Dalle pagine di Camilleri al sipario

Va in scena domenica al Teatro Selinus “Maruzza Musumeci”, opera dell’autore siciliano. Al centro il mito, il canto irresistibile delle sirene e un Ulisse che al mare preferisce la terra

di Ruggero Altavilla

Il canto ammaliante delle sirene, il fascino del mito e un Ulisse moderno che preferisce voltare le spalle al mare e coltivare la terra. C’è questo e molto altro in “Maruzza Musumeci” il romanzo di Andrea Camilleri che ora andrà in scena domenica al Teatro Selinus di Castelvetrano. A produrlo è l’associazione Lunaria Teatro di Genova, con l’adattamento di Pietro Montandon e la regia di Daniela Ardini.

«È un testo ricco di fascino – spiega Daniela Ardini, la regista – perché parla di cultura e tradizione popolare, e Camilleri l’ha impreziosito, aggiungendo citazioni colte e riferimenti alla mitologia e a scrittori come Pirandello». Tornano, infatti, i motivi classici della sirena e del suo canto che uccide, rivisitata però: qui c’è una vendetta covata per millenni contro un Ulisse dedicato ai campi.

Il protagonista Gnazio Manisco (sorta di anti-Ulisse) ritorna dall’America senza mai guardare il mare, per dedicarsi a coltivare la terra. Acquista un campo che è come un’isola sull’acqua e decide di sposarsi. La donna di cui si innamora perdutamente è bellissima e canta canzoni meravigliose che solo lui comprende.

Da qui si dipanano una serie di eventi sorprendenti che coinvolgono personaggi radicati nella cultura siciliana, dalle più diverse caratteristiche, creati dalla maestria divertita dell’autore di Porto Empedocle.
Per scoprirlo appuntamento domenica, alle 17.30. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 0916174040 e 360549523.

Va in scena domenica al Teatro Selinus “Maruzza Musumeci”, opera dell’autore siciliano. Al centro il mito, il canto irresistibile delle sirene e un Ulisse che al mare preferisce la terra

di Ruggero Altavilla

Il canto ammaliante delle sirene, il fascino del mito e un Ulisse moderno che preferisce voltare le spalle al mare e coltivare la terra. C’è questo e molto altro in “Maruzza Musumeci” il romanzo di Andrea Camilleri che ora andrà in scena domenica al Teatro Selinus di Castelvetrano. A produrlo è l’associazione Lunaria Teatro di Genova, con l’adattamento di Pietro Montandon e la regia di Daniela Ardini.

«È un testo ricco di fascino – spiega Daniela Ardini, la regista – perché parla di cultura e tradizione popolare, e Camilleri l’ha impreziosito, aggiungendo citazioni colte e riferimenti alla mitologia e a scrittori come Pirandello». Tornano, infatti, i motivi classici della sirena e del suo canto che uccide, rivisitata però: qui c’è una vendetta covata per millenni contro un Ulisse dedicato ai campi.

Il protagonista Gnazio Manisco (sorta di anti-Ulisse) ritorna dall’America senza mai guardare il mare, per dedicarsi a coltivare la terra. Acquista un campo che è come un’isola sull’acqua e decide di sposarsi. La donna di cui si innamora perdutamente è bellissima e canta canzoni meravigliose che solo lui comprende.

Da qui si dipanano una serie di eventi sorprendenti che coinvolgono personaggi radicati nella cultura siciliana, dalle più diverse caratteristiche, creati dalla maestria divertita dell’autore di Porto Empedocle.

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