Il Duomo di Cefalù si prepara a rinascere, al via i lavori di restauro

Gli interventi finanziati con due milioni di euro dalla Regione Siciliana interesseranno le coperture, gli esterni e gli apparati decorativi del monumento normanno, che è parte del patrimonio Unesco. Le imprese avranno 365 giorni per ultimare le opere

di Redazione

Il Duomo di Cefalù (foto Giulio Giallombardo)
Il Duomo di Cefalù

Un anno di tempo per restituire all’antico splendore una delle chiese più importanti della Sicilia. Consegnati questa mattina i lavori di restauro del Duomo di Cefalù. Sono dunque pronti a partire gli interventi finanziati con due milioni di euro dalla Regione Siciliana che interesseranno le coperture, gli esterni e gli apparati decorativi del monumento normanno, parte del patrimonio Unesco. Presenti alla consegna dei lavori il vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante; il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali, Franco Fazio; la soprintendente ai Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano e il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello.

Apparati decorativi interni

Ad aggiudicarsi i due appalti da un milione di euro ciascuno, a valere sui fondi Po Fesr 2014-20, sono state le ditte Emmecci srl di Gangi per il restauro sull’apparato murario esterno, e Piacenti spa di Prato, per il recupero delle decorazioni interne. I progetti – fanno sapere dalla Regione – sono curati dalla Soprintendenza di Palermo. Le imprese, presenti questa mattina insieme ai direttori dei lavori e rup – architetti Silvana Lo Giudice, Filippo Davì e Valentina Sabella – avranno 365 giorni di tempo per ultimare le opere.

L’abside con il Cristo Pantocratore

Nel dettaglio, gli interventi previsti dal primo appalto riguardano il fronte absidale e il prospetto settentrionale, interessati da fenomeni di degrado delle parti lapidee. In particolare, si prevede il restauro dei paramenti murari in pietra da taglio a faccia vista, delle superfici lapidee a intaglio sagomate, modanate e scolpite, con operazioni di preconsolidamento, dismissione di eventuali stuccature di cemento, pulitura, rifacimento degli elementi mancanti, consolidamento e protezione finale, oltre a trattamento disinfestante e sostituzione di conci cadenti. Previsti il restauro delle colonnine, il rifacimento degli intonaci, la revisione delle coperture piane o a falda, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, la realizzazione di una indiana in corrispondenza delle absidi esterne per ridurre i fenomeni di umidità ascendente.

Il transetto del Duomo

Il secondo appalto, invece, riguarda il portale marmoreo di ingresso del Duomo, l’apparato decorativo di alcune zone interne, ossia il presbiterio e l’abside con l’articolato ciclo decorativo di mosaici, affreschi, stucchi e tempere; la cappella del Sacramento (prothesis) con la decorazione a stucco tardosettecentesca e i monumenti funebri barocchi a marmi policromi; la navata centrale limitatamente alle decorazioni a encausto raffiguranti immagini sacre poste sulle colonne. Verrà restaurata, inoltre, la grande croce lignea quattrocentesca dipinta a tempera su entrambi i lati da Guglielmo da Pesaro, oggi nel presbiterio e che verrà ricollocata nella posizione originaria, sotto l’arco trionfale.

Il Duomo dalla Rocca (foto Oliver-Bonjoch, Wikipedia)

“Un intervento molto importante e capillare – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Elvira Amata – grazie al quale potremo restituire al Duomo di Cefalù l’originario splendore. Patrimonio culturale di bellezza e richiamo internazionale, il Duomo, con il riconoscimento Unesco all’interno dell’itinerario arabo-normanno, rappresenta un elemento culturale e architettonico di grande richiamo che il mondo ci invidia. Dobbiamo proteggere, custodire e valorizzare il nostro patrimonio di bellezza e storia che è il vero attrattore e motore dell’economia dei territori. E dobbiamo contestualmente educare i giovani alla conoscenza e al rispetto dei beni culturali, perché l’economia della bellezza è la vera scommessa del futuro”.

Condividi
Tags

In evidenza

Tra moda e devozione, l’omaggio a Sant’Agata degli allievi dell’Accademia di Belle Arti

Un concorso di moda, una sfilata e una mostra di abiti e costumi progettati e realizzati dagli studenti in occasione delle celebrazioni per la Patrona di Catania. Sfilano 180 modelle reclutate in tutti i quartieri della città

Rinascerà un’area inaccessibile del Palazzo Reale, al via il restauro della Cavallerizza

L’antico maneggio diventerà un monumentale salone per conferenze, mentre sarà avviata anche una campagna di scavi per far riemergere l’originario piano pavimentale della piazza e per studiare le strutture difensive

Dall’inferno al paradiso per la biodiversità: viaggio nel Museo del Mare di Milazzo

Un polo espositivo unico che nasce attorno allo scheletro di un capodoglio rimasto impigliato in una rete da pesca illegale. Un percorso educativo ambientale lungo tre livelli che richiamano i gironi danteschi

Ultimi articoli

Si vota per il concorso Art Bonus 2023: ecco i progetti siciliani in gara

Si potrà scegliere tra i beneficiari dei fondi donati dai mecenati a sostegno della cultura. Nell’Isola selezionati gli interventi per il Teatro Greco di Siracusa, il Massimo di Palermo e l’Accademia Filarmonica di Messina

Palermo, Sorgenti del Gabriele

Un piacevole senso di frescura e il gorgoglio dell’acqua accolgono il visitatore che, a Palermo,  raggiunge le sorgenti naturali ai piedi della “conigliera”, oggi...

Acireale, una mostra racchiude le opere dei Gagini nel territorio etneo

Nel Palazzo Comunale un percorso espositivo che unisce Sicilia, Calabria e Bissone, terra di origine di Domenico Gagini, capostipite della famiglia di artisti e protagonista di un “approdo” che favorì l'interscambio tra sperimentazioni d'arte nel Rinascimento

Articoli correlati