Gustare l’oro verde di Sicilia nell’antico mulino

Proseguono le visite con degustazione de Le Vie dei Tesori, all’interno dei monumenti di Palermo: olio extravergine di oliva a Sant’Antonino, vino e cena nobiliare a Palazzo Asmundo

di Redazione

Assaporare olio extravergine di oliva dove per secoli si è fatto il pane o sorseggiare un aperitivo in un palazzo nobiliare con vista sulla Cattedrale di Palermo. Proseguono le visite con degustazione de Le Vie dei Tesori, all’interno dei monumenti della città.

Venerdì 19 ottobre alle 19 potrete andare alla scoperta dell’antico mulino di Sant’Antonino, all’interno dell’ex convento secentesco di Sant’Antonio da Padova, a pochi passi dalla stazione centrale, all’imbocco di corso Tukory. Prima toccherà alla visita guidata condotta da Paolo Inglese, docente di Coltivazioni arboree all’Università di Palermo e direttore del Sistema museale d’Ateneo. A seguire, una degustazione di olio extravergine di oliva Planeta, guidata da un esperto (qui per prenotare la visita con degustazione).

L’ex convento conserva ancora gli ambienti e i macchinari artigianali utilizzati per impastare la farina e preparare il pane, oggi reperti di archeologia industriale. La perla è il gigantesco mulino in legno massiccio. Il convento, progettato da Mariano Smiriglio e realizzato nel 1630, dopo due secoli, a seguito della soppressione degli ordini religiosi nel 1866, fu trasformato dall’esercito in “caserma della sussistenza” per produrre pane. Acquisito dall’Università di Palermo nel 2004, l’edificio è stato recuperato, restaurato e inaugurato nel 2012.

Se invece preferite tuffarvi nell’atmosfera degli antichi salotti nobiliari della città, potrete optare per la visita di Palazzo Asmundo, venerdì 19 e sabato 20 sempre alle 19, degustando i vini Planeta con la guida di un enologo (qui per prenotare). Potrete ammirare alabarde, armi da fuoco, maioliche del XVIII secolo, ceramiche dell’Ottocento, cartoline e stampe d’epoca e perfino carrozze, testimonianze di un passato di agi e lussi dell’aristocrazia palermitana.

Sempre a Palazzo Asmundo, infine, sabato 20 alle 21, potrete scegliere anche una cena esclusiva, nel salone da cui sembra di poter toccare la Cattedrale con una mano (qui per prenotare). Tovaglie di pregio, candelabri, stoviglie di porcellana e un menu ispirato agli antichi pranzi nobiliari, quando nelle cucine delle famiglie aristocratiche governavano i monsù, i cuochi francesi che avevano portato nell’Isola la grande cucina d’Oltralpe. Due menu a scelta, uno di carne e di pesce, dall’antipasto al dessert, accompagnati da vini siciliani.

Proseguono le visite con degustazione de Le Vie dei Tesori, all’interno dei monumenti di Palermo: olio extravergine di oliva a Sant’Antonino, vino e cena nobiliare a Palazzo Asmundo

di Redazione

Assaporare olio extravergine di oliva dove per secoli si è fatto il pane o sorseggiare un aperitivo in un palazzo nobiliare con vista sulla Cattedrale di Palermo. Proseguono le visite con degustazione de Le Vie dei Tesori, all’interno dei monumenti della città.

Venerdì 19 ottobre alle 19 potrete andare alla scoperta dell’antico mulino di Sant’Antonino, all’interno dell’ex convento secentesco di Sant’Antonio da Padova, a pochi passi dalla stazione centrale, all’imbocco di corso Tukory. Prima toccherà alla visita guidata condotta da Paolo Inglese, docente di Coltivazioni arboree all’Università di Palermo e direttore del Sistema museale d’Ateneo. A seguire, una degustazione di olio extravergine di oliva Planeta, guidata da un esperto (qui per prenotare la visita con degustazione).

L’ex convento conserva ancora gli ambienti e i macchinari artigianali utilizzati per impastare la farina e preparare il pane, oggi reperti di archeologia industriale. La perla è il gigantesco mulino in legno massiccio. Il convento, progettato da Mariano Smiriglio e realizzato nel 1630, dopo due secoli, a seguito della soppressione degli ordini religiosi nel 1866, fu trasformato dall’esercito in “caserma della sussistenza” per produrre pane. Acquisito dall’Università di Palermo nel 2004, l’edificio è stato recuperato, restaurato e inaugurato nel 2012.

Se invece preferite tuffarvi nell’atmosfera degli antichi salotti nobiliari della città, potrete optare per la visita di Palazzo Asmundo, venerdì 19 e sabato 20 sempre alle 19, degustando i vini Planeta con la guida di un enologo (qui per prenotare). Potrete ammirare alabarde, armi da fuoco, maioliche del XVIII secolo, ceramiche dell’Ottocento, cartoline e stampe d’epoca e perfino carrozze, testimonianze di un passato di agi e lussi dell’aristocrazia palermitana.

Sempre a Palazzo Asmundo, infine, sabato 20 alle 21, potrete scegliere anche una cena esclusiva, nel salone da cui sembra di poter toccare la Cattedrale con una mano (qui per prenotare). Tovaglie di pregio, candelabri, stoviglie di porcellana e un menu ispirato agli antichi pranzi nobiliari, quando nelle cucine delle famiglie aristocratiche governavano i monsù, i cuochi francesi che avevano portato nell’Isola la grande cucina d’Oltralpe. Due menu a scelta, uno di carne e di pesce, dall’antipasto al dessert, accompagnati da vini siciliani.

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