I conflitti d’Europa negli scatti di sei fotografi

Una mostra a Palazzo Riso indaga sul clima di incertezza sociale e politica che attraversa il Vecchio Continente, in mostra scatti di James Russell Cant, Lee Brodhurst Hooper, Yiannis Katsaris, Paola Leonardi, Tim van den Oudenhoven e Beata Stencel

di Redazione

S’intitola “Shifting Stances” la mostra di fotografia contemporanea che il Polo museale regionale d’arte moderna e contemporanea Palazzo Riso di Palermo e il Museo regionale Palazzo d’Aumale di Terrasini inaugurano oggi nelle sale del palazzo di via Vittorio Emanuele. A promuovere la mostra, visitabile fino al 2 dicembre prossimo, è la Fondazione Greece Needs Love di Atlanta in collaborazione con The Sir John Cass School of Art and Design, London Metropolitan University. La direzione artistica e la cura sono di Paola Leonardi e di Luca Lo Sicco di Leonvago.

Uno degli scatti in mostra

L’identità e i cambiamenti sociali in un panorama di incertezza sociale e politica sono i temi sui quali si sono mossi sei fotografi europei contemporanei – James Russell Cant, Lee Brodhurst Hooper, Yiannis Katsaris, Paola Leonardi, Tim van den Oudenhoven e Beata Stencel – le cui circa 50 opere in mostra raccontano il punto di vista di ognuno di loro sul mondo, tessendo tutti insieme un percorso narrativo unico.

L’installazione “Divided To The Ocean” di James Russell Cant presenta ritratti di persone che sono emigrate attraverso il mare in Inghilterra, mentre “Sea/Change” di Lee Broadhurst-Hooper ritrae l’evoluzione del panorama sociale di Folkestone, città della costa inglese, punto di ingresso insieme a Dover nell’Unione europea. “This Is How Low You Brought Me, For I Am In Love With You” sono alcune fotografie scattate nel corso di dieci anni da Yiannis Katsaris, fotografo di origine greca naturalizzato cittadino britannico. Le immagini compongono una lirica d’amore per la sua Grecia. In “Borderlands: The Edge Of Europe”, Paola Leonardi ha meticolosamente documentato, durante un arco di tempo di sette anni, aree remote ai confini dell’Unione europea, mentre con “Vanishing Portrait”, Tim van den Oudenhoven tratta i temi della dissolvenza e della transitorietà. Infine “Leva” di Beate Stencel esplora la fragile transizione tra infanzia e adolescenza. Si tratta di una serie creata nel piccolo villaggio di Pelci, in Lettonia, che si concentra sulla giovane protagonista Ieva.

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