Dulciora, Agata e le altre: in scena nobildonne e cortigiane con Le Vie dei Tesori

A Palermo tornano le visite teatralizzate del festival. L’attrice Stefania Blandeburgo protagonista nella cripta delle Repentite, nelle carceri dell’Inquisizione dello Steri e a Villa Pottino. Francesca Picciurro tra i saloni di Palazzo Alliata di Villafranca

di Marco Russo

Stefania Blandeburgo nei panni di Dulciora

Tesori raccontati attraverso le voci di chi li ha vissuti. Luoghi che rivivono tra nobildonne e cortigiane aperti alle visite teatralizzate del festival Le Vie dei Tesori. A Palermo, a partire dal prossimo weekend, sabato 1 ottobre e per i successivi fino al 30 ottobre, l’attrice Stefania Blandeburgo si farà in tre.

Stefania Blandeburgo alla cripta delle Repentite

Alla Cripta delle Repentite in via Divisi, il convento delle prostitute diventate monache, sabato dalle 11 alle 17 sarà una cortigiana di alto bordo del Settecento su un testo tratto dagli Annali dell’epoca (qui per prenotare). Una storia reinventata sulla base di una puntigliosa ricerca fra le pagine degli annali della città di Palermo attingendo dal Mongitore, Palmerino, Marchese di Villabianca. Il personaggio parla della sua vita, colta in un preciso momento, mescolando alle vicende personali gli avvenimenti della città.

Blandeburgo interpreta Dulciora allo Steri

Sempre sabato ma dalle 19.30, l’attrice sarà Dulciora Agnello alle carceri dell’Inquisizione dello Steri, nobildonna sfuggita alle maglie del Sant’Uffizio in un monologo scritto da Laura Anello sulla base degli atti del processo (qui per prenotare). In queste celle nel 1623 Dulciora, che riuscì a farla franca grazie alla protezione del marito influente, usò la sua posizione per sbertucciare il bigottismo e il fanatismo degli uomini di Torquemada.

L’attrice a Villa Pottino interpreta zia Mimmi

Domenica, la terza donna protagonista: torna zia Mimmi a Villa Pottino, la proprietaria della dimora liberty, in un dialogo divertente con la nipote Geraldina Piazza, autrice del testo (qui per prenotare). All’anagrafe era la marchesa Maria Concetta Giaconia, vedova del marchese Gaetano Pottino di Irosa, ma per la sua vasta famiglia era zia Mimmi, prima di otto figli, morta a 101 anni nel 2013 nella sua grande villa di via Notarbartolo, ultimo scampolo di Liberty sopravvissuto all’avanzare del cemento nella zona residenziale della città.

Francesca Picciurro a Palazzo Alliata

Inoltre, a Palazzo Alliata di Villafranca, sabato alle 19 e alle 21 riapparirà – interpretata da Francesca Picciurro – la principessa Agata Valguarnera, che visse a palazzo con il marito Giuseppe Alliata di Villafranca, nella prima metà del XIX secolo (qui per prenotare). Una visita guidata teatralizzata nei saloni del palazzo arricchita dalle note barocche di Paolo Carrara alla chitarra. Infine, Al Museo Pasqualino ci si immergerà nell’Opra, tra cristiani, saraceni, paladini e figure fantastiche (qui per prenotare).

Per informazioni telefonare allo 091 8420004, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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