Dalla villa con i bozzetti di Zeffirelli alle terrazze sull’Etna, Catania e Acireale al secondo weekend

Si visita Villa Di Bella a Viagrande, dove il regista soggiornò e donò alla proprietaria i suoi disegni di scena per “Cavalleria Rustica”. Apre Castello Ursino e si sale sul camminamento di San Nicolò l’Arena. A Acireale, tra chiese e palazzi sfarzosi

di Redazione

Villa Di Bella a Viagrande

Ricordare i giorni del set di Zeffirelli e scoprire i bozzetti di suo pugno: siamo nel 1993 e il regista sta girando “Storia di una capinera” tra Catania e l’Etna. Si ferma a Viagrande, si innamora di Villa Di Bella e scopre anche che Verga scrisse l’ultimo capitolo del romanzo, proprio a pochi passi.

Bozzetto di Franco Zeffirelli a Villa Di Bella

Sarà la signora Di Bella, 85 anni portati con brio, a raccontare i giorni del set, il regista straordinariamente esteta, tirando fuori dai cassetti i bozzetti per scene e costumi di “Cavalleria Rusticana” che Zeffirelli le donò per ringraziarla della sua ospitalità: compare Turiddu e compare Alfio, la sulfurea Lola, la piccola Santuzza e la dolce mamma Lucia sono piccole opere d’arte di gusto squisito, e la mano del regista è leggera.

Sarà questa una delle chicche delle Vie dei Tesori a Catania che, insieme alla vicina Acireale, si prepara al secondo weekend, sabato 8 e domenica 9 ottobre (qui il programma).

SECONDO WEEKEND A CATANIA

Castello Ursino

Nel capoluogo etneo ci si muove tra chiese imponenti (il camminamento di San Nicolò l’Arena è stato il posto più visitato dello scorso weekend) e cappelle bizantine, cripte e antiche mura (il Bastione degli Infetti voluto da Carlo V è aperto solo sabato ma c’è anche il castello Ursino costruito da Federico II che ha resistito ad ogni calamità), antichi palazzi (lo Scuderi Libertini è un capolavoro prezioso in stile rinascimentale), grotte e piccoli musei.

Ex Calzaturificio Ega

Sabato mattina si potrà visitare Cartura, bottega d’arte dedicata alla carta, ma anche l’ex calzaturificio Ega con il suo passaggio segreto verso il teatrino Dusmet. Ma è fuori porta che assiste ad una maratona creativa straordinaria: proprio a Viagrande – dove è in programma domenica alle 16,30 anche una passeggiata sulle orme dei set – si visitano anche gli ambienti agricoli di quella che fu la residenza di campagna dei marchesi di San Giuliano, oggi un relais.

Parco Paternò del Toscano

Si andrà per mare, per tentare i fondali con un sub esperto o veleggiare guardando Ognina. Si potrà scoprire un angolo di paradiso sulla lava (il Parco Paternò) a Sant’Agata Li Battiati; condurre un percorso sensoriale tra rare piante tropicali e sub tropicali, visitare un parco esotico calato tra reperti antichi a Mascalucia o scoprire un orto sostenibile o perdersi tra installazioni di arte contemporanea e bellezze naturali alla Fondazione La Verde La Malfa a San Giovanni La Punta.

E l’esperienza rurale a Trecastagni dove si proverà l’introvabile Donnavita, il liquore dell’Etna; la “raccoglitrice” e narratrice di nocciole di Linguaglossa. Segnaliamo due curiosità: i funghi giapponesi Shiitake, vere ampolle di benessere perché considerati terapeutici, sono coltivati tra i trucioli di castagno, ma le loro radici ormai esauste si sono trasformate in arnie perfette per le api. Pare strano ma è così: dalla curiosità di un dentista botanico, si instaura un ciclo vitale del tutto naturale ma inedito.

L’azienda di Basilio Busà è a Trecastagni dove condurrà anche il trekking urbano Tre Casti Agni (sabato alle 10): qui un’altra chicca, nel santuario di Sant’Alfio si trova il curiosissimo museo degli ex voto di forme e generi diversi (tra i più strani, mammelle d’argento, bossoli o schegge di proiettili, attrezzi ortopedici) e i cosiddetti “miracoli”, oltre mille tavolette votive con su la scena del pericolo superato: il più antico è del 1867, quando Catania fu colpita dal colera.

SECONDO WEEKEND A ACIREALE

San Benedetto ad Acireale

Inserita quest’anno nel programma di Catania, ecco Acireale: a partire dalla biblioteca Zelantea con i suoi 250mila volumi, incunaboli, manoscritti, edizioni rare; la chiesa di San Benedetto con le rifiniture in oro sulle pareti e sul soffitto; la barocca San Francesco di Paola, costruita anche grazie al lavoro forzato dei carcerati; l’antichissima Sant’Antonio di Padova dove si salirà sul campanile e sarà anche possibile suonare le campane.

Palazzo Raciti ad Acireale

Due siti diversi: un presepe in stile partenopeo, con ben 150 personaggi tra le caratteristiche rovine pompeiane; e il Museo del Carnevale dove ogni singolo pezzo, maschera, calco, prevede la lunga opera dei maestri. Tra le esperienze, si potrà seguire un percorso sensoriale tra vino e piante aromatiche nell’ex convento Batia dell’Arcangelo Gabriele (domenica alle 19), e osservare le stelle con un esperto archeoastronomo. Si visiterà palazzo Martino Fiorini, una meraviglia di affreschi e antichi cimeli di famiglia, fino alla terrazza che domina tetti e campanili; e un’altra terrazza panoramica la troverete al Raciti Palace, da un lato l’Etna e dall’altro il mare.

I TOUR DI AUTOSERVICE

Durante il festival sarà possibile raggiungere alcune tra le città da Palermo tramite i bus navetta messi a disposizione da Autoservice: un modo per visitare i luoghi in tutta tranquillità, senza dover pensare al mezzo di trasporto o al posteggio sul posto, un’alternativa già offerta nelle passate edizioni che aveva riscontrato un ottimo successo. Si può già prenotare sul sito il tour da Palermo a Catania, il 23 ottobre (qui per prenotare).

Per informazioni telefonare allo 091 8420004, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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