Il Festival delle Filosofie arriva a Palermo

Dopo Modena, Carpi e Sassuolo, l’evento sbarca in Sicilia: quattro weekend di incontri, dibattiti e masterclass con i “professionisti del pensiero”. Si comincia il 6 ottobre

di Marco Russo

Le contraddizioni della società globale sempre più “iperconnessa”, alle prese con le evoluzioni tecnologiche. Sarà questo uno dei temi portanti della prima edizione del Festival delle Filosofie, che si svolgerà a Palermo, dal 6 ottobre per tutti i weekend del mese.

Dopo Modena, Carpi e Sassuolo che con la sua kermesse, da oltre quindici anni, colleziona quasi 200mila presenze, l’evento arriva a Palermo, organizzato e promosso dall’associazione culturale Lympha con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo.

Pensare la società globale è il titolo che farà da filo conduttore agli incontri che avranno modo di portare il pubblico all’interno di altrettanti luoghi storici, spazi urbani rinati donati alla città: il Conservatorio Alessandro Scarlatti (ex Bellini), l’Orto botanico, Palazzo Butera, il sagrato della Cattedrale, la sagrestia di San Domenico e il museo Salinas.

Questa prima edizione sarà “delle filosofie”, al plurale. Se infatti non si può ignorare che la filosofia si articola in discipline sempre più specialistiche e autosufficienti, il punto di vista del filosofo è però uno sguardo capace di riconoscere unità dove il senso comune incontra solo distanza e opposizione. A motivo della sua natura unificatrice e al tempo stesso plurale, pertanto, la filosofia è il sapere deputato a cogliere il tempo in cui viviamo.

Il programma sarà caratterizzato sia da incontri aperti al pubblico che da alcune masterclass alle quali ci si potrà iscrivere, direttamente dal sito del Festival. Si comincia il 6 ottobre alle 10, al centro culturale Biotos con una masterclass condotta da Piero Dominici dal tema molto attuale: “Rischi e opportunità della società iperconnessa”. L’inaugurazione ufficiale del festival avrà luogo alle 16, al Conservatorio, con un concerto degli allievi che aprirà la prima sessione di incontri dal titolo “Il dialogo nell’era digitale”. Relatori saranno Davide Sisto, ricercatore di filosofia teoretica Università di Torino; Piero Dominici, direttore scientifico del Complexity Education Project dell’Università di Perugia; Andrea Le Moli, professore associato di storia della filosofia Università di Palermo e Francesca Piazza, professore ordinario di filosofia del linguaggio Università di Palermo.

Si continua l’indomani, domenica 7 ottobre, sempre al Conservatorio, con l’incontro dal titolo “Verità e postverità”. Relatori saranno Anna Maria Lorusso, professore associato di filosofia del linguaggio Università di Bologna; Salvo Vaccaro, professore ordinario di teoria politica Università di Palermo; Salvatore Di Piazza, ricercatore di filosofia del linguaggio Università di Palermo e Chiara Agnello, ricercatrice di filosofia teoretica Università di Palermo.

“Per il nostro Ateneo è motivo di orgoglio patrocinare un’iniziativa che ne interpreta perfettamente la terza missione – ha commentato il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, durante la presentazione dell’evento – in quanto agisce da moltiplicatore delle energie del territorio e vettore di sinergie tra associazioni, amministrazione, istituzioni educative e religiose. Contribuendo allo sviluppo di un brand come il Festival delle Filosofie, in grado di agire anche a Palermo come attrattore culturale e turistico di eccellenza, UniPa contribuisce ancora una volta in modo determinante alla crescita della nostra regione”.

Il Festival delle Filosofie è inserito fra gli eventi finanziati da Palermo Capitale della Cultura e gode del supporto del Comune di Palermo, di Gnv, dell’Università degli Studi di Palermo e della Federazione Italiana Club per l’Unesco.

Per il programma completo leggere qui: https://www.efilosofie.it/programma-festival-filosofie-palermo/.

Dopo Modena, Carpi e Sassuolo, l’evento sbarca in Sicilia: quattro weekend di incontri, dibattiti e masterclass con i “professionisti del pensiero”. Si comincia il 6 ottobre

di Marco Russo

Le contraddizioni della società globale sempre più “iperconnessa”, alle prese con le evoluzioni tecnologiche. Sarà questo uno dei temi portanti della prima edizione del Festival delle Filosofie, che si svolgerà a Palermo, dal 6 ottobre per tutti i weekend del mese.

Dopo Modena, Carpi e Sassuolo che con la sua kermesse, da oltre quindici anni, colleziona quasi 200mila presenze, l’evento arriva a Palermo, organizzato e promosso dall’associazione culturale Lympha con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo.

Pensare la società globale è il titolo che farà da filo conduttore agli incontri che avranno modo di portare il pubblico all’interno di altrettanti luoghi storici, spazi urbani rinati donati alla città: il Conservatorio Alessandro Scarlatti (ex Bellini), l’Orto botanico, Palazzo Butera, il sagrato della Cattedrale, la sagrestia di San Domenico e il museo Salinas.

Questa prima edizione sarà “delle filosofie”, al plurale. Se infatti non si può ignorare che la filosofia si articola in discipline sempre più specialistiche e autosufficienti, il punto di vista del filosofo è però uno sguardo capace di riconoscere unità dove il senso comune incontra solo distanza e opposizione. A motivo della sua natura unificatrice e al tempo stesso plurale, pertanto, la filosofia è il sapere deputato a cogliere il tempo in cui viviamo.

Il programma sarà caratterizzato sia da incontri aperti al pubblico che da alcune masterclass alle quali ci si potrà iscrivere, direttamente dal sito del Festival. Si comincia il 6 ottobre alle 10, al centro culturale Biotos con una masterclass condotta da Piero Dominici dal tema molto attuale: “Rischi e opportunità della società iperconnessa”. L’inaugurazione ufficiale del festival avrà luogo alle 16, al Conservatorio, con un concerto degli allievi che aprirà la prima sessione di incontri dal titolo “Il dialogo nell’era digitale”. Relatori saranno Davide Sisto, ricercatore di filosofia teoretica Università di Torino; Piero Dominici, direttore scientifico del Complexity Education Project dell’Università di Perugia; Andrea Le Moli, professore associato di storia della filosofia Università di Palermo e Francesca Piazza, professore ordinario di filosofia del linguaggio Università di Palermo.

Si continua l’indomani, domenica 7 ottobre, sempre al Conservatorio, con l’incontro dal titolo “Verità e postverità”. Relatori saranno Anna Maria Lorusso, professore associato di filosofia del linguaggio Università di Bologna; Salvo Vaccaro, professore ordinario di teoria politica Università di Palermo; Salvatore Di Piazza, ricercatore di filosofia del linguaggio Università di Palermo e Chiara Agnello, ricercatrice di filosofia teoretica Università di Palermo.

“Per il nostro Ateneo è motivo di orgoglio patrocinare un’iniziativa che ne interpreta perfettamente la terza missione – ha commentato il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, durante la presentazione dell’evento – in quanto agisce da moltiplicatore delle energie del territorio e vettore di sinergie tra associazioni, amministrazione, istituzioni educative e religiose. Contribuendo allo sviluppo di un brand come il Festival delle Filosofie, in grado di agire anche a Palermo come attrattore culturale e turistico di eccellenza, UniPa contribuisce ancora una volta in modo determinante alla crescita della nostra regione”.

Il Festival delle Filosofie è inserito fra gli eventi finanziati da Palermo Capitale della Cultura e gode del supporto del Comune di Palermo, di Gnv, dell’Università degli Studi di Palermo e della Federazione Italiana Club per l’Unesco.

Per il programma completo leggere qui: https://www.efilosofie.it/programma-festival-filosofie-palermo/.

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