Arriva il festival, il meglio del primo weekend a Palermo

Il capoluogo siciliano è pronto per la tredicesima edizione de Le Vie dei Tesori. Oltre 160 luoghi, visite teatralizzate, esperienze, siti inediti, concerti negli oratori. Ma anche tantissime passeggiate d’autore e degustazioni

di Redazione

Scendere nei cunicoli della guerra e sentir cadere le bombe; indossare giubbotto e caschetto e addentrarsi in un cantiere di restauro, salire su una torre e osservare la città, scoprire come mangiavano i re e affacciarsi da un antico palazzo sulla cattedrale, librarsi in volo e scendere sottoterra. Ci siamo, il festival Le Vie dei Tesori è pronto al primo weekend a Palermo, un tripudio di esperienze, scoperte ed emozioni che coinvolgeranno tutti i sensi. Sono ben 163 i luoghi aperti quest’anno (qui per scoprirli tutti), molti dei quali inediti: chiese, oratori, ville antiche, cunicoli e cripte, torri e rifugi. Tra questi 17 sono su prenotazione (qui l’elenco completo), e 5 fanno parte dell’Itinerario contemporaneo (qui per saperne di più), studi d’artista e atelier aperti prevalentemente di sera che proporranno mostre e performance. Un festival che, dopo 13 anni, è diventato “sensoriale”: oltre a far scoprire i luoghi, a sentirli narrare, a farli diventar vivi e non più “muti”, quest’anno aggiungono tante “esperienze” che camminano sul filo dei cinque sensi (qui per scoprirle tutte).

Palermo dall’alto

Inoltre, in contemporanea, Catania apre 50 luoghi indimenticabili (qui per il programma completo) tra conventi, chiese nascoste, orti e palazzi sontuosi dove si respira l’aria dei nobili di un tempo. Con cinque siti speciali da prenotare e sei “esperienze” da scoprire. E così anche il Ragusano, dove il festival parte a Ragusa, Modica e Scicli (per tre weekend) e si camminerà da laboratori artigianali, chiese rupestri e antichi circoli da conversazione (qui per saperne di più).

Vediamo tutto quello che c’è da fare nel primo weekend a Palermo, tra luoghi da scoprire, passeggiate, visite con degustazione e teatralizzate, e tanto altro.

LE ESPERIENZE

Lisca Bianca

Lo sapevate che su Palermo dal 1989 (l’anno del fallito attentato al giudice Falcone all’Addaura) c’è una no fly zone per i voli a bassa quota che include la città e Mondello? Da trent’anni esatti non è mai stata rimossa: quest’anno però c’è un passo in più, si potrà volare in parapendio con Le Vie dei Tesori, voli che si aggiungono a quelli in Piper dall’aeroporto di Boccadifalco, gettonatissimi già lo scorso anno. Si potrà navigare lungo il waterfront della città sulla storica Lisca Bianca, la barca con cui gli Albeggiani circumnavigarono la terra (ci sono ancora pochi posti domani dalle 15 alle 18 e domenica dalle 11 alle 18, poi se ne parla a fine mese), e sabato e domenica (dalle 10 alle 18) montare a cavallo dopo aver visitato le scuderie settecentesche del principe Cottone. E ancora, incontri vis a vis con i pupari nei loro laboratori: sia il grande puparo e cuntista Mimmo Cuticchio svelerà i segreti di “famiglia” e proporrà una visita al teatrino (venerdì alle 15 e alle 16, sabato alle 11, alle 12 e alle 15 e domenica anche alle 16), sia l’artigiano Salvatore Bumbello permetterà di entrare (sabato e domenica dalle 10 alle 12) nel suo minuscolo “antro delle meraviglie” dove nascono i pupi. Si potrà scendere nei qanat arabi (questo weekend visite esaurite, ma riprovateci il 19 e 20 ottobre). E venerdì e sabato del prossimo fine settimana non perdete le visite teatralizzate a Villa Whitaker Malfitano, per rivivere la storia di Pip e della figlia Delia che fino all’ultimo volle vivere in stile “british” (qui per prenotare).

TUTTI I LUOGHI DA SCOPRIRE

L’hangar dell’aeroporto di Boccadifalco

Ogni anno è difficile aggiungere: perché i luoghi de Le Vie dei Tesori “lievitano”: si va dagli oratori preziosi alle cripte nascoste, dai villini liberty ai palazzi settecenteschi, dai castelli normanni ai musei ai teatri. Un unico, enorme museo diffuso che si fa bello e si mette in mostra come una dama elegante. Questo primo weekend apriranno quasi tutti i luoghi visitabile con un unico coupon, più gran parte dei 17 siti su prenotazione, dove si può comodamente scegliere orario e giorno di visita per evitare lunghe code. La parte da protagonista – è facile intuirlo – toccherà all’aeroporto di Boccadifalco dove si potrà scegliere tra due percorsi, uno libero e uno su prenotazione (sabato e domenica) che raggiungerà la torre di controllo e la pista di atterraggio; sono stati scoperti e aggiunti al percorso altri cunicoli della guerra, dove si rivivrà (virtualmente) la paura dei rifugiati tramite effetti sonori e video. I ragazzi dell’Istituto Nautico Gioeni che conducono le visite – sono 1800 i volontari e i ragazzi, studenti e universitari, che in tutta la Sicilia partecipano al festival che cammina sulle loro gambe – domenica dipingeranno live un murales sulla parete di ingresso dell’aeroporto: i colori per raccontare visivamente la pista e la torre di controllo di Boccadifalco.

Le Fornaci Maiorana

Peschiamo qua e là tra i luoghi, impossibile citarli tutti: dal seicentesco convento francescano, recuperato dalla cooperativa sociale nata al Malaspina, alle Antiche Fornaci Maiorana dove i carusi spaccavano a colpi di piccone la calcarenite da cui ricavare la calce; apparirà la Palermo di disegno fascista della Casa del Mutilato o dell’inedito Provveditorato delle Opere pubbliche (pochi palermitani saprebbero indicare dove si trova); e le chiese, tante, tantissime, sono 31 senza contare cappelle ed oratori dove sono in programma visite teatralizzate (qui per scoprirle tutte). Il sempre splendido Teatro Massimo aprirà ancora una volta il suo palcoscenico, ma soltanto questo sabato (dalle 10 alle 14) e questa domenica (fino alle 15), poi si dovrà attendere il quarto weekend; occasione prelibata anche per le catacombe di San Michele Arcangelo, aperte questo finesettimana dalle 10 alle 17,40, poi solo nel terzo weekend. Molte delle chiese e Palazzo di Città (con il rifugio antiaereo che si visita a parte) apriranno sabato e domenica dalle 10 alle 17,30. Solo questo sabato, il palazzo del Comune aprirà alle 14 e chiuderà alle 17.

Si ritracciano trame medievali a San Giovanni Decollato, tracce dei cavalieri teutonici a San Giovanni dei Lebbrosi o si scopre la neogotica chiesa evangelica Valdese. si scoprirà il tesoro librario dei Gesuiti nella Biblioteca Bombace (dove c’è anche un rifugio antiaereo che si visita su prenotazione), si salirà anche sulla cima della torre di Sant’Antonio Abate, da cui si domina il mercato della Vucciria. La Palermo della guerra va per casematte (quella del Porto permette di capire come i soldati facevano guardia alla baia) e rifugi e termina al Sacrario ai caduti; la Palermo intellettuale passa dal Circolo Giuridico e scopre che c’è un’antica e preziosa collezione di pupi privata in un’agenzia di viaggi, alla Conca d’Oro.

Affreschi dell’ex convento di Sant’Antonino

Affreschi ritrovati: è proprio questo l’anno: da visitare il portico dell’ex convento di Sant’Antonino ma anche le pareti affrescate appena scoperte del complesso Malaspina. I musei: a Palazzo Abatellis (da venerdì apriranno anche le terrazze e il gabinetto di grafica della torre Nord e la sala adiacente che ospita la collezione di tessuti siciliani raccolta da Antonino Salinas per l’allora Museo Nazionale); domenica apre anche il Museo archeologico Salinas e la visita delle 11 la condurrà la direttrice Caterina Greco; e solo questa domenica (e quella del 3 novembre), aprono anche i siti regionali, la Zisa, la Cuba, San Giovanni degli Eremiti e il castello a Mare; e solo su prenotazione e dalle 10 alle 12,30, saranno disponibili anche i saloni settecenteschi di palazzo Mirto. I luoghi dell’impegno sociale: le due sedi create dal missionario laico Biagio Conte, e Villa Pantelleria dove si rinasce con l’arte. Si salirà al cimitero di Santa Maria di Gesù, si cercheranno nobili educande al Maria Adelaide e giovani “villici” al visionario Istituto Agrario Castelnuovo.

I LUOGHI SU PRENOTAZIONE

Villa Ahrens

Sono 17 in tutto, siti che sarà possibile visitare prenotando giorni e orari in questa pagina. Tra quelli aperti questo weekend, la Casina Cinese permetterà di percorrere gli antichi cunicoli delle cucine che la collegano all’attuale museo Pitrè (venerdì e sabato 10-17,30, domenica alle 9-13) e il Villino Favaloro darà la possibilità (a soli otto visitatori per volta solo il venerdì di ottobre, dalle 9 alle 16) di visitare il cantiere in corso e scoprire il lavoro dei restauratori che stanno riportando in vita i suoi decori Liberty. E ancora, la sede della Dia (dalle 10 alle 13) a Villa Ahrens, antica residenza di un ricco imprenditore ebreo; il Gran Hotel Piazza Borsa (domenica dalle 10,45 alle 17,30), la Camera dello Scirocco di Villa Naselli (sabato e domenica 10-17), le sorgenti del Gabriele (domenica dalle 10 alle 17,30), e i depositi segreti della Gam (sabato e domenica 10-17,30); rinnovano le visite il Museo dell’Anice Tutone dove si distilla l’acqua ‘e zammù (la mattina, 10-12). Le residenze nobiliari: difficile scegliere tra la palazzina di Vincenzo Florio all’Arenella (venerdì 10-14, sabato e domenica 10-17,30), l’austero Palazzo Branciforte (10-18,30).

ITINERARIO CONTEMPORANEO

Arèa

Terzo anno del percorso curato da Paola Nicita che stavolta condurrà in giro per gli studi d’artista. I cinque siti del circuito saranno visitabili con lo stesso coupon dei luoghi e – tranne le Officine Calderai – saranno aperti di sera, dalle 18 alle 22, per un’ideale prosecuzione delle visite diurne (qui per scoprirli tutti). Si parte dallo Spazio Rivoluzione dove Adalberto Abbate accoglie il lavoro dei colleghi, “La sombra” con un video di Regina José Galindo e la collettiva “Gli animali”; per raggiungere, attraversando il vecchio ingresso dell’Hotel Paradiso, Arèa, ex laboratorio artigianale di calzature, oggi studio dove Giovanni Lo Verso propone un laboratorio di scultura in argilla e una serie di incontri con i maestri del design, da Pietro Camardella, progettista della Ferrari, a Gianni Pedone, designer per Pininfarina e Honda, e laboratori di pittura con Francesco De Grandi, Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza. Passando dall’area archeologica di piazza XIII vittime si scopriranno le due sculture en plein air, di Daniele Franzella e Clemens Botho Goldbach, mentre alle Fabbriche Sandron ha preso corpo la casa-studio del pittore Nicola Pucci e dei suoi animali da cortile fonte di ispirazione. Infine le Officine Calderai (aperte dalle 10 alle 18) dove gli architetti Carolina Martinelli e Vittorio Venezia, proporranno progetti di design da realizzare con l’aiuto delle preziose maestranze dei Calderai.

LE DODICI ESPERIENZE 

Volo in parapendio

Osservare, assaggiare, degustare, scoprire, assistere, provare, volare: in breve, vivere dodici “esperienze” che saranno difficili da dimenticare (qui per scoprirle tutte). È la novità 2019 de Le Vie dei Tesori. Si potrà varcare il portone di ferro del carcere dell’Ucciardone o visitare l’Orto Botanico in notturna, quando gli animali tacciono e i fiori sprigionano profumi inconsueti; scendere negli antichi qanat arabi o visitare Danisinni dove un’intera comunità si è messa in gioco per recuperare il quartiere dimenticato. E dove si potrà assistere a performance teatrali, “casa per casa”.

Mimmo Cuticchio, dall’alto di una maestria unica, aprirà sia il suo laboratorio che il teatrino a pochi passi dal Teatro Massimo, ma se volete scoprire come nascono e vengono sbozzati i pupi, dovete raggiungere il laboratorio nascosto di Salvo Bumbello nel cuore del Papireto. Villa Malfitano aprirà le porte per una visita teatralizzata e animata dai “fantasmi” che si muoveranno negli appartamenti privati della famiglia che non dimenticò mai le sue origini inglesi. Non si perdano d’animo gli sportivi: si potrà navigare su Lisca Bianca la barca storica con cui la famiglia Albeggiani compì negli anni ’70 un giro attorno al mondo; salire a cavallo a Villa Castelnuovo dopo aver visitato le scuderie settecentesche del principe Carlo Cottone (dove si fermò anche Garibaldi). E per i più avventurosi non solo verrà riproposto il giro piper su Palermo ma si aggiunge il parapendio: volare, sì proprio volare con un istruttore, partendo e atterrando dalla spiaggia di Mondello.

VISITE TEATRALIZZATE

Cripta delle repentine

Verità e finzione si mescolano in un percorso che va dal ‘600 all’800 (ve ne abbiamo parlato anche qui). Sette storie raccontate da altrettanti personaggi – interpretati da due bravissimi attori come Stefania Blandeburgo e Pietro Massaro, su testi di Piero Longo – che appariranno in chiese, palazzi, ville, come creature risvegliate dal passato, con brevi monologhi in lingua siciliana, frutto di una puntigliosa ricerca condotta fra le pagine degli annali della città, attingendo dal Mongitore, dal Palmerino, dal Marchese di Villabianca. Questa settimana rivivranno le scorribande corsare sabato alle 17,30 a Palazzo Comitini, e domenica alle 18 il meticoloso e nascosto mondo delle Confraternite regolato da leggi ferree, tasse sulla morte e l’intricata regia dei funerali di un tempo, al Santissimo Salvatore; sempre sabato alle 17,30 nella cripta delle prostitute (Repentite) parlerà la cortigiana di un tempo e domenica alle 18 all’Oratorio dell’Immacolatella la vecchia levatrice Melina racconterà la nascita di Giovan Pietro nel 1576, padre del cardinale Giulio Mazzarino.

LE CORDE DI PALERMO – CHITARRE NEGLI ORATORI

Giulio Tampalini (foto Facebook)

Le Corde di Palermo sono molteplici, tante quante sono le anime culturali e storiche di una città naturalmente musicale. In questa rassegna curata da Dario Macaluso la chitarra si anima tra gli stucchi di Serpotta (ve ne abbiamo parlato anche qui). Sei corde che si srotolano nelle loro vesti concertistiche più classiche, per quattro concerti da intenditori. L’apertura sarà domani sera alle 21 (venerdì 4 ottobre) all’oratorio di San Mercurio e avrà come protagonista il bresciano Giulio Tampalini, uno dei più apprezzati virtuosi internazionali che eseguirà pezzi di Coste, Aguado, Granados, Llobet, Barrios e Tarrega.

DEGUSTAZIONI E CENE “GIOIELLO”

Palazzo Asmundo

Un bicchiere di vino e una visita guidata; una cena gattopardesca e la scoperta di un palazzo; una birra artigianale e l’abbazia che la produce. Le degustazioni guidate di Planeta partiranno il prossimo fine settimana, ma intanto l’aperitivo a Palazzo Asmundo è da non perdere (qui per prenotare): alle 19, quando le code saranno terminate e il pubblico pian piano scemato, si potrà vivere un’esperienza straordinaria sotto le volte affrescate, tra collezioni storiche ed eleganti boiserie: ogni venerdì visite seguite da aperitivo e degustazione di prodotti siciliani; e ogni sabato alle 21 una cena “da principi” con vista sulla Cattedrale (qui per prenotare) che guarda alla cucina dei monsù, i cuochi francesi delle famiglie blasonate. Una visita d’eccezione per sole 30 persone e un cocktail offerto dai proprietari, è invece la proposta di domani sera (venerdì 4 ottobre) a Villa De Cordova, tra saloni affrescati, palme secolari, grandi terrazze e raffinate maioliche.

LE PASSEGGIATE

Foto d’epoca nella Palermo bombardata

Le passeggiate de Le Vie dei Tesori ormai sono un segno distintivo del Festival, e ne riproducono la prima delle intuizioni, quella di condividere e di divulgare il sapere, tirandolo fuori da accademie e università. Condotte da botanici, giornalisti, appassionati, geografi, professori, saranno più di cento, suddivise (e spesso replicate) nelle cinque settimane a Palermo (qui per scoprirle tutte). Questo fine settimana, sabato e domenica, vi proponiamo tra l’altro un viaggio nella storia virtualmente sotto le bombe che il 9 maggio rasero al suolo Palermo; e sulla stessa scia documentaria si muove anche il tour urbano sulle tracce delle famose “tredici vittime”, i giustiziate dopo la rivolta della Gancia. Si potrà seguire la narrazione della nascita del Giardino Inglese progettato da Basile senior su una vecchia cava di pietra, cercare le immagini votive e le cappellette in giro per la città. Due giri “fuori porta”: lontana dal centro storico, la vicina borgata di San Lorenzo che non ci crederete, ma risale al Medioevo, mentre nel pressoché sconosciuto Gorgo di Santa Rosalia si cercherà … il rospo smeraldino.

FESTIVAL KIDS

Le Vie dei Tesori Kids

Dodici tesori aperti per le scuole (infanzia, primarie, secondarie di primo grado) ogni mattina, da lunedì 7 a giovedì 31 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 (qui tutti i luoghi). Il venerdì le visite si potranno svolgere non solo nei 12 luoghi Kids ma tra i quasi 130 luoghi aperti a Palermo per il Festival. Negli stessi giorni, due gazebo nelle piazze principali della città dove partecipare a laboratori creativi sul patrimonio della Sicilia in collaborazione con BabyPlanner – sui mercati storici, su santa Rosalia e sul paesaggio -, divisi per fasce di età, dai 3 ai 12 anni, con quattro turni al giorno: alle 9/10/11/12. Prenotazioni: 091.8420104 (tutti i giorni 10-18) o scuole@leviedeitesori.it.

I VIAGGI DEI TESORI E I PULLMAN

In viaggio con Le Vie dei Tesori

Anche questa è una novità, l’intento è quello di lavorare sul turismo. Da quest’anno Le Vie dei Tesori, in collaborazione con un tour operator, propone viaggi da non perdere per scoprire angoli siciliani come non li avete mai visti. Con accompagnatori, alberghi ed esperienze gastronomiche che sono pure piccoli tesori da scoprire. I primi due appuntamenti saranno alla scoperta di Ragusa e Modica (qui per prenotare) che insieme apriranno 40 siti (viaggio il 12 e 13 ottobre), ma ci si muoverà anche tra hotel particulier, cene d’autore, angoli segreti; e a Catania (tutti i weekend dal 4 ottobre al 3 novembre, qui per prenotare) dove si potrà scegliere tra 50 tesori, in gran parte di solito chiusi o non raccontati. Con Flyfamily Travel. E sulla stessa scia si muove anche il progetto nato con Labisi Eventi vettore ufficiale del festival: gite giornaliere in comodissimi pullman che da Palermo hanno condotto e condurranno nel prossimo weekend nelle città siciliane che partecipano al festival. Domenica 6 e 27 ottobre, da Palermo si potrà raggiungere e visitare Catania (qui per prenotare i pullman).

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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