Gli alveari del benessere: nasce a Palermo il primo apiario olistico

Si inaugura nell’area verde di Terra Franca, a Cruillas, una struttura dove poter fare un’esperienza a tu per tu con le api e scoprirne suoni e profumi

di Ruggero Altavilla

Il profumo intenso degli alveari, il ronzio ipnotico, il lavoro incessante delle api visto da vicino. Un’immersione di benessere che affonda nella notte dei tempi, conosciuta sin dagli antichi Egizi. Gli apiari olistici iniziano a essere sempre più diffusi anche in Italia, e adesso il primo a Palermo nascerà in un terreno confiscato alla mafia. A Cruillas, nel polmone verde di Terra Franca, progetto dell’organizzazione umanitaria Hryo (acronimo di Human Rights Youth Organization), si inaugura sabato 23 aprile dalle 10, dopo diversi mesi di lavoro, il primo apiario olistico del territorio. Un’iniziativa finanziata con il progetto Green Future, del centro buddhista Muni Gyana di Palermo, coi fondi dell’8 per mille dell’Unione Buddhista Italiana.

L’apiario olistico

Si tratta di una struttura in sintonia con le cosiddette terapie olistiche, – che possono essere svolte all’interno di questi apiari – in percorsi che comprendono aspetti fisici, mentali, emotivi e spirituali. Insomma, non si tratta semplicemente di respirare l’aria dell’alveare o di osservare come si produce il miele. Con la collaborazione di diverse realtà, i volontari di Hryo hanno lavorato dal 2021 alla costruzione di una struttura collaterale e integrativa all’attività apistica: l’apiario olistico permetterà da sabato di beneficiare della salubre aria che si sprigiona da un alveare.

Colonia di api (foto Pixabay)

È una piccola casetta di legno alla quale sono collegate esternamente delle arnie in modo che l’aria degli alveari vada a saturare di profumi e suoni l’ambiente interno. Ma anche le frequenze del ronzio hanno una valenza salutare, stimolando le onde cerebrali e scatenando la produzione di endorfine per una sensazione profonda di benessere. Gli alveari sono collegati alla struttura tramite finestrelle protette da reti e anche i materiali usati per la costruzione dell’apiario sono il più possibile naturali per non rilasciare composti chimici volatili.

Volontari di Terra Franca (foto Facebook)

Fondamentale nella realizzazione del progetto è stato il supporto dell’Accademia di Apiterapia, che ha svolto per i volontari un apposito corso di formazione. Sabato saranno presenti Danilo Colomela, che dal 2005 è impegnato, con la sua compagna Simona, nel centro Thar dö Ling nel territorio di Montelepre, dove sta portando avanti un progetto di permacultura per la creazione di un piccolo sistema sostenibile: all’inaugurazione racconterà tutti i passaggi del progetto. Presenti all’inaugurazione anche i due responsabili del progetto Accademia di Apiterapia: Laura Cavalli, farmacista e operatrice olistica, e Piero Milella, biologo.

Alle 10 di sabato 23 aprile Terra Franca aprirà i propri cancelli gratuitamente a chiunque volesse partecipare (si accede da via Trabucco 198). Sarà, inoltre, possibile restare a Terra Franca per partecipare a un pranzo condiviso.

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