L’Unesco fa rete, un festival per i siti siciliani

Dal 2 al 5 settembre spettacoli, seminari e “invasioni digitali” in alcuni dei luoghi Patrimonio dell’Umanità, da Siracusa a Noto, passando da Piazza Armerina e Cefalù

di Redazione

La Sicilia cuore pulsante dell’Unesco. Dopo la presentazione a Matera e le tappe in Puglia, Campania e Sardegna, toccherà adesso all’Isola mettere in vetrina i siti Patrimonio dell’Umanità con il Festival Experience. L’evento, parte integrante del Progetto Rete siti Unesco, è stato pensato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia e promosso dall’Upi, l’Unione delle Province d’Italia.

L’obiettivo è fare rete tra i territori del Mezzogiorno che ospitano siti Unesco, per promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei territori in un’offerta turistica unica e integrata. La Sicilia, tra le regioni italiane con il più alto numero di Patrimoni dell’umanità, sarà protagonista con i siti di Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto e la Villa romana del Casale di Piazza Armerina.

La Villa Romana del Casale

Il Festival Experience, la cui direzione artistica è stata affidata a Gaetano Stella, con la direzione organizzativa di Elena Salzan, si svolgerà dal 2 al 5 settembre. Prevede spettacoli di teatro e musica, iniziative e seminari, che si svolgeranno nelle città siciliane dei siti Unesco. Ad ogni spettacolo (tutti ad ingresso gratuito) è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un sito, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non viene cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Dieci i temi trattati all’interno degli spettacoli del festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria, la libertà e l’origine.

Ma andiamo con ordine. Il 2 settembre, alle 20.30, nella Biblioteca comunale di Piazza Armerina, si terrà uno spettacolo di teatro-musica dal tema “L’orgoglio”. Protagonista “Il siciliano che inventò il jazz”, ovvero Nick La Rocca. Il 3 settembre, alle 18, sarà la volta delle “invasioni digitali” nell’antica Siracusa. Armati di smartphone, macchine fotografiche e videocamere, i visitatori potranno condividere la propria passione per far conoscere, attraverso il web, il patrimonio della città. Un social tour utile a fornire una visione differente e collettivamente costruita dei luoghi della cultura, regalando loro nuova vita. Sempre il 3 settembre, alle 21, spettacolo di teatro-musica nel Convitto delle Arti di Noto con “BaroccoJazz”, concerto di poesia barocca e musica jazz,

Il Duomo di Cefalù

Spostandoci a Cefalù, il 4 settembre, alle 17, nella sala consiliare del Comune si terrà il seminario dal tema “I presidi Unesco: quali fattori di sviluppo turistico e culturale”, durante il quale verrà presentata anche la rete “PatrimonidelSud”, mirata a costruire il circuito di servizi nel territorio siciliano interessato dai Siti Unesco. Alle 21.30, nell’atrio della scuola elementare di via Giglio, sarà la volta dello spettacolo dal titolo “Si cunta e s’arricunta…”, dove il tema portante è “La memoria”. Protagonisti, infatti, antichi cunti siciliani per raccontare, tra storia e leggenda, la memoria di un popolo. Infine, ultimo appuntamento in Sicilia, il 5 settembre, alle 21, nel Palazzo del Governo del Libero Consorzio di Siracusa, con lo spettacolo dal titolo “Uomini, idee e musica”.

Per tutti gli spettacoli di teatromusica inerenti il Festival Experience, in Sicilia, protagonisti gli attori Elena Parmense e Gaetano Stella, e l’Acustic swing trio con Mauro Carpi (violino), Michele Pantaleo (chitarra), Giacomo Bertuglia (contrabbasso), Antonella Parnasso (voce).

“Desidero, anche, in qualità di responsabile della comunicazione, – sottolinea Filippo Spallina del Progetto Rete Siti Unesco –  ringraziare preliminarmente tutti coloro che hanno contribuito fattivamente sia a livello istituzionale che come società aggiudicatrici delle relative gare previste dal Progetto per aver consentito in tempi ristretti l’espletamento di un progetto la cui attuazione era prevista originariamente nell’arco di due anni e che invece si sta realizzando in pochi mesi”.

La Cattedrale di Noto

“Con il riconoscimento della World Heritage List dell’Unesco, – sottolinea Andrea Cusumano, assessore alla Cultura, Beni Culturali del Comune di Palermo – l’itinerario Arabo-Normanno di Palermo Cefalù e Monreale è diventato ancor più fortemente simbolo di quell’ideale di bellezza che unisce i popoli e sollecita la costruzione di un mondo di pace”. Antonella Fucile, capo settore Pubblica istruzione, Servizi sociali, Cultura e Sport del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, afferma, che “l’equilibrio tra protezione della natura e tutela dei beni culturali rappresenta una continua interazione tra l’uomo e la natura, spesso in antitesi e conflitto”.

“Il Festival Experience – sottolinea Vincenzo Garbo, assessore alle Politiche culturali del Comune di Cefalù – può essere una opportunità per analizzare l’importanza dei siti Unesco come fattore di sviluppo dei territori. Elemento assai importante, specialmente in Sicilia e nel Meridione d’Italia”.

“Siamo molto contenti – dice infine l’assessore al Turismo del Comune di Noto, Giusi Solerte – che la nostra città sia stata scelta per ospitare la tappa di un appuntamento che coinvolge tutto il Sud Italia, zona che ospita un grande numero di siti Unesco. Sarà l’occasione per uno scambio culturale e per la creazione di un sistema di rete per la valorizzazione dell’enorme patrimonio artistico che accomuna i territori coinvolti”.

Dal 2 al 5 settembre spettacoli, seminari e “invasioni digitali” in alcuni dei luoghi Patrimonio dell’Umanità, da Siracusa a Noto, passando da Piazza Armerina e Cefalù

di Redazione

La Sicilia cuore pulsante dell’Unesco. Dopo la presentazione a Matera e le tappe in Puglia, Campania e Sardegna, toccherà adesso all’Isola mettere in vetrina i siti Patrimonio dell’Umanità con il Festival Experience. L’evento, parte integrante del Progetto Rete siti Unesco, è stato pensato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia e promosso dall’Upi, l’Unione delle Province d’Italia.

L’obiettivo è fare rete tra i territori del Mezzogiorno che ospitano siti Unesco, per promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei territori in un’offerta turistica unica e integrata. La Sicilia, tra le regioni italiane con il più alto numero di Patrimoni dell’umanità, sarà protagonista con i siti di Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto e la Villa romana del Casale di Piazza Armerina.

La Villa Romana del Casale

Il Festival Experience, la cui direzione artistica è stata affidata a Gaetano Stella, con la direzione organizzativa di Elena Salzan, si svolgerà dal 2 al 5 settembre. Prevede spettacoli di teatro e musica, iniziative e seminari, che si svolgeranno nelle città siciliane dei siti Unesco. Ad ogni spettacolo (tutti ad ingresso gratuito) è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un sito, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non viene cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Dieci i temi trattati all’interno degli spettacoli del festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria, la libertà e l’origine.

Ma andiamo con ordine. Il 2 settembre, alle 20.30, nella Biblioteca comunale di Piazza Armerina, si terrà uno spettacolo di teatro-musica dal tema “L’orgoglio”. Protagonista “Il siciliano che inventò il jazz”, ovvero Nick La Rocca. Il 3 settembre, alle 18, sarà la volta delle “invasioni digitali” nell’antica Siracusa. Armati di smartphone, macchine fotografiche e videocamere, i visitatori potranno condividere la propria passione per far conoscere, attraverso il web, il patrimonio della città. Un social tour utile a fornire una visione differente e collettivamente costruita dei luoghi della cultura, regalando loro nuova vita. Sempre il 3 settembre, alle 21, spettacolo di teatro-musica nel Convitto delle Arti di Noto con “BaroccoJazz”, concerto di poesia barocca e musica jazz,

Il Duomo di Cefalù

Spostandoci a Cefalù, il 4 settembre, alle 17, nella sala consiliare del Comune si terrà il seminario dal tema “I presidi Unesco: quali fattori di sviluppo turistico e culturale”, durante il quale verrà presentata anche la rete “PatrimonidelSud”, mirata a costruire il circuito di servizi nel territorio siciliano interessato dai Siti Unesco. Alle 21.30, nell’atrio della scuola elementare di via Giglio, sarà la volta dello spettacolo dal titolo “Si cunta e s’arricunta…”, dove il tema portante è “La memoria”. Protagonisti, infatti, antichi cunti siciliani per raccontare, tra storia e leggenda, la memoria di un popolo. Infine, ultimo appuntamento in Sicilia, il 5 settembre, alle 21, nel Palazzo del Governo del Libero Consorzio di Siracusa, con lo spettacolo dal titolo “Uomini, idee e musica”.

Per tutti gli spettacoli di teatromusica inerenti il Festival Experience, in Sicilia, protagonisti gli attori Elena Parmense e Gaetano Stella, e l’Acustic swing trio con Mauro Carpi (violino), Michele Pantaleo (chitarra), Giacomo Bertuglia (contrabbasso), Antonella Parnasso (voce).

“Desidero, anche, in qualità di responsabile della comunicazione, – sottolinea Filippo Spallina del Progetto Rete Siti Unesco –  ringraziare preliminarmente tutti coloro che hanno contribuito fattivamente sia a livello istituzionale che come società aggiudicatrici delle relative gare previste dal Progetto per aver consentito in tempi ristretti l’espletamento di un progetto la cui attuazione era prevista originariamente nell’arco di due anni e che invece si sta realizzando in pochi mesi”.

La Cattedrale di Noto

“Con il riconoscimento della World Heritage List dell’Unesco, – sottolinea Andrea Cusumano, assessore alla Cultura, Beni Culturali del Comune di Palermo – l’itinerario Arabo-Normanno di Palermo Cefalù e Monreale è diventato ancor più fortemente simbolo di quell’ideale di bellezza che unisce i popoli e sollecita la costruzione di un mondo di pace”. Antonella Fucile, capo settore Pubblica istruzione, Servizi sociali, Cultura e Sport del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, afferma, che “l’equilibrio tra protezione della natura e tutela dei beni culturali rappresenta una continua interazione tra l’uomo e la natura, spesso in antitesi e conflitto”.

“Il Festival Experience – sottolinea Vincenzo Garbo, assessore alle Politiche culturali del Comune di Cefalù – può essere una opportunità per analizzare l’importanza dei siti Unesco come fattore di sviluppo dei territori. Elemento assai importante, specialmente in Sicilia e nel Meridione d’Italia”.

“Siamo molto contenti – dice infine l’assessore al Turismo del Comune di Noto, Giusi Solerte – che la nostra città sia stata scelta per ospitare la tappa di un appuntamento che coinvolge tutto il Sud Italia, zona che ospita un grande numero di siti Unesco. Sarà l’occasione per uno scambio culturale e per la creazione di un sistema di rete per la valorizzazione dell’enorme patrimonio artistico che accomuna i territori coinvolti”.

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