I siti Unesco della Sicilia sud-orientale fanno rete

Con la revisione dei Piani di gestione, affidata a Civita Sicilia, entra nel vivo il progetto del Mibact, co-finanziato dalla Regione Siciliana

di Redazione

I tesori Unesco della Sicilia sud-orientale fanno rete e rilanciano un modello di governo che punti alla tutela e alla valorizzazione. Con la revisione dei Piani di gestione dei tre siti “Le Città tardo barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e la “Villa romana del Casale di Piazza Armerina” entra nel vivo il progetto finanziato dal Mibact e co-finanziato dalla Regione Siciliana sui siti Unesco del Sud Est. Ad essersi aggiudicata la gara per la revisione dei Piani di gestione è la società Civita Sicilia.

Un momento dell’incontro

Il progetto, che sancisce ancora una volta un sodalizio strategico tra i comuni dove ricadono i siti Unesco, è articolato in cinque azioni ed ha ricevuto il finanziamento di un milione di euro da parte del Mibact e 100mila euro dalla Regione. I punti salienti sono stati illustrati, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Siracusa al Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, dai sindaci di Siracusa, Francesco Italia e di Noto, Corrado Bonfanti.

Palazzo Ducezio a Noto

“Questo meraviglioso viaggio rimarrà nella storia del Sud Est siciliano – ha sottolineato Bonfanti -. Avere avuto l’opportunità di costruire un percorso di revisione dei Piani di gestione di tre importantissimi siti ci conduce consapevolmente verso una lettura identitaria unica denominata Val di Noto”. Gli ha fatto eco anche il primo cittadino di Siracusa: “Il Mibact e la Regione – ha detto Italia – ci offrono la possibilità di rinnovare la strategia delle nostre azioni in favore del territorio. Tutti sanno che io credo nelle politiche di area vasta e nell’importanza di valorizzare le nostre specificità nell’ambito di un’offerta integrata capace di esaltare la valenza storica e culturale di questa parte di Sicilia”.

Il Duomo di Siracusa

I Piani di gestione si pongono come strumento strategico e operativo, capace di promuovere e realizzare progetti di tutela e valorizzazione coordinati, condivisi dai vari soggetti operanti nel territorio per la salvaguardia dei beni e in grado di favorire l’ottimizzazione delle risorse e la razionalizzazione degli investimenti economici. “Sono stato sempre uno strenuo sostenitore dell’importanza dei Piani di gestione – afferma il presidente di Civita Sicilia, Giovanni Puglisi – anche prima della loro codificazione, in ragione del fatto che ‘stare’ in una lista Unesco, oggi in particolare, non rappresenta più uno status symbol, bensì una vetrina di bellezza, efficienza e fruibilità”.

Pantalica

Ad illustrare i contenuti del progetto è stato Guido Meli, referente per la Legge 77 del Dipartimento regionale dei Beni culturali. L’azione 5, in particolare, denominata “Le forme dell’identità”, si basa sulla didattica e la valorizzazione, con una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità. Infatti è in fase di lancio il concorso “ID Stamp”, in collaborazione con l’Accademia di belle Arti di Siracusa – Made Program, aperto alle scuole medie superiori di primo e secondo grado, in collaborazione con gli uffici scolastici provinciali. Il francobollo come carta di identità dei luoghi sarà il frutto della rielaborazione creativa di ogni singolo studente, accompagnato alla scoperta dei luoghi in cui vive.

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina

Tra le azioni per il territorio avviate, poi, “Raccontami una storia” in collaborazione con l’Agesci: un laboratorio, anche a cielo aperto, nel quale la narrazione diventa elemento d’unione tra passato e presente, attraverso innumerevoli storie che risvegliano l’identità dei luoghi. Tra le altre iniziative “Artigiani in piazza: le botteghe dell’identità” in collaborazione con Confartigianato, “Profili di paesaggio”, in collaborazione con la Facoltà di Architettura, il corso di formazione per guide turistiche di prossimo avvio. Sarà presto online anche il sito web sui Siti Unesco del Sud Est Sicilia, www.sitiunescosiciliasudest.it, dove convergeranno i punti più salienti del progetto.

Questa mattina è stato anche tracciato un bilancio delle attività realizzate finora nell’ambito del progetto, le gare che verranno a breve espletate, come quella che riguarda la sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei siti Unesco e l’istituzione del relativo archivio unico, la progettazione e attuazione della comunicazione dedicata, il piano di cartellonistica. Tra le iniziative che partiranno nelle prossime settimane anche i corsi di marketing turistico per operatori commerciali.

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