Quel pasticcere giapponese che ama le mandorle siciliane

Takashi Tsumagari è sempre alla ricerca dei migliori prodotti per la sua pasticceria. Utilizza latte proveniente da mucche allevate in libertà, acqua di sorgente e primizie dell’Isola

di Claudia Cecilia Pessina

Takashi Tsumagari, 67 anni, non solo gestisce il Cake House Tsumagari a Nishinomiya, nella prefettura di Hyogo, Giappone, ma è anche “cacciatore di ingredienti”, sempre alla ricerca dei migliori prodotti per la sua pasticceria. Utilizza latte proveniente da mucche allevate in libertà nella zona costiera della regione del Tohoku, acqua di sorgente dalla prefettura di Mie e mandorle dalla Sicilia.

“Quello che mangi modella il tuo corpo. Lo stesso vale per i dolci. Voglio offrire dolci che facciano sentire le persone sane e felici. Fare sforzi sinceri per cose che non vedi è ciò che apprezzo di più”, afferma Tsumagari. Sua nonna gli ha insegnato “la saggezza di vivere e l’importanza di essere radicato nella natura e di esserle grati”. Da quando ha aperto il suo negozio nel 1987, Tsumagari ha trovato il tempo di uscire con un sacco della spazzatura in mano per pulire le strade. Dice che il Natale è “non solo un momento di festa ma anche di gratitudine”.

Dal THE ASAHI SHIMBUN – GIAPPONE

© Copyright Gattopardo- Riproduzione riservata

Takashi Tsumagari è sempre alla ricerca dei migliori prodotti per la sua pasticceria. Utilizza latte proveniente da mucche allevate in libertà, acqua di sorgente e primizie dell’Isola

di Claudia Cecilia Pessina

Takashi Tsumagari, 67 anni, non solo gestisce il Cake House Tsumagari a Nishinomiya, nella prefettura di Hyogo, Giappone, ma è anche “cacciatore di ingredienti”, sempre alla ricerca dei migliori prodotti per la sua pasticceria. Utilizza latte proveniente da mucche allevate in libertà nella zona costiera della regione del Tohoku, acqua di sorgente dalla prefettura di Mie e mandorle dalla Sicilia.

“Quello che mangi modella il tuo corpo. Lo stesso vale per i dolci. Voglio offrire dolci che facciano sentire le persone sane e felici. Fare sforzi sinceri per cose che non vedi è ciò che apprezzo di più”, afferma Tsumagari. Sua nonna gli ha insegnato “la saggezza di vivere e l’importanza di essere radicato nella natura e di esserle grati”. Da quando ha aperto il suo negozio nel 1987, Tsumagari ha trovato il tempo di uscire con un sacco della spazzatura in mano per pulire le strade. Dice che il Natale è “non solo un momento di festa ma anche di gratitudine”.

Dal THE ASAHI SHIMBUN – GIAPPONE

© Copyright Gattopardo- Riproduzione riservata

Condividi
Tags

In evidenza

Le Vie dei Tesori al via a Palermo, ecco il meglio del primo weekend

Apre per la prima volta al pubblico Porta Nuova, si entra nel carcere Ucciardone e nell’aula bunker con i cronisti che seguirono il maxiprocesso, si scopre il Gasometro, ma anche tre chiese inedite con le loro storie. Tante passeggiate e visite teatralizzate tra nobili dame e cortigiane

Dal Castello della baronessa alle chiese preziose, Carini fa il bis con Le Vie dei Tesori

Il festival torna per il secondo anno consecutivo nella cittadina del Palermitano per tre weekend dall'1 al 16 ottobre. In programma sette luoghi e un'esperienza da non perdere: si ascolterà un organo “bandistico” scoprendone il meccanismo

Porta Nuova presa d’assalto dal popolo delle Vie dei Tesori

Porta Nuova apre per la prima volta in occasione della sedicesima edizione del festival Le Vie dei Tesori a Palermo. Già nel primo weekend tanti visitatori hanno salito gli ottanta alti gradini che dal piano di Palazzo Reale conducono fino al corridoio scoperto di collegamento tra la residenza normanna e la Porta costruita nel 1460, riedificata un secolo dopo dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna per celebrare l’arrivo di Carlo V

Ultimi articoli

Le Vie dei Tesori svelano Palermo, tutto il meglio del secondo weekend

Aprono la Banca d’Italia, le sorgenti del Gabriele e i serbatoi di San Ciro, la Specola astronomica, il Convitto Nazionale e la caserma Ruggero Settimo. Rivivono Margheritina nel rifugio Bombace e Margherita Biondo in una tela

Tornano i laboratori gratuiti di Mimmo Cuticchio, seconda tappa allo Stand Florio

In questo nuovo appuntamento si apprendono i primi rudimenti dell'arte dei Pupi, incrociando il pensiero dello scrittore Gianni Rodari

Le Vie dei Tesori sfiora trentamila visite nel primo weekend di ottobre

Ricco fine settimana del festival in dieci città. Palermo arriva quasi a 19mila visitatori mentre le altre insieme superano i 10mila. Santa Caterina il luogo più amato nel capoluogo, seguita dal Politeama. Il lavatoio medievale di Cefalù supera i 500 visitatori. In tanti anche a Trapani e Termini Imerese che hanno aggiunto due giorni in più

Articoli correlati