I dubbi di un padre in scena a Palermo

Si intitola “46 tentativi di lettera a mio figlio” ed è lo spettacolo di Claudio Morici che sarà venerdi al piccolo teatro Patafisico tra ansie di separazione e legami da instaurare

di Marco Russo

Spiegare al proprio figlio il senso della vita, il motivo della separazione coniugale, cercare un rapporto nonostante le crisi di identità, una ricerca di contatto che spinge un padre a comporre 46 lettere, una per ogni anno di vita dell’autore. Parte da questo lo spettacolo “46 tentativi di lettera a mio figlio” di e con l’attore romano Claudio Morici che andrà in scena al Piccolo Teatro Patafisico a Palermo venerdì 23 novembre alle 21. Unica tappa palermitana dello spettacolo che successivamente sarà al Teatro Coppola di Catania.

Morici esplora e mette a nudo un territorio maschile intimo e fragile, raramente esplorato. Lo fa in modo delicato, goffo, ironico e autoironico, ma non per questo meno serio e incisivo. Lettera dopo lettera ci racconta la storia di un padre piegato dal peso del suo bebè nel marsupio “comprato a Roma est”.

Un padre che vieta a suo figlio qualsiasi attività artistica, per non fargli fare la sua fine, ma che allo stesso tempo lo invita a cogliere gli elementi più divertenti e paradossali della realtà.

Sulla scena si vede il narratore fermo davanti a un microfono e un leggio: ai suoi piedi, decine di giocattoli rivolti verso lui, che aspettano impazienti di sentire il racconto.
Il genitore è alla ricerca di un messaggio, un senso, una qualche perla di saggezza da trasmettere al suo erede. Allo spettatore il compito di addentrarsi in questi dubbi e cercare di scoprire se queste ansie e questi messaggi arriveranno comunque a un figlio che ha solo 3 anni.

L’iniziativa, promossa dal Mibac, promuove l’inclusione sociale e l’integrazione con lo spettacolo. In città il riconoscimento a uno dei cinque progetti di teatro, danza e musica. Ma anche incontri e laboratori

di Marco Russo

Spiegare al proprio figlio il senso della vita, il motivo della separazione coniugale, cercare un rapporto nonostante le crisi di identità, una ricerca di contatto che spinge un padre a comporre 46 lettere, una per ogni anno di vita dell’autore. Parte da questo lo spettacolo “46 tentativi di lettera a mio figlio” di e con l’attore romano Claudio Morici che andrà in scena al Piccolo Teatro Patafisico a Palermo venerdì 23 novembre alle 21. Unica tappa palermitana dello spettacolo che successivamente sarà al Teatro Coppola di Catania.

Morici esplora e mette a nudo un territorio maschile intimo e fragile, raramente esplorato. Lo fa in modo delicato, goffo, ironico e autoironico, ma non per questo meno serio e incisivo. Lettera dopo lettera ci racconta la storia di un padre piegato dal peso del suo bebè nel marsupio “comprato a Roma est”.

Un padre che vieta a suo figlio qualsiasi attività artistica, per non fargli fare la sua fine, ma che allo stesso tempo lo invita a cogliere gli elementi più divertenti e paradossali della realtà.

Sulla scena si vede il narratore fermo davanti a un microfono e un leggio: ai suoi piedi, decine di giocattoli rivolti verso lui, che aspettano impazienti di sentire il racconto.
Il genitore è alla ricerca di un messaggio, un senso, una qualche perla di saggezza da trasmettere al suo erede. Allo spettatore il compito di addentrarsi in questi dubbi e cercare di scoprire se queste ansie e questi messaggi arriveranno comunque a un figlio che ha solo 3 anni.

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