Ex ospedale diventerà “Cittadella della Cultura”

Alcuni padiglioni del Regina Margherita ospiteranno il museo archeologico, quello del terremoto, la biblioteca regionale e la Soprintendenza

di Redazione

Si chiamerà “Cittadella della Cultura”, sorgerà a Messina e costerà trenta milioni di euro. Dopo anni di abbandono, si riaccendono le speranze per l’ex ospedale Regina Margherita. Il governo regionale, con un atto deliberativo, ha previsto la ristrutturazione di alcuni padiglioni della struttura per ospitare il Museo archeologico, il Museo del terremoto 1908, la Biblioteca regionale e gli uffici della Soprintendenza per i Beni culturali. “L’iniziativa – spiega il presidente della Regione, Nello Musumeci – punta a raggiungere tre obiettivi: recuperare un prezioso patrimonio architettonico di nostra proprietà, da troppi anni in vergognoso abbandono; riqualificare un intero quartiere della città; dare a Messina un ‘Polo culturale’ di cui si avverte la mancanza”. Le procedure di gara per la realizzazione del progetto – fanno sapere dalla Regione – sono state affidate dal governatore al dipartimento regionale Tecnico.

L’ex ospedale Regina Margherita

Recentemente si erano susseguiti diversi appelli per riconvertire l’ex ospedale in struttura da adibire ai pazienti affetti da Covid, dotandolo di posti letto e attrezzature per la rianimazione, affidandone la realizzazione al direttore generale dell’Asp. Da anni, inoltre, cittadini e associazioni denunciano lo stato di abbandono della storica struttura, diventata rifugio per vagabondi in certa di un tetto, mentre in più occasioni si sono verificati incendi divampati per l’uso improprio di fonti di riscaldamento e dei rifiuti accatastati all’interno, roghi che hanno messo a rischio la tenuta della stessa struttura.

L’ospedale in una foto d’epoca

L’edificio in stile neoclassico, progettato negli anni Trenta del secolo scorso dall’ingegnere Adolfo Bianco, attende da tempo una riqualificazione. “Nel 2016 – spiega il presidente Nello Musumeci – l’ex complesso ospedaliero era stato concesso in comodato d’uso per 99 anni dall’Asp provinciale alla Regione per essere riqualificato. Da allora, solo silenzio, mentre la costruzione è andata sempre più in abbandono. Diamo, dunque, dignità a edifici di interesse storico che rappresenteranno la degna cornice per una serie di attività di grande interesse culturale. Un Polo capace di attrarre nuovi flussi turistici e di aumentare il prestigio di Messina, con la sua nobile e plurisecolare tradizione”.

Uno dei corridoi dell’ex ospedale in una foto tratta da un video di Map Messina

Saranno riqualificati i padiglioni uno, due, tre e dieci. Parte delle risorse era già stata stanziata con il Patto per il Sud, gli altri fondi necessari a completare le opere sono stati deliberati dalla giunta regionale. “Anche dal punto di vista finanziario – aggiunge Musumeci – è un’operazione che avrà i suoi benefici. Sistemare definitivamente in un’unica area uffici, archivi e patrimonio librario significa risparmiare sui contratti di locazione, oltre a dare finalmente una sola, definitiva e razionale sede alla preziosa biblioteca regionale, da vent’anni distribuita in tre diversi edifici della città, con grave disagio per gli studiosi”.

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