Effetto Màkari, la Sicilia torna protagonista in tv

È andata in onda la prima puntata della nuova serie della Rai, ispirata ai racconti gialli di Gaetano Savatteri e girata negli angoli più suggestivi del Trapanese

di Lilia Ricca

I riflettori del piccolo schermo si accendono ancora una volta sulla Sicilia. Arriva “Màkari”, la nuova serie di Rai Uno, ispirata ai racconti gialli di Gaetano Savatteri, per rivelare scorci di Sicilia fatti di bellezza. Una terra di gran lunga distante da quella restituita da film come “La Piovra”, o da serie tv come “Il capo dei capi”, “L’onore e il rispetto” o “Squadra Antimafia”.

La riserva di Monte Cofano

Siamo nella Sicilia occidentale, in uno degli angoli più suggestivi del Trapanese, a molti sconosciuto. Mare cristallino, a 4 chilometri da San Vito Lo Capo, tra le riserve di Monte Cofano e dello Zingaro, vicino al piccolo borgo marinaro, che conta 450 abitanti e dà il titolo alla serie. Come per “Il Commissario Montalbano”, che si è concluso la scorsa settimana, c’è già chi scommette in un forte ritorno d’immagine di questa parte di Sicilia.

Claudio Gioè

La Sicilia di Màkari è contemporanea, incontaminata, diversa da quella di Camilleri. Il detective per caso Saverio Lamanna – ha detto all’Ansa Claudio Gioè, l’attore palermitano che lo interpreta – “ha un atteggiamento molto sciasciano, ha bisogno di immergersi nella realtà, nella Sicilia contemporanea. Lamanna indaga, ma non in modo convenzionale, sul territorio, allo stesso tempo fa un percorso interiore. Le sue sono indagini quasi ideologiche, socio culturali”.

La tonnara di Scopello

L’attore, per la sua storia personale, si rispecchia nei panni che riveste. Tanti anni vissuti fuori, prima di tornare nella sua Palermo, un po’ come il Lamanna di Savatteri, giornalista con il “vizio” dell’investigazione, che ritorna in Sicilia dopo aver perso il lavoro, a Roma, come portavoce del sottosegretario al Ministero dell’Interno. E si reinventa. Con il peso della sconfitta sulle spalle, torna nei luoghi dell’infanzia, nella casa estiva di famiglia, da tempo disabitata, invece di raggiungere il padre che vive a Palermo. È a Màkari che Saverio riscopre l’amicizia, quella vera, un sogno dimenticato, quello di diventare uno scrittore, e forse anche l’amore. Quello della giovane Suleima, che vive a Firenze ed è in Sicilia per un lavoro stagionale come cameriera.

Riprese davanti al Tempio di Segesta

Le riprese di “Màkari” sono iniziate a Palermo, lo scorso agosto, per spostarsi poi nella provincia di Trapani nei mesi successivi, nel pieno rispetto delle normative anti Covid. Tra i luoghi della fiction ci sono anche Custonaci, Castellammare del Golfo, Segesta ed Erice. Màkari è una serie in quattro puntate. Ieri è andata in onda la prima “I colpevoli sono matti”; questa sera tocca a “La regola dello svantaggio”; la terza puntata “È solo un gioco” è prevista per il 22 marzo, mentre quella conclusiva “La fabbrica delle stelle”, andrà in onda il 29 marzo.

La spiaggia di San Vito Lo Capo

“Il nostro meraviglioso territorio entra nelle case degli italiani sulla rete ammiraglia della Rai per quattro prime serate – hanno dichiarato il sindaco di San Vito Lo Capo Giuseppe Peraino e l’assessore al Turismo Nino Ciulla -. È un risultato importantissimo in termini di visibilità, promozione e attrattività di una destinazione turistica, già conosciuta come San Vito Lo Capo, ma che attraverso una storia, dei personaggi ed una regia di livello mostrerà al grande pubblico panoramiche, scorci e ambientazioni sorprendenti e inedite”.

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2 Comments

  1. Angoli di una Sicilia naturale e selvatica ma quanto mai vera. Personaggi di un realismo psicologico straordinario. Niente montature, eccessi. Una Sicilia del nostro tempo con i suoi problemi, le sue tradizioni, i suoi usi e i suoi costumi , una Sicilia non bistrattata. Bene e complimenti.

  2. HO FREQUENTATO LA ZONA DA CALAMPISO A MONTE COFANO PIU’ DI 50 ANNI FA. PROVATE A IMMAGINARE COME ERA ALLORA. SI ANDAVA ALLA SCOPERTA DI UN MONDO INCANTATO. COME DA ESPLORATORI.

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