Dalla Città della Scienza alla danza nei bastioni: il meglio del quarto weekend a Catania

Apre il polo interattivo dell’Università, tra video e animazioni 3D, simulatori e realtà virtuali. Si recupera lo spettacolo di danza butoh al Bastione degli Infetti e sarà l’ultima domenica per ammirare Palazzo Biscari

di Redazione

Ottantacinquemila presenze nei primi tre weekend delle Vie dei Tesori in sette città siciliane: è già un successo bellissimo, ma il festival è pronto a continuare. Perché se a Sciacca, Ragusa, Scicli, Cefalù e Erice si tirano le somme, sia a Palermo che a Catania il festival va avanti, sempre con il supporto di Unicredit. Ecco quindi pronto un nuovo fine settimana – il penultimo – tra aperture, visite, laboratori, spettacoli e passeggiate, tutto sabato 23 e domenica 24 ottobre. Catania, bellissima e imponente che con Le Vie dei Tesori ha scoperto sia i laboratori artistici che le passeggiate fuori porta (qui il programma completo): ma questo weekend si ricollegherà virtualmente a Palermo (che sta aprendo le sue collezioni scientifiche) e sarà tutta per la Città della Scienza dell’Università, vero polo interattivo tra exhibit, video e animazioni 3D, simulatori e realtà virtuali, tutti ospitati nell’ex raffineria di zolfo nell’ottocentesco quartiere delle Ciminiere.

Città della Scienza

Un museo scientifico interattivo composto da cinque “isole”, un’area espositiva distribuita lungo un corridoio sospeso, un auditorium, alcuni laboratori attorno al cortile irregolare dove avveniva la pesatura dello zolfo, oggi cuore del Centro. Palazzo Biscari delicatissimo, sontuoso aprirà per l’ultima domenica dalle 15 alle 17.30: un’occasione da non perdere, per sentirsi principi per pochi minuti, passeggiando nella sala da ballo; per chi volesse fare il bis, ecco Villa Manganelli, l’unica realizzata da Ernesto Basile a Catania; e lo splendido Palazzo Scuderi Libertini con i suoi arredi perfettamente conservati e il giardino pensile. E sarà anche l’ultimo weekend di visita per la bottega d’arte Cartura, piccolo scrigno fantasioso di opere nate dalla carta e dalla reinvenzione in chiave artistica di oggetti in disuso (qui tutti i luoghi).

 

“Roulette”, spettacolo di danza butoh

Non bisogna mancare l’occasione di assistere ad uno spettacolo di danza Butoh sul Bastione degli Infetti: saltato nelle scorse settimane per il maltempo, sarà recuperato sabato alle 19: “Roulette” di Valeria Geremia si muoverà su veri quadri di luce, galleggiando tra le ombre. “Le creazioni si plasmano sui luoghi, fluttuano nelle strutture e accarezzano le mura che, ricordiamolo, un tempo racchiudevano un lazzaretto – spiega la coreografa -: l’idea è quindi quella di creare ‘camere emozionali’ per il pubblico. Il lavoro multimediale di Mariano Leotta completa la visione: non danza solo il corpo ma anche le forme e la luce”.

Villa Manganelli

Da non mancare, sabato alle 11 e alle 16,30, un’esperienza sensoriale oltre che visiva: quell’angolo di Paradiso a pochi passi dall’Etna, su affioramenti lavici e residui di antiche colate, che è il Parco Paternò del Toscano a Sant’Agata Li Battiati. Sempre sabato, ma alle 10 e alle 17,30, si può raggiungere Mascalucia e visitare Villa Trinità, gioiello del ‘600, tra alberi e arbusti esotici, e piante succulente curate dal proprietario, Salvatore Bonajuto. E domenica, alle 10 e alle 16, si può raggiungere Villa Manganelli Biscari a Viagrande, appartenuta ai Paternò Castello Manganelli, e oggi è di proprietà dell’avvocato Pitanza. E’ un bellissimo esempio di villa nobiliare settecentesca, con varie dependance che ospitano le minuziose collezioni del proprietario. Il giardino è uno dei più straordinari esempi di impianto verde siciliano. Tempo permettendo,  spazio agli itinerari in barca a vela, alla scoperta di uno dei più suggestivi scorci della costa lavica urbana: accompagnati dagli esperti della Lega Navale Italiana, si potrà ammirare il waterfront della città con l’Etna sullo sfondo; e si proverà anche l’ebbrezza della prima discesa nei fondali di Ognina (qui per prenotare tutte le esperienze).

Barca di Aci Trezza

Un discorso a parte, tra le tantissime esperienze proposte, merita Aci Trezza dove si scoprirà il geosito dei basalti colonnari, testimonianza delle prime eruzioni etnee. Ci si muoverà tra barche trezzote, la torre superstite del principe di Aci, la Torre dei Faraglioni e l’edicola della Madonna della Provvidenza, citata nei Malavoglia; poi nel Centro studi Acitrezza per la mostra fotografica “Salvatore Valastro” su Aci Trezza antica. Si chiude con il museo della Casa del Nespolo. Sabato alle 10 (ultima possibilità), torna la passeggiata di Etna N’geniusa al Cimitero Inglese, per ricordare fra suggestioni poetiche e musicali, una pagina cruciale della storia recente della città. E domenica, col Circolo Etna Sud-Ovest, si scoprirà il Ponte dei Saraceni di Adrano, lungo le sponde del fiume Simeto, uno dei monumenti più antichi e meglio conservati di questa parte di Sicilia, simbolo della dominazione araba sulla città (qui le passeggiate).

Palazzo Raciti ad Acireale

E non dimenticate Acireale: qui aprono i due musei gioiello, quello dedicato alle uniformi (solo domenica) e l’altro sui carri del famoso Carnevale; poi San Benedetto, un trionfo dorato; la seicentesca San Biagio e Santissimo Salvatore l’ex lazzaretto. Solo sabato al tramonto si potrà salire fino alla terrazza del Raciti Palace, passando prima sotto coloratissimi ombrelli: per una prospettiva del tutto inedita tra lava e mare.

Per informazioni su luoghi, passeggiate ed esperienze del Festival, cliccare qui o telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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