Club Alpino Siciliano, i suoi primi 126 anni

E per celebrarli, ci sarà una giornata di festa al Castellaccio di Monreale con la rassegna “AlturEstival”: una mostra fotografica con gli archivi storici e  la presentazione della rivista “Sicula”

 

di Marco Russo

Compie 126 anni il Club Alpino Siciliano e per festeggiare inaugura una mostra con le foto storiche che lo hanno attraversato, dall’anno della sua costituzione, nel 1892, fino ai giorni nostri. L’esposizione si terrà l’8 settembre alle 17.30 al Castellaccio di Monreale, nell’ambito di “AlturEstival“, la manifestazione dedicata alla natura, le arti e le culture tra i monti della Sicilia. Dopo la mostra sarà poi presentata la digitalizzazione della rivista “Sicula” a cura della Fondazione Ignazio Buttitta, documento storico contenente articoli, reportage e racconti firmati da alcuni dei più rappresentativi studiosi e naturalisti che hanno fatto la storia del Club Alpino Siciliano, come Minà Palumbo, l’etnologo Giuseppe Pitrè, il filosofo Francesco Orestano, Michele Lo Jacono Poiero, Alessio Di Giovanni.

Il club alpino in Sicilia nasce il 9 settembre 1892, a Palermo, grazie a cinque studenti liceali con la passione dell’alpinismo: Fausto e Francesco Orestano, Beniamino Lo Forte, Alfredo Perdichizzi e Giuseppe Noera. Erano gli anni dei Florio, dei Basile, dell’Esposizione internazionale. della Triplice alleanza e delle avventure coloniali. Parallelamente, nel 1896, nasce la rivista del Club, ‘Sicula’.

È al 1897 che risale l’acquisto da parte degli alpini siciliani del Castello di San Benedetto, conosciuto come ‘Castellaccio’, monumento normanno del XII secolo. Nel 1915 il comune di Isnello assegna al Club il terreno di Piano Zucchi, ma i lavori, subito avviati, sono costretti a fermarsi per scoppio della prima guerra mondiale. Finalmente, nel 1922, viene inaugurato a Piano Zucchi il primo rifugio alpino siciliano, intitolato poi negli anni ’50 a Luigi Orestano.

È con gli anni Sessanta che il Club Alpino Siciliano conosce la sua maggiore espansione, con la presidenza di Giuseppe Crispi dal 1963 al 2006. Con lui furono costruiti: il rifugio Monte Cervi (1600 metri sul livello del mare, nel 1968), nel 1970-73 il rifugio Crispi di Piano Sempria (1300 m.l.m.), nel 1970 il rifugio M. Morici al Pizzo Luminario (1450m.l.m.); nel 1970 il rifugio Carbonara (il più alto tra questi, a 1903 metri), nel 1970 il rifugio Bosco del Vicaretto (1100 metri) e infine, nel 1973, il rifugio-ostello della gioventù (a 1600 metri) vicino Piano Battaglia.

E per celebrarli, ci sarà una giornata di festa al Castellaccio di Monreale con la rassegna “AlturEstival”: una mostra fotografica con gli archivi storici e  la presentazione della rivista “Sicula”

di Marco Russo

Compie 126 anni il Club Alpino Siciliano e per festeggiare inaugura una mostra con le foto storiche che lo hanno attraversato, dall’anno della sua costituzione, nel 1892, fino ai giorni nostri. L’esposizione si terrà l’8 settembre alle 17.30 al Castellaccio di Monreale, nell’ambito di “AlturEstival“, la manifestazione dedicata alla natura, le arti e le culture tra i monti della Sicilia. Dopo la mostra sarà poi presentata la digitalizzazione della rivista “Sicula” a cura della Fondazione Ignazio Buttitta, documento storico contenente articoli, reportage e racconti firmati da alcuni dei più rappresentativi studiosi e naturalisti che hanno fatto la storia del Club Alpino Siciliano, come Minà Palumbo, l’etnologo Giuseppe Pitrè, il filosofo Francesco Orestano, Michele Lo Jacono Poiero, Alessio Di Giovanni.

Il club alpino in Sicilia nasce il 9 settembre 1892, a Palermo, grazie a cinque studenti liceali con la passione dell’alpinismo: Fausto e Francesco Orestano, Beniamino Lo Forte, Alfredo Perdichizzi e Giuseppe Noera. Erano gli anni dei Florio, dei Basile, dell’Esposizione internazionale. della Triplice alleanza e delle avventure coloniali. Parallelamente, nel 1896, nasce la rivista del Club, ‘Sicula’.

È al 1897 che risale l’acquisto da parte degli alpini siciliani del Castello di San Benedetto, conosciuto come ‘Castellaccio’, monumento normanno del XII secolo. Nel 1915 il comune di Isnello assegna al Club il terreno di Piano Zucchi, ma i lavori, subito avviati, sono costretti a fermarsi per scoppio della prima guerra mondiale. Finalmente, nel 1922, viene inaugurato a Piano Zucchi il primo rifugio alpino siciliano, intitolato poi negli anni ’50 a Luigi Orestano.

È con gli anni Sessanta che il Club Alpino Siciliano conosce la sua maggiore espansione, con la presidenza di Giuseppe Crispi dal 1963 al 2006. Con lui furono costruiti: il rifugio Monte Cervi (1600 metri sul livello del mare, nel 1968), nel 1970-73 il rifugio Crispi di Piano Sempria (1300 m.l.m.), nel 1970 il rifugio M. Morici al Pizzo Luminario (1450m.l.m.); nel 1970 il rifugio Carbonara (il più alto tra questi, a 1903 metri), nel 1970 il rifugio Bosco del Vicaretto (1100 metri) e infine, nel 1973, il rifugio-ostello della gioventù (a 1600 metri) vicino Piano Battaglia.

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