Gli occhi del mondo su Palermo in attesa di ripartire

Presenti in questi giorni in città giornalisti di testate estere e nazionali, blogger e social influencer al lavoro per la promozione del territorio

di Ruggero Altavilla

Lavori in corso per la promozione del territorio, in attesa di dimenticare la pandemia. Mentre il turismo piange una crisi senza precedenti e interi comparti lavorativi sono fermi, arriva un timido segnale di speranza per il futuro. In questi giorni a Palermo sono presenti giornalisti di testate estere e nazionali, blogger e social influencer, al lavoro per la promozione della città e per intervistare i rappresentanti della vita pubblica, economica e culturale del territorio.  Un viaggio iniziato lunedì scorso dall’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, promotore del progetto “E Palermo riparte – #flytopalermo” assieme al Comune, dove la delegazione di giornalisti, blogger e influencer, è stata accolta da Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, in un incontro sul futuro e sulla crescita dell’aerostazione.

Palazzo Butera

Una fitta agenda che prevede più incontri con il sindaco della città e della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, con imprenditori della ristorazione, del settore ricettivo e turistico e del cibo. Un percorso di incoming e un racconto narrato dai protagonisti della società palermitana che hanno firmato progetti di crescita economica e di rinascita culturale. I giornalisti, oltre a Giovanni Scalia e Natale Chieppa, amministratore delegato e direttore generale di Gesap, hanno incontrato Marcello Mangia di Aeroviaggi, colosso siciliano del turismo; poi Massimo Valsecchi, imprenditore e collezionista, che ha acquistato Palazzo Butera per poi restaurarlo e trasformarlo in museo; e ancora Marco Giammona e Dario Nepoti della Business Community “Palermo 2030”. Incontri anche con le Donne del vino siciliano guidate da Roberta Urso Mandrarossa, con l’imprenditrice della ristorazione innovativa a Palermo, Daniela Sclafani, l’imprenditore di caffè Arturo Morettino e la sua produzione storica incluso il museo.

Villa Tasca

Il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone, ha aperto le porte per una visita del tempio della lirica palermitano e fatto assistere alle prove, mentre Giuseppe Tasca d’Almerita ha mostrato il nuovo parco aperto al pubblico della storica villa di famiglia. I giornalisti hanno incontrato a Palazzo delle Aquile il sindaco Leoluca Orlando, che li ha accompagnati nel cuore di Palermo, in visita nel mercato storico di Ballarò. Il gruppo è stato al ristorante ristorante italiano e multietnico “Moltivolti”, gestito da italiani e immigrati, organizzazione di impegno umanitario-sociale e spazio di coworking: un progetto sostenuto dal Comune di Palermo negli anni della grande crisi dell’immigrazione dal 2014 al 2016. L’itinerario ha poi compreso le visite del Grand hotel et des Palmes e Palazzo Sant’Elia.

La Cappella Palatina

Il programma ha previsto itinerari comuni e individuali – oltre a quelli cittadini – da Marsala alle Madonie, da Monreale a Menfi, visitando aziende di vino, borghi antichi alla scoperta di tradizioni e modernissime e sostenibili, uno dei villaggi turistici della famiglia Mangia a Pollina, importante traino del turismo in Sicilia, per conoscere Palermo, l’area metropolitana e la Sicilia occidentale. Una tappa d’obbligo è stata, poi, a Palazzo Reale, resa possibile grazie alla collaborazione tra Comune e l’Assemblea regionale siciliana, con il rigoroso rispetto di tutte le misure di sicurezza, arricchita dalle visite ad altri monumenti arabo-normanni fino a Monreale.

Il Teatro Massimo

“In questo tempo di sospensione e riduzione di tante attività – ha commentato il sindaco Orlando – è significativa la presenza di giornalisti, operatori della informazione e della comunicazione provenienti da diversi paesi del mondo: un tempo questo che siamo impegnati ad utilizzare per preservare oggi e riprendere appena possibile la grande  attrattività internazionale e turistica della nostra città che ha subito un periodo di pesante arresto”.

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1 Comment

  1. Un po’ di pulizia e forze dell’ordine in giro. Apertute anche serali di palazzi e musei pubblici. Concerti nelle strade.

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