“E sono già deserto”, quando il paesaggio si fa arte

S’inaugura all’interno del Calidarium dell’Orto Botanico di Palermo una mostra personale di Ignazio Mortellaro, tra gli ideatori del progetto Radiceterna

di Marco Russo

Suggestioni letterarie e geografiche diventano metafora di una riflessione sul tempo e le sue molteplici forme e dimensioni. Questa l’idea alla base di “E già sono deserto”, mostra personale di Ignazio Mortellaro, che s’inaugura oggi alle 17,30 all’interno del Calidarium dell’Orto Botanico di Palermo.

A conclusione del primo ciclo di mostre (Allora & Calzadilla, Katinka Bock, Björn Braun) il quarto appuntamento espositivo nella project-room al Calidarium, è una personale dell’artista che è tra gli ideatori del progetto Radiceterna, insieme a Valentina Bruschi e con il coordinamento artistico di Vittorio Rappa.

Il titolo della mostra, preso in prestito dal poeta Giuseppe Ungaretti, rimanda al tentativo di “oggettivare” il termine “deserto”, inteso come paesaggio, luogo dell’estrema atomizzazione, spazio fluido e libero, la cui mutevolezza lo rende per questo aperto come un labirinto dalle mille possibilità.

Con questa idea in mente, Ignazio Mortellaro ha realizzato una nuova serie di lavori pensati appositamente per questo particolare luogo espositivo: una serie di collage fotografici, sculture in bronzo e ottone e un’opera video. Quest’ultimo lavoro è frutto di una collaborazione con il musicista Lucy, fratello dell’artista e protagonista del live set dell’inaugurazione. La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Radiceterna Arte e Ambiente, in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo (SiMuA), sarà visitabile fino al 4 novembre.

Ignazio Mortellaro, architetto e ingegnere, vive e lavora tra Filicudi e Palermo. La sua ricerca è una lenta indagine sulla natura e l’uomo, sul quadro grandioso del mondo fisico con i suoi ritmi ed i suoi eventi. Un processo di liberazione e demistificazione volto a spogliare il destinatario di ogni illusoria ambizione e porlo di fronte allo spettacolo sublime e terribile della natura.

S’inaugura all’interno del Calidarium dell’Orto Botanico di Palermo una mostra personale di Ignazio Mortellaro, tra gli ideatori del progetto Radiceterna

di Marco Russo

Suggestioni letterarie e geografiche diventano metafora di una riflessione sul tempo e le sue molteplici forme e dimensioni. Questa l’idea alla base di “E già sono deserto”, mostra personale di Ignazio Mortellaro, che s’inaugura oggi alle 17,30 all’interno del Calidarium dell’Orto Botanico di Palermo.

A conclusione del primo ciclo di mostre (Allora & Calzadilla, Katinka Bock, Björn Braun) il quarto appuntamento espositivo nella project-room al Calidarium, è una personale dell’artista che è tra gli ideatori del progetto Radiceterna, insieme a Valentina Bruschi e con il coordinamento artistico di Vittorio Rappa.

Il titolo della mostra, preso in prestito dal poeta Giuseppe Ungaretti, rimanda al tentativo di “oggettivare” il termine “deserto”, inteso come paesaggio, luogo dell’estrema atomizzazione, spazio fluido e libero, la cui mutevolezza lo rende per questo aperto come un labirinto dalle mille possibilità.

Con questa idea in mente, Ignazio Mortellaro ha realizzato una nuova serie di lavori pensati appositamente per questo particolare luogo espositivo: una serie di collage fotografici, sculture in bronzo e ottone e un’opera video. Quest’ultimo lavoro è frutto di una collaborazione con il musicista Lucy, fratello dell’artista e protagonista del live set dell’inaugurazione. La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Radiceterna Arte e Ambiente, in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo (SiMuA), sarà visitabile fino al 4 novembre.

Ignazio Mortellaro, architetto e ingegnere, vive e lavora tra Filicudi e Palermo. La sua ricerca è una lenta indagine sulla natura e l’uomo, sul quadro grandioso del mondo fisico con i suoi ritmi ed i suoi eventi. Un processo di liberazione e demistificazione volto a spogliare il destinatario di ogni illusoria ambizione e porlo di fronte allo spettacolo sublime e terribile della natura.

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