Due giorni per dire no alla plastica

Dal porticciolo della Cala di Palermo un’iniziativa che mette insieme Comune e associazioni come Lega navale e Lisca Bianca per sensibilizzare tutti a rispettare il mare

di Marco Russo

Due giornate per sensibilizzare la cittadinanza sull’impatto dei rifiuti in mare, invitando a “Liberarsi dalla plastica”. È l’iniziativa in programma fino a domani che mette insieme l’associazione Lisca Bianca, la cooperativa Palma Nana, la sezione di Palermo centro della Lega navale italiana, l’associazione Mare Vivo, il garante dell’infanzia del Comune di Palermo e l’Ecomuseo Mare memoria viva. Domani ci sarà una veleggiata simbolica alla quale hanno aderito una decina di barche,con adulti e bambini a bordo, poi nel pomeriggio la pulizia del porticciolo della Cala, con laboratori tematici sulla banchina.

La manifestazione è frutto dell’osservazione fatta durante l’estate, navigando a bordo delle imbarcazioni della Lega Navale, tra cui Lisca Bianca: “Troppo spesso abbiamo notato rifiuti in acqua, soprattutto materiale plastico, percorrendo miglia e miglia alla ricerca di un mare ‘pulito’ in cui poter fare un bagno – dicono gli organizzatori – Il rientro al porticciolo della Cala ci poneva davanti agli occhi uno scenario aberrante, gli abitanti sembrano essere abituati a buttare in acqua di tutto: carta, chicche, lattine, bottiglie vuote di vetro e chiaramente di plastica”.

“Nel tempo – aggiungono – per effetto del moto ondoso e dei raggi solari, le plastiche in mare si frammentano in microplastiche, entrano nella catena alimentare, diventando cibo per i pesci e un pericolo, oltre che per gli ecosistemi marini, per la salute di tutti noi. Da qui nasce il desiderio di non essere osservatori passivi dello scempio quotidiano, ma attori del cambiamento”. Per informazioni è possibile inviare una mail a info@liscabianca.com e info@educazioneambientale.com

Il cartello di attivisti e associazioni punta il dito contro il “Degrado che sta trasformando la nostra amata Palermo, splendida città d’arte, con un litorale invidiabile, in una discarica a cielo aperto”. Domani l’occasione per fare qualcosa di concreto per l’ambiente.

Dal porticciolo della Cala di Palermo un’iniziativa che mette insieme Comune e associazioni come Lega navale e Lisca Bianca per sensibilizzare tutti a rispettare il mare

di Marco Russo

Due giornate per sensibilizzare la cittadinanza sull’impatto dei rifiuti in mare, invitando a “Liberarsi dalla plastica”. È l’iniziativa in programma fino a domani che mette insieme l’associazione Lisca Bianca, la cooperativa Palma Nana, la sezione di Palermo centro della Lega navale italiana, l’associazione Mare Vivo, il garante dell’infanzia del Comune di Palermo e l’Ecomuseo Mare memoria viva. Domani ci sarà una veleggiata simbolica alla quale hanno aderito una decina di barche,con adulti e bambini a bordo, poi nel pomeriggio la pulizia del porticciolo della Cala, con laboratori tematici sulla banchina.

La manifestazione è frutto dell’osservazione fatta durante l’estate, navigando a bordo delle imbarcazioni della Lega Navale, tra cui Lisca Bianca: “Troppo spesso abbiamo notato rifiuti in acqua, soprattutto materiale plastico, percorrendo miglia e miglia alla ricerca di un mare ‘pulito’ in cui poter fare un bagno – dicono gli organizzatori – Il rientro al porticciolo della Cala ci poneva davanti agli occhi uno scenario aberrante, gli abitanti sembrano essere abituati a buttare in acqua di tutto: carta, chicche, lattine, bottiglie vuote di vetro e chiaramente di plastica”.

“Nel tempo – aggiungono – per effetto del moto ondoso e dei raggi solari, le plastiche in mare si frammentano in microplastiche, entrano nella catena alimentare, diventando cibo per i pesci e un pericolo, oltre che per gli ecosistemi marini, per la salute di tutti noi. Da qui nasce il desiderio di non essere osservatori passivi dello scempio quotidiano, ma attori del cambiamento”. Per informazioni è possibile inviare una mail a info@liscabianca.com e info@educazioneambientale.com

Il cartello di attivisti e associazioni punta il dito contro il “Degrado che sta trasformando la nostra amata Palermo, splendida città d’arte, con un litorale invidiabile, in una discarica a cielo aperto”. Domani l’occasione per fare qualcosa di concreto per l’ambiente.

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