e con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole.

Uno dei lunghi rami del Ficus (foto da Gianttrees.org)

Quest’anno la sfida è tra gli alberi dei più importanti orti botanici italiani, mentre nell’edizione 2021 trionfò il Castagno dei Cento Cavalli di Sant’Alfio, sull’Etna. Fino al 20 novembre c’è tempo per votare il monumento verde di Palermo (qui per votare) ,che in questo momento primeggia sugli altri tre alberi finalisti con 29.600 preferenze. Segue al secondo posto il Platano orientale dell’Orto botanico di Padova con 28.700 voti; al terzo posto più distaccato la Melaleuca di Napoli con oltre 20mila preferenze; chiude con 12.700 il Gioiello australiano dell’Orto botanico di Roma, il Kauri del Queensland alto 30 metri.

Una delle serre dell’Orto botanico di Palermo

“Facendo tutti gli scongiuri, siamo contenti della riposta della città”, dice a Le Vie dei Tesori Magazine, Paolo Inglese, direttore del Simua, il Sistema museale d’ateneo dell’Università di Palermo, di cui l’Orto botanico fa parte. “Il concorso è ancora lungo e confidiamo sul fatto che la gente continui a votare. È certamente un gioco, ma un gioco bello che testimonia ancora una volta la centralità e l’affetto della città per l’Orto botanico e per il nostro albero”.

Il grande Ficus con le radici aeree (foto da Gianttrees.org)

Il grande Ficus, che appartiene alla famiglia dei “fichi strangolatori”, perché fagocitano ogni pianta o materiale che incontrano nel loro sviluppo, è noto anche come “Ficus magnolioide Borzì”, nome che richiama la somiglianza delle sue foglie a quelle della Magnolia grandiflora, con la quale viene a volte confuso. In città, ad esempio, il viale delle Magnolie è in realtà costellato da questi grandi ficus che in alcuni tratti hanno creato una vera e propria galleria verde sopra la strada.

Il ficus di Villa Garibaldi (foto Wikimedia Commons, licenza CC0)

Ma esemplari storici se ne trovano un po’ dappertutto. Come il grande ficus di Villa Garibaldi in piazza Marina o quello del Giardino inglese, tutti enormi monumenti della natura con le loro radici aeree che, toccando terra, diventano come tanti tronchi a formare un’unica massa legnosa. Il Ficus dell’Orto botanico oggi ha 173 anni, introdotto nella prima metà dell’Ottocento. Ha una circonferenza di quasi 15 metri, la sua chioma copre una superficie di 2900 metri quadrati e per forma e dimensioni può essere considerato l’albero con la chioma più grande d’Europa. Numeri da record, come quelli che attualmente lo vedono primeggiare al concorso Albero dell’anno. “Incrociamo le dita – conclude Inglese – perché non ci piace arrivare secondi”.

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