Di notte, fra i misteri di Messina

Due tour sulle tracce della comunità ebraica in città, partendo dalla drammatica pasqua del 1347 fino all’Inquisizione in Sicilia, tra miti, leggende, streghe e sirene. Itinerari notturni per guardare da una luce insolita la storia che attraversa il tessuto urbano

di Antonella Lombardi

Sul portale della cattedrale di Messina esiste una lapide vecchia di oltre sette secoli, con su incise le parole latine “Signum Perfidorum Iudeorum”, “Questo è il segno dei perfidi giudei”. È l’emblema di un fatto di sangue realmente accaduto il venerdì santo del 1347, quando il clima di intolleranza contro la comunità ebraica toccò il suo apice, prendendo una vicenda pretestuosa come avvio dell’ondata persecutoria. L’associazione Bc Sicilia per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali in collaborazione con l’associazione di promozione del patrimonio “Aura” propone due tour all’insegna dei misteri di Messina: il primo è domani sera, 16 agosto, alla scoperta di itinerari insoliti, simboli misterici, leggende e miti. Come fantasmi del passato, gli attori Simonetta Pisano e Nicola Calì evocheranno fatti e storie a tratti inquietanti che hanno attraversato i secoli.

Domani sera è in programma “Storie ebraiche”, introdotto da Ales Mai. L’iniziativa, che si svolge con il patrocinio dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, partirà alle 21.30 da piazza Duomo e si concluderà a palazzo Penso, un tempo di proprietà dell’omonima famiglia ebraica, di origine triestina. Qui l’attore Nicola Calì vestirà i panni dell’antico proprietario evocando i drammatici fatti della Shoà.

“Streghe, sirene e cavalieri” saranno invece i protagonisti del tour previsto per il 1 settembre, dove gli spettatori faranno la conoscenza con Pellegrina Vitello, accusata di stregoneria e interpretata da Simonetta Pisano. Qui la macchina del tempo andrà indietro fino all’anno domini 1550, con la Corte presieduta da monsignor Bartholomeo Sebastiàn, vescovo di Patti, che dal 1546 al 1555 ricopre la carica d’Inquisitore generale di Sicilia.

Dopo 14 giorni di prigionia, durante i quali Pellegrina Vitello viene sottoposta alla terribile tortura della corda, la “domina nocturna” confessa in parte le sue “magarìe”. L’iniziale condanna al rogo viene commutata, e Pellegrina verrà costretta ad essere fustigata mentre si muove in processione lungo le strade di Messina, con un cero in mano e una mitria, il copricapo dei vescovi cattolici, in testa.

Il tour partirà dalla fontana del Nettuno alle ore 21.30 e sarà introdotto da Marco Grassi, storico dell’arte e dottore di ricerca in Storia dell’Europa Mediterranea e con la guida turistica Sonia Pizzi. Per informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile contattare l’associazione Bcsicilia ai numeri 3899761204 e 340/4630651 o alla mail messina@bcsicilia.it.

Due tour sulle tracce della comunità ebraica in città, partendo dalla drammatica pasqua del 1347 fino all’Inquisizione in Sicilia, tra miti, leggende, streghe e sirene. Itinerari notturni per guardare da una luce insolita la storia che attraversa il tessuto urbano

di Antonella Lombardi

Sul portale della cattedrale di Messina esiste una lapide vecchia di oltre sette secoli, con su incise le parole latine “Signum Perfidorum Iudeorum”, “Questo è il segno dei perfidi giudei”. È l’emblema di un fatto di sangue realmente accaduto il venerdì santo del 1347, quando il clima di intolleranza contro la comunità ebraica toccò il suo apice, prendendo una vicenda pretestuosa come avvio dell’ondata persecutoria. L’associazione Bc Sicilia per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali in collaborazione con l’associazione di promozione del patrimonio “Aura” propone due tour all’insegna dei misteri di Messina: il primo è domani sera, 16 agosto, alla scoperta di itinerari insoliti, simboli misterici, leggende e miti. Come fantasmi del passato, gli attori Simonetta Pisano e Nicola Calì evocheranno fatti e storie a tratti inquietanti che hanno attraversato i secoli.

Domani sera è in programma “Storie ebraiche”, introdotto da Ales Mai. L’iniziativa, che si svolge con il patrocinio dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, partirà alle 21.30 da piazza Duomo e si concluderà a palazzo Penso, un tempo di proprietà dell’omonima famiglia ebraica, di origine triestina. Qui l’attore Nicola Calì vestirà i panni dell’antico proprietario evocando i drammatici fatti della Shoà.

“Streghe, sirene e cavalieri” saranno invece i protagonisti del tour previsto per il 1 settembre, dove gli spettatori faranno la conoscenza con Pellegrina Vitello, accusata di stregoneria e interpretata da Simonetta Pisano. Qui la macchina del tempo andrà indietro fino all’anno domini 1550, con la Corte presieduta da monsignor Bartholomeo Sebastiàn, vescovo di Patti, che dal 1546 al 1555 ricopre la carica d’Inquisitore generale di Sicilia.

Dopo 14 giorni di prigionia, durante i quali Pellegrina Vitello viene sottoposta alla terribile tortura della corda, la “domina nocturna” confessa in parte le sue “magarìe”. L’iniziale condanna al rogo viene commutata, e Pellegrina verrà costretta ad essere fustigata mentre si muove in processione lungo le strade di Messina, con un cero in mano e una mitria, il copricapo dei vescovi cattolici, in testa.

Il tour partirà dalla fontana del Nettuno alle ore 21.30 e sarà introdotto da Marco Grassi, storico dell’arte e dottore di ricerca in Storia dell’Europa Mediterranea e con la guida turistica Sonia Pizzi. Per informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile contattare l’associazione Bcsicilia ai numeri 3899761204 e 340/4630651 o alla mail messina@bcsicilia.it.

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