Dalla Lettonia a Gangi, coppia punta sul borgo tra turismo e selfie point

Andis Cekuls di Riga e Rosalia Le Calze di Palermo si sono trasferiti nel piccolo centro delle Madonie e adesso portano avanti un progetto di promozione territoriale, tra mappe digitali e contenuti multimediali

di Giulio Giallombardo

Hanno scoperto Gangi l’estate scorsa grazie a Pegman. Puntando per caso l’omino giallo di Google Maps al centro della Sicilia è apparso quel mantello di tetti che avvolge monte Marone, una scalinata di case con l’Etna sullo sfondo. Da allora è stato amore a prima vista. Una giovane coppia internazionale ha deciso di trasferirsi nel borgo delle Madonie per farlo conoscere al mondo intero. Lui è Andis Cekuls, lettone di 27 anni, ingegnere gestionale a capo di Phycon, azienda di sviluppo tecnologico con sede a Riga; lei è Rosalia Le Calze, 33 anni palermitana, videomaker e montatrice laureata al Dams e specializzata nella creazione di contenuti digitali.

Gangi (foto visitgangi.com)

Tanti anni in giro tra Roma, Londra e Riga, i due si sono conosciuti a Napoli nel 2017 mentre lui studiava alla Apple Academy e lei lavorava con i The Jackal e altri gruppi della città. Poi quattro anni in Lettonia, il matrimonio nel 2019 e il colpo di fulmine per Gangi l’estate scorsa. Per Rosalia è il ritorno in Sicilia, per Andis la scoperta di un borgo da valorizzare. “Siamo rimasti rapiti prima dalle immagini viste sul web e poi andare lì da turisti è stato bellissimo e ce ne siamo innamorati, – racconta la videomaker – io pur essendo palermitana ammetto che non conoscevo Gangi ed è stata una vera sorpresa”.

La Cattedrale e i tetti di Gangi (foto visitgangi.com)

Così, dopo le vacanze estive l’amore continua a decantare e dallo scorso febbraio la coppia ha deciso di trasferirsi a Gangi. Adesso Andis e Rosalia, finora in affitto, stanno cercando una casa da comprare e nel frattempo portano avanti un progetto turistico, adattando al territorio strategie promozionali già usate nel mercato estero, soprattutto quello baltico. “Abbiamo lavorato molto nel settore turistico collaborando con i governi di Lettonia, Estonia e Lituania – dicono Andis e Rosalia – abbiamo creato mappe interattive e progetti esperienziali di promozione territoriale. Questi paesi sono tra i più tecnologici d’Europa. Così, adesso vogliamo mettere a servizio della comunità gangitana la nostra esperienza professionale”.

Andis e Rosalia sotto la torre dei Ventimiglia

Un primo passo è la creazione del brand “Visit Gangi”, con un portale interattivo che permette di vivere il borgo attraverso contenuti digitali. Una guida per i turisti che comprende informazioni utili su dove mangiare e cosa vedere, con una mappatura del borgo arricchita da foto, video e articoli sia in inglese che in italiano. Adesso, si aggiungono i dodici selfie points sparsi per il paese, scorci perfetti per scattare foto, che spesso coincidono con tesori come il sontuoso palazzo Bongiorno, oggi sede del Comune, o l’imponente torre dei Ventimiglia, “appoggiata” alla Chiesa Madre.

Uno dei selfie point di Gangi

I selfie point, realizzati dal designer lettone Artūrs Skrebeļs, hanno tutti un codice QR che rimanda all’articolo dove sarà possibile individuare anche gli altri punti di interesse. Suggeriscono anche gli hashtag da usare dopo aver scattato la foto, e chi otterrà più like potrebbe vincere un premio di riconoscimento: provare, ad esempio, un dolce tipico, ricevere un souvenir fatto a mano da un artista del posto, o addirittura trascorrere una notte in uno degli hotel e b&b del borgo.

Selfie sotto al Torre dei Ventimiglia

“È un progetto destinato a crescere, che stiamo portando avanti investendo con le nostre risorse. Abbiamo tante idee su come continuare a valorizzare questo borgo – aggiunge Andis – , ma il valore aggiunto, al di là della bellezza del posto, tra panorami incredibili, chiese e palazzi, è senza dubbio il calore della gente. Ho girato tanto e non ho mai incontrato persone così generose e gentili, aperte e pronte ad abbracciare nuove idee. Non potevamo che restare qui e condividere col mondo questa bellezza”.

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